Torta salata topinambur in abbinamento Sansavè Satèn Brut Monte Rossa

Invito improvviso domenica scorsa, voglia di preparare un dolce zero… opto per la mia passione, le torte salate, tengo sempre in frigo una pasta sfoglia pronta per le emergenze.

Penso al ripieno e in frigo trovo il topinambur, un tubero povero di zuccheri e carboidrati dal piacevole sapore che ricorda il carciofo, adatto per i diabetici è un’ottima fonte di fibre e proteine.

In abbinamento propongo un

 SANSAVÈ SATÈN BRUT – CANTINA MONTE ROSSA

 dalla spuma soffice e dal perlage fine e persistente, al naso note floreali e fruttate, abbinamento ideale per contrastare la nota amara del topinambur.

Ingredienti:

1 pasta sfoglia Buitoni

500 gr topinambur

1 uovo

1 scalogno

40 gr Grana Padano

50 ml panna

Aneto

Semi papavero

Sale

Pepe

Procedimento:

Sbucciate e lavate il topinambur.

Tagliate il topinambur a tocchetti, cuocete a vapore, salate e ricavate una crema tritata grossolanamente. Fate raffreddare.

Scaldate la panna in un pentolino e sciogliete il grana padano al suo interno a fuoco lento.

Stendete la sfoglia, versare al suo interno la purea di topinambur, ripiegate i bordi della pasta sfoglia al suo interno, guarnite con crema di parmigiano, semi papavero.

Infornate a 200° per 40 minuti, una volta cotta guarnite con aneto tritato.

100% ciocc.

Week end da baby sitter alla nostra nipotina Ester Maria, una grande appassionata di cibo e cucina… soprattutto della cioccolato!

Nel mio libricino di cucina giaceva inutilizzata questa ricetta senza burro e senza uova, ma come dice il titolo 100 %cioccolato…

Ingredienti per stampo a ciambella:

260 gr farina 0

190 gr zucchero di canna

375 ml di latte parzialmente scremato

75 gr cacao amaro in polvere Perugina

1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

Nutella qb

Riccioli cioccolato fondente Rebecchi qb

Procedimento:

  1. Con le fruste sciogliete lo zucchero nel latte
  2. In una ciotola mescolare farina, lievito e cacao
  3. Unire il latte e lo zucchero sciolto, mescolare bene
  4. Ungere lo stampo con olio di semi e infarinare con cacao amaro, versate il composto e cuocete on forno statico a 185° per circa 40 minuti.
  5. Quando il dolce sarà freddo levatelo dallo stampo, guarnite con Nutella e riccioli di cioccolato fondente.

Torta di mele a strati

Ormai siamo a conoscenza che mangiare meno alimenti raffinati fa bene, per questo preparo spesso questa torta ricca prima di tutto di tante mele, è composta poi da zucchero di canna grezzo quindi non raffinato. farina integrale in cui è ancora presente il germe quindi digeribile e ricca di fibre, lo yogurt di capra che ha meno grassi e meno colesterlo dello yogurt normale, inoltre utilizzo anche una spezia che adoro il cardamomo nota per le sue proprietà digestive.

Ingredienti per una tortiera con del diametro di 22 cm

5 mele golden

200 gr yogurt di capra

100 gr zucchero di canna

250 gr di farina integrale

1 uova

250 ml olio di sesamo

15 bacche di cardamomo Cannanela

1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

olio e farina per la teglia

Procedimento:

  1. Lavate e asciugate bene le mele, io non le sbuccio perchè contiene fibre, quindi tagliatele a rondelle spesse qualche millimetro, levate i semi.
  2. Tritate le bacche di cardamomo, prelevate i semi e aggiungeteli allo yogurt.
  3. Con le fruste lavorate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, aggiungete l’olio e amalgamate, aggiungete poi lo yogurt.
  4. Mescolate le farine e il lievito, aggiungete poi il composto liquido e mescolate bene.
  5. Ungete la teglia con olio evo e farina, versate 5 cucchiai di composto e livellatelo, fate poi 2 strati di mele e continuate così laternando impasto e mele.
  6. Sull’ultimo strato di mele in superficie spolverizzate con zucchero di canna.
  7. infornate a 190° ventilato per 45 minuti.
Torta di mele a strati

Vellutata zucca, spinaci e stracchino

Oggi per pranzo una ricetta veloce, sana e buona…

Dai primi di settembre sono tornate le zucche e per il poco tempo che sono a nostra disposizione intendo farne delle gran scorpacciate!

