Torta di San Martino

11 novembre San Martino il detto dice castagne e vino nuovo.

E io mi adeguo, visto che adoro le castagne utilizzate sia per dolce che salato.

Ti propongo questa torta soffice interamente con farina di castagne quindi gluten free.

Ingredienti per uno stampo da plum cake:

Per la torta

150 gr di farina di castagne

150 gr di zucchero

80 gr di olio evo

3 uova

1 dl di latte

1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

Per la glassa

200 gr di cioccolato fondente Perugina (cacao 70% min.)

1,5 dl di panna fresca

75 gr di miele di acacia

Per la crema:

350 gr ricotta Brimi

2 cucchiai di miele di acacia

Procedimento:

Monta l’olio con lo zucchero con le fruste fino a che il composto diventa soffice.

AggiungI i tuorli uno alla volta, poi la farina di castagne setacciata e il latte.

Monta le chiare a neve e incorpora al composto aggiungendo anche il lievito.

Mescola dal basso verso l’alto per non far smontare il composto.

Versa il composto in una teglia da plum cake precedentemente foderata con carta forno.

Cuoci in forno preriscaldato a 175° per 50 minuti, per verificare la cottura fate la prova stecchino.

Estrai la torta dal forno e lasciala intiepidire nello stampo per cinque minuti prima di sformarla.

Appena la torta è fredda puoi decidere se tagliarla a metà o ricavare con un coppa pasta dei tortini mono porzione.

Prepara la crema setacciando la ricotta e mescolarla con il miele.

Taglia la torta a metà e farcisci con la crema.

Riporre la torta in frigo, deve essere fredda prima di essere glassata.

Quando la torta sarà fredda sciogli a bagnomaria il cioccolato fondente ridotto a pezzetti, quindi versa la panna calda, deve scottare ma non deve bollire, aggiungi il miele, emulsiona con frullatore a immersione.

Disponi la torta o i tortini su una grata e farcisci versando la glassa… lascia rassodare qualche ora.

Food&love Comunicare Coinvolgere Condividere

Eccomi finalmente ci sono riuscita, sono stata coinvolta dalla frenesia della settimana e riesco a pubblicare solo oggi.

Ecco il mio post sul bellissimo evento a cui ho partecipato sabato 20 ottobre, Food&love 2018 ospitato da Frantoi Redoro di Grezzana.

L’ evento raggruppa alcune eccellenze italiane del food:

  • Redoro frantoio che sorge nella vallata di Grezzana, circondata dai primi territori della Lessinia, produttore di olio extra vergine di oliva e di altri prodotti come la favolosa crema di olive, produce il suo olio in un’ambiente costruito 8 mt sotto terra, in modo che la temperatura di lavorazione sia sempre costante.

 

  • Infermentum realtà nata dalla passione di 4 amici per il lievito madre,da 15 a 27.000 panettoni in pochi anni, questi sono i risultati quando la passione si sposa con la tecnica.

 

  • Pasta Sgambaroproduttori non solo di pasta ma anche della materia prima che la compone, attenti anche all’ambiente partendo dal pacagin dei loro prodotti.

 

  • Casearia Albi nel cuore della Lessinia, produttore di formaggi bio, fa parte del consorzio del Monte Veronese, da generazioni produttori fi formaggi nella valle dei Cimbri

 

  • Vini Farina nella Valpolicella Classica una cantina che sa produrre la storia del vino affiancata a nuovi prodotto, vi consiglio il Nodo d’amore IGT tutto da scoprire.

ascoltando gli interventi degli ospiti ho per tutti la stessa impressione, la voglia di comunicare la loro passione, coinvolgere sempre di più il pubblico i clienti e condividere con loro non solo i loro prodotti ma anche il loro sapere, guarda caso tutto accumunato nelle tre C di Salvatore Russo che mi sono rimaste impresse nella mente.

Mi sono rimaste impresse perchè anche questo blog nasce e vive per le stesse linee guidacomunicare alle persone quello che sono e penso con le mie ricette ed abbinamenti, coinvolgere chi legge o riproduce una mia ricetta nel mio mondo, condividere quello che creo nel web in una sorta di ricettario virtuale accessibile a tutti.

l’olio nuovo 2018
raccolto

Dopo una giornata in questa splendida location, dopo aver ascoltato gli internìventi dei vari ospiti, dopo aver capito qualcosa in più su come far funzionare meglio il blog per renderlo più visibile…

quindi più accessibile torno a casa consapevole che tanto è stato fatto ma tanto resta ancora da fare, lo so sembra una frase fatta ma è la pura verità.

E’ stata una giornata anche di show cooking, ospite Ilenia Bazzacco ha proposto un piatto utilizzando prodotti messi a disposizione dalle aziende partecipanti.

nome del piatto food&love

Un grazie ad AIFB che supporta sempre tutti noi dando la possibilità di partecipare ad eventi così importanti.

