Branzino al sale con coriandolo e aglio nero, in abbinamento Soave Classico Pieropan

L’altra sera per la prima volta ho provato a cucinare il branzino al sale, devo dire sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo metodo di cottura.

Il pesce assimila solo la quantità necessaria, allo stesso tempo il sale protegge la carne del pesce che rimane morbida e succulenta.

Ho deciso di aromatizzare utilizzando coriandolo fresco e aglio nero, il coriandolo detto anche prezzemolo Cinese, erba aromatica che adoro, dal gusto deciso, dell’aglio nero che dire, prima volta che lo uso e devo dire che le aspettative riguardo alta digeribilità si sono rivelate vere, ormai è facile anche da reperire, se volete informazioni più dettagliate si questi ingredienti vi lascio dei link di seguito:

http://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/coriandolo-proprieta/

https://www.bonduelle.it/cookblog/vegetal-news/aglio-nero-vantaggi-proprieta-benefici/

In abbinamento a questo secondo di pesce consiglio Soave classico Pieropan, giallo paglierino chiaro con riflessi verdognoli. Al naso esprime note fresche e delicate che ricordano i fiori di vite, il ciliegio, il sambuco. In bocca è asciutto, sapido, piacevolmente armonico ed equilibrato. Ottimo anche come aperitivo, il Soave Classico di Pieropan accompagna molto bene primi piatti a base di verdure come asparagi, piselli, zucchine, uova, pesce di mare e di lago.

http://www.pieropan.it/

Ingredienti per 4 persone:

4 branzini circa 400 gr cadauno

3 kg di sale grosso

Coriandolo

3 spicchi Aglio nero

2 limoni

200 ml di vino Soave Classico Pieropan

Procedimento:

  1. Lavate bene i branzini in acqua corrente, io di solito li faccio pulire al pescivendolo.
  2. Preparate un trito di coriandolo e aglio nero, farcite ogni pesce.
  3. Su placca da forno disponete circa la metà del sale, adagiate il pesce e coprite con il restante sale, compattate con le mani.
  4. Bagnate la superficie con il vino bianco, infornate a 190° per 30 minuti.

 

 

La Focaccia

Nel blog non ho mai parlato di prodotti che non fossero di mia creazione, ma quando ho provato la Focaccia della pasticceria Fraccaro ho voluto scoprire qualcosa di più su questa azienda.

Ho letto di un’azienda Veneta, che è anche la mia regione, che dal 1932 a Castelfranco Veneto produce oggi come ieri dolci di alta qualità utilizzando il loro lievito madre.

Negli anni hanno recuperato e messo in produzione ricette antiche come la Focaccia e la Veneziana.

In particolare ho assaggiato la Focaccia carta verde, ho provato questo grande lievitato al naturale senza aggiungere creme ecc, quando assaggio un prodotto per la prima volta amo sentire il sapore al “naturale”, devo dire che le sensazioni percepite sono quelle descritte dall’azienda quando parla di questo prodotto, un dolce povero della tradizione, semplice, preparato nei giorni di festa utilizzando l’impasto base del pane, uova, burro, zucchero e cotto in forno a legna, una leggera glassa a guarnire il tutto.

Credo che valga la pena valorizzare prodotti e aziende così in cui la qualità del prodotto è al primo posto:

http://www.fraccarospumadoro.it/

Ciambella colombina

Lo devo ammettere non amo i canditi, non amo la loro consistenza.

Invece quello che mi piace è il loro aroma, arancia, bergamotto…

Quindi quando un amica mi ha regalato lo sciroppo che “avanza” dalla preparazione dei canditi ho pensato subito di creare un dolce che richiamasse tutti i sapori del dolce pasquale per eccellenza, la colomba.

Se no avete chi vi dona lo sciroppo dei canditi potete sostituirlo con miele, oppure sciroppo d’acero o il vostro succo di frutta preferito.