Questa vellutata ricca di vitamine e nutrienti, di tante cose che fanno bene, le nocciole, i semi di chia che hanno una potente azione digestiva.

Ingredienti per 4 persone:

600 gr di zucca pulita

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

150 gr di stracchino Nonno Nanni

200 gr di spinaci (peso già cotto)

Olio extravergine d’oliva Redoro

Nocciole

Semi di chia

Aglio

Sale

Procedimento:

Come dicevamo il peso della zucca è pulito quindi no semi e buccia.

In una casseruola fate cuocere la zucca, cipolla, sesano e carota in abbondante acqua salata, per un’ora con coperchio.

Con frullatore a immersione passate le vostre verdure fino ad ottenere una crema.

In una padella fate soffriggere l’aglio con un filo d’olio, unite gli spinaci e fate cuocere 5 minuti, salate.

Frullate le nocciole per ottenere una granella, fate tostare in padella 2 minuti in modo da attivare gli oli contenuti nella frutta secca.

Sul fondo del piatto disponete gli spinaci, poi la vellutata, qualche cucchiaiata di stracchino, nocciole, semi di chia e un filo d’olio evo.

 

Il contadino non lo deve sapere…

Ricetta dolce per talentforfood, amo i dolci che prevedono l’utilizzo di formaggi, quindi quando ho aperto la mistery box ho avuto subito l’illuminazione.

Giocando sul detto non far sapere al contadino quanto  buono il formaggio con le per è nata questa ricetta, inserendo perchè no il cioccolato fonfente altro ingrediente che va a nozze con le pere.

Pere cotte nella birra antoniana oro, avevo già sperimentato la cottura delle pere nella birra chiara, secondo me conferisce al frutto un retrogusto amarognolo che ben compensa il dolce.

Dosi per: 5 crostatine

Portata: dessert

Difficoltà: bassa

Preparazione:

1 ora e 20 minuti

Cottura:

base 20 minuti 200°

 

Ingredienti per la base:

100 gr cioccolato fondente

100 gr panna da cucina

4 cucchiai di dialsi risoni pasta integrale di riso

100 gr zucchero di canna

2 uova

Ingredienti per la crema e farcitura:

200 gr robiola di capra bio

100 gr panna vegetale

2 cucchiai zucchero a velo

2 pere Santa Lucia

400 ml birra antoniana oro

mostarda veneta

vaniglia 1/2 bacca

1 cucchiaio paprika dolce

1 cucchiaio zucchero di canna

fiori eduli da misticanza bio

staccante dolci

Procedimento:

  1. prepariamo la base del dolce, in un pentolino scaldiamo la panna da cucina, uniamo quindi il cioccolato fondente a pezetti e facciamo sciogliere e togliamo dal fuoco.
  2. in una ciotola montiamo zucchero e uova con le fruste, aggiungiamo la fariana di riso che avremmo ottenuto frullando 4 cuccgiai di risoni.
  3. incorporate il cioccolato fuso al composto di uova, zucchero e farina di riso e mescolate bene.
  4. con lo spray staccante ungete 5 stampini da crostatine del diametri di circa 9 cm, il fondo deve essere rialzato come quello che vedete in foto per creare la nicchia dove poi sarà inserita la crema.  Cuocete in forno a 200° per 20 minuti.
stampo cm 9
  1. nin una ciotola versate panna vegetale e lo zucchero a velo, montate con le fruste.
  2. incorporate la ricotta setacciata alla panna montatta e mescolate fino ad ottenere una crema, trasferite in una sac a poche con bocchetta liscia.
  3. in un pentolino fate scaldare la birra, la paprika, la vaniglia e lo zucchero di canna, sbucciate le pere e trasferitele nel pentolini in piedi con il picciolo verso l’alto, coprite e fate cuocere 20 minuti, poi levate dal liquido e fate raffreddare.
  4. a questo punto le vostre basi saranno ben fredde, levatele dallo stampo e farcite con la crema.
  5. tagliate le pere a striscioline a farcite le crostatine morbide, aggiungete una punta di mostarda e fiori eduli.
talent for food

Lasagna d’autunno

Partecipo quest’anno per la prima volta a talentforfood, contest a cui ho il piacere di partecipare tramite AIFB, esperienza interessante e stimolante visto anche il numero dei prodotti ricevuti per elaborare le ricette che hanno lo scopo di esaltare la cucina Veneta.