Dolcetto o scherzetto

A dire il vero questo dolce non è stato espressamente creato per Halloween, ma quando l’ho portato in ufficio per le mie “cavie” preferite, le mie colleghe, il colore ha subito fatto pensare alla famosa festa americana di fine ottobre.

In realtà a me piace restare vicino a casa, non tutti sanno che anche in veneto in tempi ormai antichi nella notte trà il 31 ottobre e il primo di novembre era tradizione accendere le lumere , zucca o cocomero svuotato a cui venivano praticati 4 fori occhi, naso e bocca da esporre su di un palo, ad illuminare la notte buia della festa più tetra con una luce fioca.

Dolce caratterizzato da una frolla integrale friabile e da una crema dolce ma non troppo, che ha come ingrediente principale la batata viola, un tubero che non ha nulla in comune con le patate che tutti conosciamo. la batata viola ha un basso indice glicemico, poche calorie, al contrario è ricca di fibre e polifenoli, un vero toccasana per il nostro organismo.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm:

per la frolla integrale:

200 gr farina integrale Molino Rossetto

80 gr zucchero di canna

1 uovo intero+ 1 tuorlo

80 gr di olio evo

per la crema:

300 ml di latte scremato

1 batata viola di medie dimensioni

4 cucchiai di zucchero

2 cucchiaini di estratto di vaniglia Paneangeli

2 uova

granella di nocciole tostate qb

1 cucchiaio di fecola di patate

Fagioli secchi per cottura in bianco

burro per tortiera

 

Procedimento:

Prepariamo la frolla integrale, con le fruste montare olio e uova con lo zucchero.

aggiungere il composto alla farina ed iniziare ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo.

avvolgere con pellicola e lasciar riposare in frigo.

mentre l’impasto riposa prepariamo la crema, sbuccia la batata e tagliala a tocchetti.

far scaldare il latte in una pentola, aggiungere la batata viola e portare a cottura.

a fuoco basso frullare con frullatore a immersione la batata, aggiungere le uova, l’estratto di vaniglia, la fecola di patate e lo zucchero, continuare a mescolare fino a quando inizia a rapprendere.

filtrare la crema con un colino e far raffreddare coperto con pellicola.

imburrate la tortiera a cerniera con il burro, stendete la frilla spessa circa 4/5 mm, foderate prima il fondo e poi create un bordo alto circa 2 cm.

sulla pasta frolla stendete un foglio di carta forno, quindi i  fagioli secchi, fate cuocere in forno a 200° per 20 minuti, questa cottura si chiama in bianco.

trascorsi i 20 minuti levate i fagioli e la carta forno e fate raffreddare.

sulla pasta frolla formate uno strato con la granella di nocciole e in seguito la crema, guarnite ancora con granella di nocciole e fate rassodare in frigo qualche ora.

un dolce che fa bene grazie alle proprietà della batata, le fibre della farina integrale e glio oli della frutta secca.

 

Zucca fritta

Quella che illustro oggi non è una ricetta vera e prppria, più che altro una preparazione che per me significa tanto, significa casa, sapore d’autunno, ricordi.

La varietà di zucca che meglio si presta è la violina, dalla polpa compatta e soda.

Tagliate la zucca a fette spesse circa tre mm, meglio se avete la mandolina.

Fate scaldare l’olio di semi di arachidi, sarà pronto quando immergendo uno stecchino al suo interno farà le bollicine.

A questo punto inserite qualche pezzo di zucca nell’olio, poco per volta, fate cuocere qualche minuto, fino a che sarà ben dorata, scolate, asciugate e salate.

Servite ben calda, magari con una salsa di accompagnamento, nel mio caso panna acida e aneto.

Torta salata topinambur in abbinamento Sansavè Satèn Brut Monte Rossa

Invito improvviso domenica scorsa, voglia di preparare un dolce zero… opto per la mia passione, le torte salate, tengo sempre in frigo una pasta sfoglia pronta per le emergenze.

Penso al ripieno e in frigo trovo il topinambur, un tubero povero di zuccheri e carboidrati dal piacevole sapore che ricorda il carciofo, adatto per i diabetici è un’ottima fonte di fibre e proteine.

In abbinamento propongo un

 SANSAVÈ SATÈN BRUT – CANTINA MONTE ROSSA

 dalla spuma soffice e dal perlage fine e persistente, al naso note floreali e fruttate, abbinamento ideale per contrastare la nota amara del topinambur.

Ingredienti:

1 pasta sfoglia Buitoni

500 gr topinambur

1 uovo

1 scalogno

40 gr Grana Padano

50 ml panna

Aneto

Semi papavero

Sale

Pepe

Procedimento:

Sbucciate e lavate il topinambur.