Ingredienti:

250 gr farina 0

250 gr zucchero

80 gr farina di mandorle

1 bustina di lievito per dolci

3 uova

100 ml di sciroppo dei canditi ( oppure miele, sciroppo d’acero, succo di frutta)

200 ml latte di mandorla

200 ml olio evo

Codette e zucchero a velo per guarnire

Procedimento:

  1. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e spumoso.
  2. Aggiungere l’olio e lo sciroppo di canditi ( o sostituto) e amalgamare bene.
  3. Aggiungere quindi tutto gli altri ingredienti e mescolare bene.
  4. Oleate la teglia da ciambella e infarinate, versate il composto e infornate a 180° per 30/35 minuti.
  5. Quando la torta sarà fredda sformate e guarnite a piacere con codette e zucchero a velo.
Ciambella colombina

Mini crostatine alla frutta con Recioto di Gambellara Classico

Oggi vi lascio la ricetta dei miei pasticcini con tanta frutta fresca. La frolla è creata con farina di carbone vegetale che rende il tutto moderno, digeribile, ma con un sapore rustico e molto facile da digerire. Inoltre non è previsto l’utilizzo di creme quindi non avete scuse per non provarli.

Se volete scoprire di più su questa farina:

https://sanieattivi.it/nutrizione/6160/pane-carbone-vegetale-proprieta-benefici-pane-piu-nero-ce

A questo dolce si può abbinare un Recioto di Gambellara Classico 2011 della Cantina Lino Sordato di Montebello Vicentino. L’uvaggio è Garganega 100%. Il colore è giallo oro. Al naso il vino è sentori di frutta: pesca sciroppata, scorza d’arancia e marzapane.

http://www.sordatovini.it/

Ingredienti per 12 fagottini:

75 gr farina di carbone vegetale
75 gr farina 0
50 gr zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
30 ml olio evo
2 frutto della passione
1 kiwi
6 fragole
Legumi per cottura in bianco

Preparazione:

Impastate nel mixer le farine, il lievito, lo zucchero, olio, uovo, impastare fino a ottenere un panetto compatto, avvolgere con pellicola e far riposare in frigo per un’ora.
Stendere la pasta con spessore di circa 5mm, io cucino la frolla in stampi di silicone per pasticcini, quindi taglio dei cerchi di circa 5 cm di diametro, li fodero con la frolla, aggiungo all’interno i legumi per non far gonfiare la pasta e inforno a 160° per 18 minuti.
Lasciar raffreddare, poi farcire con succo frutto della passione, kiwi e fragole.

Muffin ripieni banane & cocco

Oggi vi voglio spiegare una ricetta che ho creato qualch anno fa si può dire per caso, da allora li rifaccio ogni volta che per pranzo o merenda voglio qualcosa di pratico, sano e sopratutto buono!

Per 6 muffin:

6 cucchiai di farina di cocco

4 cucchiai di farina integrale

2 uova

3 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio e 1/2 di olio evo

1 cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno alla banana:

1 banana matura

1 cucchiaio di zucchero

100 ml di acqua

2 cucchiai di gocce di cioccolato bianco

cioccolato bianco e farina di cocco per guarnire

Procedimento:

  1. Per prima cosa prepariamo il ripieno, tagliate a pezzetti la banana, in un pentolino fate scaldare l’acqua e sciogliete lo zucchero, aggiungete la banana e fate cuocete circa 10 minuti.
  2. Quando il composto sarà freddo formate delle sfere di circa cm 2 di diametro e trasferitele in frizzer per circa 3 ore.
  3. Sbattete le uova con lo zucchero e l’ olio fino ad ottenere u composto spumoso, aggiungete le farine e il lievito, mescolate bene.
  4. oleate e infarinate degli stampi per muffin, versate un cucchiaio di composto sul fondo, inserite una sfera di ripieno e coprite con altro impasto.
  5. Infornate a 180° statico per 25/30 minuti. Gaurnite con cioccolato bianco fuso e farina di cocco.

Canederli al broccolo fiolaro

Devo dire la verità, questa volta l’idea per questa ricetta è venuta grazie alla bella iniziativa che AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) stà portando avanti in questo periodo, il gran tour del trentino AltoAdige.

Attraverso una serie di articoli e iniziative nei mesi di marzo, aprile e maggio vi farà fare il giro trà cultura e cibo del Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, di seguito vi lascio il link di un bellissimo e interessante articolo pubblicato sul sito:

https://www.aifb.it/cibo-e-cultura/gran-tour-italia/trentino-alto-adige/un-viaggio-nella-storia/

https://www.aifb.it/

Come vedete dalla locandina qui sotto una delle iniziative create per il gran tour del Trentino Alto Adige è creare una ricetta ispirata al piatto principe di questa regione:

Il Canederlo

Iniziativa stimolante che prevede tre regole:

-utilizzare pane raffermo;

-utlizzare Speck e/o formaggio Trentino;

-utilizzare un’ingrediente della propria regione;

e siccome a volte non so decidere ho pensato di usare Specke e un formaggio che mi ricorda le belle gite in questi luoghi, il Puzzone di Moena, mentre essendo Veneta come ingrediente della mia regione ho scelto un’ortaggio invernale che con il suo sapore a tratti amaro a tratti dolce è capace di smorzare la sapidità dello Speck e la persistenza del Puzzone di Moena, il Broccolo Fiolaro.