Qui vi spiego la prima ricetta quella salata, per il contest sono state dettate delle linee guida e quando ho letto che si doveva utilizzare un’ingrediente della corte Veneta ho pensato subito a lui lo stoccafisso, lo so ingrediente che prevede una lunga preparazione ma che da sempre grandi soddisfazioni quando arriva nel piatto, associato alla zucca e ai funghi porcini trifolati delis crea un sapore unico che profuma di autunno.

Per questa ricetta utilizzo un metodo di cottura chiamato sous vide, cottura sottovuoto a bassa temperatura che rende lo stoccafisso morbido e gustoso.

Canah Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG brut oltre ad essere utilizzato per la preparazioe della ricetta viene abbinato anche in tavola come accompagnamento al piatto, spumante biologico morbido e fresco, con note fruttate abbinate alla bollicina accompagnano la complessità del piatto.

Dosi per: 4 persone

Portata: primo piatto

Difficoltà: media

Preparazione:

-ammollo stoccafisso 3 giorni

-cottura stoccafisso 6 ore a 72° in vaso

-preparazione pasta 1 ora e 30 minuti con riposo di mezz’ora

Cottura:

45 minuti a 185°

 

Ingredienti per lo stoccafisso:

200 gr stoccafisso

500 ml latte intero

400 ml Canah Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG brut

100 gr Grana Padano grattugiato

Ingredienti per la pasta:

150 gr farina di farro Spelta bio

150 gr farina 00 molino Rosseto

3 uova

Ingredienti:

400 gr funghi porcini trifolati delis 

250 gr zucca pulita

1/2 cipolla gialla

400 ml latte intero

burro una noce

3 cucchiai di dialsi risoni pasta integrale di riso

100 gr Grana Padano grattugiato

prezzemolo tritato

olio di girasole alto oleico biologico

sale

sale grosso

Procedimento:

  1. mettete a bagno lo stoccafisso in acqua corrente per 3 giorni, lasciando sempre l’acqua leggermente aperta in modo che il ricambio d’acqua sia continuo.
  2. pulite lo stoccafisso da pelle e lische, spezzetare e inserite nei vasi di vetro, aggiungete il latte, il vino e il formaggio grattugiato. Chiudete con il coperchio e cuocete a 72° per 6 ore, esistono anche forni che hanno la funzione sous vide, in laternativa potete cuocere lo stoccafisso in modo tradizionale.
  3. prepariamo la pasta, mescolare la farina di farro e 00, disporre su spianatoia e creare un foro al centro, aggiungere le uova iniziando ad amalgamarle con la farina, impastare per 10 minuti fino ad ottenere un’impasto liscio ed omogeneo
  4. coprite con pellicola e fate riposare almeno mezz’ora
  5. mentre la pasta riposa taglaite la zucca a cubetti piccoli, tagliate la cipolla e fate rosolare in padella con un filo d’olio, aggiungete la zucca e fate cuocere circa 15 minuti.
  6. prepariamo la besciamella, al posto della solita farina uso la farina di riso, ricavata tritando a farina  3 cucchiai di pasta di riso integrale.
  7. in una casseruola fate sciogliere la noce di burro, aggiungete la farina di riso e amalgamate, aggiungete il latte a temperatura ambiente poco alla volta e continuate a mescolare, salate, fate cuocere circa 10 minuti fino a quando inizia ad addensare.
  8. stendete la pasta con la macchinetta non troppo sottile, potete ricavare 4 quadrati 10×10 per una lasagna mono porzione, oppure creare un’unica pirofila da porzionare poi dopo cottura.
  9. Iniziamo ad assemblare la lasagna, portate a bollore abbondante acqua salata, qui vanno sbollentati per 1 minuti i fogli di pasta che farete raffreddare immediatamente in acqua fredda. Sul fondo versate un mestolo di besciamella, un foglio di pasta, un po’ di stoccafizzo, prezzemolo grattugiato un poò di besciamella, altro strato di pasta, qui aggiungeremo zucca e funghi porcini sempre con besciamella, In totale sono 4 strati 2 con baccala e 2 con zucca e porcini, al’ultimo strato oltre alla zucca e ai porcini aggiungete qualxhe pezzo di stoccafisso con il suo sugo, grana grattuguato e prezzemolo.
  10. in forno 45 minuti a 185° per questa soffice lasagna.