Tagliate il topinambur a tocchetti, cuocete a vapore, salate e ricavate una crema tritata grossolanamente. Fate raffreddare.

Scaldate la panna in un pentolino e sciogliete il grana padano al suo interno a fuoco lento.

Stendete la sfoglia, versare al suo interno la purea di topinambur, ripiegate i bordi della pasta sfoglia al suo interno, guarnite con crema di parmigiano, semi papavero.

Infornate a 200° per 40 minuti, una volta cotta guarnite con aneto tritato.

100% ciocc.

Week end da baby sitter alla nostra nipotina Ester Maria, una grande appassionata di cibo e cucina… soprattutto della cioccolato!

Nel mio libricino di cucina giaceva inutilizzata questa ricetta senza burro e senza uova, ma come dice il titolo 100 %cioccolato…

Ingredienti per stampo a ciambella:

260 gr farina 0

190 gr zucchero di canna

375 ml di latte parzialmente scremato

75 gr cacao amaro in polvere Perugina

1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

Nutella qb

Riccioli cioccolato fondente Rebecchi qb

Procedimento:

  1. Con le fruste sciogliete lo zucchero nel latte
  2. In una ciotola mescolare farina, lievito e cacao
  3. Unire il latte e lo zucchero sciolto, mescolare bene
  4. Ungere lo stampo con olio di semi e infarinare con cacao amaro, versate il composto e cuocete on forno statico a 185° per circa 40 minuti.
  5. Quando il dolce sarà freddo levatelo dallo stampo, guarnite con Nutella e riccioli di cioccolato fondente.

Torta di mele a strati

Ormai siamo a conoscenza che mangiare meno alimenti raffinati fa bene, per questo preparo spesso questa torta ricca prima di tutto di tante mele, è composta poi da zucchero di canna grezzo quindi non raffinato. farina integrale in cui è ancora presente il germe quindi digeribile e ricca di fibre, lo yogurt di capra che ha meno grassi e meno colesterlo dello yogurt normale, inoltre utilizzo anche una spezia che adoro il cardamomo nota per le sue proprietà digestive.

Ingredienti per una tortiera con del diametro di 22 cm

5 mele golden

200 gr yogurt di capra

100 gr zucchero di canna

250 gr di farina integrale

1 uova

250 ml olio di sesamo

15 bacche di cardamomo Cannanela

1 bustina di lievito per dolci Paneangeli

olio e farina per la teglia

Procedimento:

  1. Lavate e asciugate bene le mele, io non le sbuccio perchè contiene fibre, quindi tagliatele a rondelle spesse qualche millimetro, levate i semi.
  2. Tritate le bacche di cardamomo, prelevate i semi e aggiungeteli allo yogurt.
  3. Con le fruste lavorate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto spumoso, aggiungete l’olio e amalgamate, aggiungete poi lo yogurt.
  4. Mescolate le farine e il lievito, aggiungete poi il composto liquido e mescolate bene.
  5. Ungete la teglia con olio evo e farina, versate 5 cucchiai di composto e livellatelo, fate poi 2 strati di mele e continuate così laternando impasto e mele.
  6. Sull’ultimo strato di mele in superficie spolverizzate con zucchero di canna.
  7. infornate a 190° ventilato per 45 minuti.
Torta di mele a strati

Vellutata zucca, spinaci e stracchino

Oggi per pranzo una ricetta veloce, sana e buona…

Dai primi di settembre sono tornate le zucche e per il poco tempo che sono a nostra disposizione intendo farne delle gran scorpacciate!

Questa vellutata ricca di vitamine e nutrienti, di tante cose che fanno bene, le nocciole, i semi di chia che hanno una potente azione digestiva.

Ingredienti per 4 persone:

600 gr di zucca pulita

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

150 gr di stracchino Nonno Nanni

200 gr di spinaci (peso già cotto)

Olio extravergine d’oliva Redoro

Nocciole

Semi di chia

Aglio

Sale

Procedimento:

Come dicevamo il peso della zucca è pulito quindi no semi e buccia.

In una casseruola fate cuocere la zucca, cipolla, sesano e carota in abbondante acqua salata, per un’ora con coperchio.

Con frullatore a immersione passate le vostre verdure fino ad ottenere una crema.

In una padella fate soffriggere l’aglio con un filo d’olio, unite gli spinaci e fate cuocere 5 minuti, salate.

Frullate le nocciole per ottenere una granella, fate tostare in padella 2 minuti in modo da attivare gli oli contenuti nella frutta secca.

Sul fondo del piatto disponete gli spinaci, poi la vellutata, qualche cucchiaiata di stracchino, nocciole, semi di chia e un filo d’olio evo.