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di pane raffermo

2 lt di brodo vegetale (sedano, carote, cipolla)

150 gr di Broccolo Fiolaro (già pulito)

150 ml latte intero

100 gr Speck

erba cipollina 1 cucchiaio

150 gr Puzzone di Moena

100 ml panna fresca

1/2 cipolla

sale

pepe

olio evo

Procedimento:

  1. Preparate il brodo vegetale, facendo bollire sedano, carote e cipolla, non salate.
  2. Lavate e pulite il Broccolo Fiolaro, cuocete al vapore per circa 20 minuti, quando sarà cotto unite in una ciotola con il latte e frullate con frullatore a immersione.
  3. Tagliate il pane a tocchetti piccoli, trasferite in una ciotola e versate il composto di latte e broccolo ottenuto in precedenza, salate, pepate e mescolate bene. Lasciate riposare qulche ora.
  4. Eliminate dalle fette di Speck l’estremità con il grasso e lasciatela da parte, tagliate lo speck e la cipolla e fate soffreggere con poco olio evo.
  5. Unite il soffritto e l’erba cipollina tritata al composto di pane, mescolate bene e quando si sarà raffreddato formate delle sfere, ne verranno circa 16. Trasferite in frigo.
  6. Accendete il forno a 180°, disponete su placca foderata con carta le strisce di Speck messe da parte, infornate 2/3 minuti fino a quando saranno croccanti.
  7. In un pentolino fate scaldare la panna, aggiungete il Puzzone di Moena a tocchetti e a fuoco molto basso mescolando continuamente, otterrete la vostra fonduta.
  8. Scaldate il brodo, immergete i Canederli per 15 minuti, quindi scolate.
  9. Adagiate un mestolo di fonduta sul fondo, i canederli, lo speck croccante e un pizzico di pepe.

Lasagne del bosco

L’ idea per questa ricetta nasce sopratutto dal fatto che con l’arrivo della bella stagione c’è anche l’esigenza di finire eventuali scorte di farine, io penso cge le farine più pericolose da queato punto di vista siano quella di castagne e di ceci…

Da qui ragionando a un possibile abbinamento è venuto quasi spontaneo abbinare il cinghiale, ovviamente parlando di selvaggina dipende dai gusti, personalmente cucinato come in questa ricetta con aggiunta di prugne secche lo trovo spettacolare, in abbinamento Enantio della valdadige.

L’Enantio è un’uva autoctona originatosi nella bassa Vallagarina, la cosiddetta Terra dei Forti, rustica, selvatica, decisa, difficile da domare anche in vinificazione ed affinamento ma terribilmente affascinante appunto per la sua schiettezza. Rubino impenetrabile, riflessi inchiostro. Elegante e ampio all’olfatto tante le spezie in particolare il pepe nero, il bastoncino di liquirizia. Sottofondo minerale su cui si susseguono marasche sotto spirito.

La Cantina Valdadige nasce nel 1957 per volontà di un gruppo di viticoltori fortemente motivati alla valorizzazione del territorio ed allo sviluppo agricolo del territorio.

http://www.cantinavaldadige.it/

Per l’acquisto dei vini mi rivolgo a http://www.signorvino.com/it

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta…

250 gr farina di castagne

100 gr farina 0

100 gr acqua

2 uova

Sale

Per il ragù di cinghiale…

300 gr polpa di cinghiale macinata

8 prugne secche denocciolate

1/2 cipolla

1/2 costa di sedano

1 carota

1/2 cipolla rossa per guarnizione

1 bicchiere vino rosso

Grana padano qb

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

Timo, alloro, rosmarino

sale

olio evo

1/2 limone

Procedimento:

  1. Per prima cosa prepariamo la pasta, disponete le farine a fontana sulla spianatoia, al centro aggiungete uova, acqua e sale, iniziate a impastare, continuate per circa 10 minuti.
  2. Stendete l’impasto con mattarello o con la macchina per la pasta, non troppo sottili in questa ricetta mi èiacciono consistenti. Arrotolate quindi la sfoglia ottenuta e tagliate le vostre tagliatelle, devono essere larghe circa 8 mm.
  3. In una casseruola fate soffriggere la cipolla, carota e dedano con un filo di olio evo, aggiungete la carne tritata e fate rosolare.
  4. Sfumate con il vino rosso, quando inizierà ad evaporare aggiungete gli aromi e salate.
  5. Dovrà cuocere a fuoco molto basso per circa 3 ore, a metà cottura aggiungete il concentrato di pomodoro e le prugne frullate, se serve aggiungete acqua.
  6. Sbucciate e tagliate la cipolla rossa a metà, in una ciotola versate dell’acqua e il succo di limone, immergete la cipolla e cuocete a microonde per 2 minuti. Fate raffreddare.
  7. Fate bollire abbondante acqua, salate e buttate la pasta quando inizierà a bollire.
  8. Dopo circa 5 minuti sarà cotta, scolare e condite con ragù di cinghiale, scaglie di grana padano e petali si cipolla rossa.

Cake pops mimosa

Si avvicina la festa della donna, l’idea per questo dolce nasce dalla famosa torta mimosa, è da una delle mode del momento cake pops, non amo le confetture e marmellate in generale perciò le utilizzo molto spesso per creare cake pops, in questo caso in omaggio alla primavera che spero stia per arrivare ho utilizzato una confettura di ciliegie.

Con questo dolce voglio inoltre fare un’ augurio a tutte le donne, non solo per l’8 marzo ma per tutti i 365 giorni dell’anno!!!

Ingredienti per 10 cake pops:

500 gr di pan di spagna

100 gr di cioccolato bianco

4 cucchiai di confettura di ciliegie

Procedimento:

    1. Personalmente il pan di spagna lo preparo da me, ma se volete semplificare e velocizzare le preparazioni potete acquistarlo. Ho privato della crosta e va sbriciolato.

    2. Mescolate 350 gr di pan di spagna con

    i 4 cucchiai di confettura di ciliegie,

    amalgamate bene.

    3. Formato delle sfere tutte le stessa

    grandezza e lasciate riposare in frigo

    per almeno 2 ore.

    4. A bagnomaria sciogliete il cioccolato

    bianco e lasciate raffreddare.

    5. Infilzate i cake pops con gli spiedi,

    immergeteli al cioccolato bianco fuso,

    rivestite con le briciole di pan di spagna.

    Lasciate riposare in frigo un’oretta il gioco è fatto ….

    Potete abbellire i vostri cake pops con dei nastri colorati.

    Biscottoni integrali con bacche di Maqui

    Qualche tempo fa facendo la spesa mi sono imbattuta nelle bacche di Maqui, mai sentite prima di allora. Ho deciso, visto anche il costo non proprio basso, di fare una piccola ricetta prima di acquistare la confezione.

    Ho scoperto che le bacche di Maqui sono conosciute anche con il nome di “mirtillo della Patagonia” e sono note soprattutto per il loro alto potere antiossidante. Permettono di difendersi dall’invecchiamento precoce, in questo modo si riesce a fronteggiare non solo l’ invecchiamento cutaneo, ma anche quello cellulare . La pianta che produce queste bacche, invece, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Elaeocarpaceae, diffusa soprattutto in Cile e Argentina, detto ciò ho pensato subito che fossero perfette da abbinare ad una ricetta per un biscottone integrale, senza burro e uova. Invece ho voluto inserire in questa ricetta il miele di melata fonte importantissima di vitamine e energia.

    Ingredienti per circa 15 biscottoni:

    150 gr di farina integrale

    50 gr di zucchero di canna

    60 gr di olio di semi di girasole

    40 gr di miele di melata

    25 gr di bacche di Maqui

    1/2 bustina di lievito

    pizzico di sale

    Procesimento:

    1. nella planetaria inserite la farina e l’olio e iniziate a impastare.
    2. unite poi lo zucchero, il miele, il lievito e le bacche ammollate per 5 minuti in acqua. Strizzate bene le bacche, per ultimo il sale.
    3. otterrete un’impasto morbido e umido, foderate placca con carta forno, dividete impasto in 15 parti uguali.
    4. aiutandovi con le mani date all’impasto una forma cilindrica, con il palmo della mano livellate l’impasto sulla placca, il risultato è un biscottone rettangolare.
    5. se volete potete “rigare” i biscotti con il dosamiele.
    6. cuocete a 180° per circa 16/18 minuti.