Raviolini al salmone e aneto con Soave classico Monte Carbonare

Questa ricetta è ispirata dal classico abbinamento nordico salmone, aneto e panna acida, un piatto dal sapore complesso ma smorzato a tratti dalle uova di lompo rosso.

L’aneto è una pianta aromatica dal profumo intenso e dal sapore molto più persistente rispetto al prezzemolo, io la consiglio abbinata col pesce o verdure.

Questo piatto dal gusto abbastanza intenso, pur essendo a base di pesce, si può abbinare un Soave classico Monte Carbonare della Cantina Suavia. E’ un vino piuttosto intenso poiché il terreno su cui sono coltivati i vigneti Garganega, si trovano a Monte Carbonare.  Le viti affondano le radici in una terra nerissima, vulcano puro, risultando così  un vino dalla fortissima personalità e abbastanza persistente.

Ingredienti per circa 30 raviolini grandi circa 3 cm:

Per i ravioli con aneto:

100 gr farina 0

100 gr semola rimacinata di grano dueo

50 gr aneto

1 uovo

Per i ravioli bianchi:

100 gr farina 0

100 gr semola rimacinata di grano dueo

50 gr aneto

2 uova

 

100 gr uova di lompo rosso

800 gr salmone

Sale

Pepe

Panna acida

Procedimento:

  1. Cuocete l’ aneto in mezzo bicchiere di acqua salata per 5 minuti, quindi frullate il tutto con frullatore a immersione e lasciate raffreddare.
  2. Preparate impasto “chiaro” con 200 gr di farina e semola, 2 uova e un pizzico di sale, impastate e lavorate per 10 minuti, coprite con pellicola e fate riposare un’ora. Preparate impasto verde con 200 gr di farina e semola, 1 uovo, aneto tritato e un pizzico di sale, impastate e lavorate per 10 minuti, coprite con pellicola e fate riposare un’ora.
  3. Cuocete il salmone a vapore per 7/8 minuti, aggiustate di sale e peoe, eliminate pelle e lische spezzettate in modo uniforme e fate raffreddare.
  4. Stendete entrambi gli impasti con il mattarello o con nonna papera, l’importante è che  sia sottile. Posizionatele sulla sfoglia distanti trà loro circa 4 cm i bocconcini di salmone. Con un pennellino imbevuto di acqua spennellate la sfoglia intorno al ripieno, quindi ripiegate la sfogliasu se stessa e premete con le dita in modo da far aderire i 2 strati. Tagliate i ravioli con la rotelle, grandi circa 3×3 cm.
Impasto all’uovo
Impasto all’aneto
Raviolini
  1. Cuocete i ravioli in acqua bollente salata per 5 minuti, scolate, impiattate e servite con panna acida e uova di lompo rosso, se volete guarnite con aneto o germogli di sakura.

Torta fragola

Settembre periodo di vendemmia, finalmente l’uva torna seule nostre tavole, sottoforma di frutto o come ingrediente principale delle nostre ricette.

Oggi vi lascio la ricetta della mia sofficissima torta con uva fragola

Dolce, morbida e profumata per colazione o merenda top, una carica di bontà e vitamine, come avrete notato in molte delle mie torte sostituisco il burro con olio evo, per gusto personale e per quanto mi riguarda per digeribilità.

In questa ricetta utilizzo anche farina di amaranto, cereale gluten free dalle tante proprietà nutrizionali, ottimo come farina si può utilizzare anche intero per zuppe.

Ingredienti per una tortiera con foro ciambella del diametro di 28/30 cm:

300 gr di chicchi di uva fragola

150 gr di zucchero

130 gr di farina 0

100 gr farina amaranto

2 uova

100 gr olio evo

1 bustina di lievito per dolci

olio e farina per la teglia

Procedimento:

  1. Lavate e asciugate bene l’uva, quindi prelevate i chicchi che andrete ad infarinare per evitare di ritrovarli tutti sul fondo della torta.
  2. Con le fruste lavorate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, aggiungete l’olio e amalgamate.
  3. Mescolate le farine e il lievito, unite i chicchi d’uva, aggiungete poi il composto liquido e mescolate bene.
  4. Ungete la teglia con olio evo e farina, versate il composto e livellatelo, cuocete a 185° per circa un’ora.

Se vi va potete abbinare dello yogurt bianco e chicchi d’uva.

Torta fragola

Lasagna di casa mia

La ricetta che vi presento oggi si può definire del riciclo o svuota frigo, preparata una sera al rientro dal lavoro perchè setacciando il frigo in cerca di ingredienti per la cena ho trovato di tutto un pò, tante cose ma niente che da solo per quantità e gusto facesse un piatto.

Oltretutto è anche un piatto “pratico” perchè lo potete preparare in anticipo quando avete un pò di tempo e consumarlo la sera sucessiva, oppure surgelarlo e al momento giusto consumarlo.

Secondo me oltre alla gratificazione del cibo, qualche volta non sempre, si deve avere anche una gratificazione diciamo alcolica, alla lasagna abbino La Beppina birra atigianale Melotti  realizzata  con il riso integrale Nero Beppino. Aromatica, profumata e dal gusto dolce che ricorda la delicatezza del pane appena sfornato, una coccola dopo una lunga giornata di lavoro.

Ingredienti per 4 persone, per pirofila 25×25 oppure 4 mono porzione:

3 melanzane striate belle grandi

4 zucchini

5 cucchiai farina di riso Melotti

500 ml latte

ragù di carne misto manzo vitello circa 200 gr

olio evo

sale

pepe bianco

pane grattugiato

circa 10 foglie basilico

burro

Procedimento:

  1. Come vi dicevo si tratta di una ricetta riciclo quindi nel mio caso il ragù è pronto, voi potete prepararlo come fate di solito.
  2. Tagliate le zucchine e le melanzane a fette spesse circa 3/4 mm, disponetele su placca da forno foderata con carta e cuocete a 190° per 15 minuti.
  3. Preparate la besciamella, in questo caso è preparata con farina di riso quindi gluten free, fate sciogliere una noce di burro e amalgamate con 3 cucchiai farina, versate il latte tiepido continuando a mescolare, salate, fate cuocere a fuoco basso, inizierà a rapprendere, non fate bollire.
  4. Ungete la pirofila o le cocotte mono porzione con olio evo, iniziate a comporre la lasagna alternando uno strato di melanzane a uno di zucchine, intervallando con besciamella, ragù e foglie di basilico spezzettate.
  5. Terminate con un gratin di farina di riso e basilico tritato che con l’aggiunta di un filo di olio evo in forno a 190° per 15 minuti diventerà croccante.
Impiattamento pirofila

Siamo alla frutta

Pensando alle prime cene preparate quando sono andata a convivere mi  sono ricordata che quando ero più inesperta servivo sempre ai miei ospiti questa macedonia… primi accenni di impiattameto!

Mi sembrava allora come oggi un’idea carina oltre che funzionale al gusto finale, uno di quei lampi di genio che ogni tanto mi balza in testa.

Il pompelmo rosa è uno dei frutti che preferisco, dal sapore più gradevole rispetto al pompelmo giallo ma allo stesso tempo particolare, io lo adoro anche abbinato a piatti di pesce.

Ingredienti per 4 persone:

4 pompelmo rosa

1 mela

1/4 di ananas

10 chicchi uva nera da tavola

10 chicchi uva bianca da tavola

20 chicchi ribes

zenzero

Procedimento:

  1. Lavate i pompelmi, quindi provateli della parte superiore, dovete creare un’apertura che consenta di svuotare il pompelmo e allo stesso tempo utilizzarlo come coppetta. Livellatr il fondo in modo che il pompelmo resti dritto.
  2. Svuotate i pompelmi dal succo e dalla polpa che terrete da parte, inserite i pompelmi in un recipiente coperto e conservateli in frigo.
  3. Lavate la frutta, tagliate la mela e l’ananas a pezzetti, l’uva a metà, mescolate tutto assieme con i ribes.
  4. Aggiungete circa la metà della polpa e del succo di pompelmo
  5. Aggiungete senzero grattugiato sottile, qui la quantità è in base ai vostri gusti, facoltativo sempre a seconda dei gusti lo zucchero, io non l’ho messo.
  6. Estraete i pompelmi dal contenitore e riempiteli con la macedonia, se vi va potete guarnire con foglie di ananas.
Macedonia