 

Il contadino non lo deve sapere…

Ricetta dolce per talentforfood, amo i dolci che prevedono l’utilizzo di formaggi, quindi quando ho aperto la mistery box ho avuto subito l’illuminazione.

Giocando sul detto non far sapere al contadino quanto  buono il formaggio con le per è nata questa ricetta, inserendo perchè no il cioccolato fonfente altro ingrediente che va a nozze con le pere.

Pere cotte nella birra antoniana oro, avevo già sperimentato la cottura delle pere nella birra chiara, secondo me conferisce al frutto un retrogusto amarognolo che ben compensa il dolce.

Dosi per: 5 crostatine

Portata: dessert

Difficoltà: bassa

Preparazione:

1 ora e 20 minuti

Cottura:

base 20 minuti 200°

 

Ingredienti per la base:

100 gr cioccolato fondente

100 gr panna da cucina

4 cucchiai di dialsi risoni pasta integrale di riso

100 gr zucchero di canna

2 uova

Ingredienti per la crema e farcitura:

200 gr robiola di capra bio

100 gr panna vegetale

2 cucchiai zucchero a velo

2 pere Santa Lucia

400 ml birra antoniana oro

mostarda veneta

vaniglia 1/2 bacca

1 cucchiaio paprika dolce

1 cucchiaio zucchero di canna

fiori eduli da misticanza bio

staccante dolci

Procedimento:

  1. prepariamo la base del dolce, in un pentolino scaldiamo la panna da cucina, uniamo quindi il cioccolato fondente a pezetti e facciamo sciogliere e togliamo dal fuoco.
  2. in una ciotola montiamo zucchero e uova con le fruste, aggiungiamo la fariana di riso che avremmo ottenuto frullando 4 cuccgiai di risoni.
  3. incorporate il cioccolato fuso al composto di uova, zucchero e farina di riso e mescolate bene.
  4. con lo spray staccante ungete 5 stampini da crostatine del diametri di circa 9 cm, il fondo deve essere rialzato come quello che vedete in foto per creare la nicchia dove poi sarà inserita la crema.  Cuocete in forno a 200° per 20 minuti.
stampo cm 9
  1. nin una ciotola versate panna vegetale e lo zucchero a velo, montate con le fruste.
  2. incorporate la ricotta setacciata alla panna montatta e mescolate fino ad ottenere una crema, trasferite in una sac a poche con bocchetta liscia.
  3. in un pentolino fate scaldare la birra, la paprika, la vaniglia e lo zucchero di canna, sbucciate le pere e trasferitele nel pentolini in piedi con il picciolo verso l’alto, coprite e fate cuocere 20 minuti, poi levate dal liquido e fate raffreddare.
  4. a questo punto le vostre basi saranno ben fredde, levatele dallo stampo e farcite con la crema.
  5. tagliate le pere a striscioline a farcite le crostatine morbide, aggiungete una punta di mostarda e fiori eduli.
talent for food

Lasagna d’autunno

Partecipo quest’anno per la prima volta a talentforfood, contest a cui ho il piacere di partecipare tramite AIFB, esperienza interessante e stimolante visto anche il numero dei prodotti ricevuti per elaborare le ricette che hanno lo scopo di esaltare la cucina Veneta.

Qui vi spiego la prima ricetta quella salata, per il contest sono state dettate delle linee guida e quando ho letto che si doveva utilizzare un’ingrediente della corte Veneta ho pensato subito a lui lo stoccafisso, lo so ingrediente che prevede una lunga preparazione ma che da sempre grandi soddisfazioni quando arriva nel piatto, associato alla zucca e ai funghi porcini trifolati delis crea un sapore unico che profuma di autunno.

Per questa ricetta utilizzo un metodo di cottura chiamato sous vide, cottura sottovuoto a bassa temperatura che rende lo stoccafisso morbido e gustoso.

Canah Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG brut oltre ad essere utilizzato per la preparazioe della ricetta viene abbinato anche in tavola come accompagnamento al piatto, spumante biologico morbido e fresco, con note fruttate abbinate alla bollicina accompagnano la complessità del piatto.

Dosi per: 4 persone

Portata: primo piatto

Difficoltà: media

Preparazione:

-ammollo stoccafisso 3 giorni

-cottura stoccafisso 6 ore a 72° in vaso

-preparazione pasta 1 ora e 30 minuti con riposo di mezz’ora

Cottura:

45 minuti a 185°

 

Ingredienti per lo stoccafisso:

200 gr stoccafisso

500 ml latte intero

400 ml Canah Valdobbiadene Prosecco superiore DOCG brut

100 gr Grana Padano grattugiato

Ingredienti per la pasta:

150 gr farina di farro Spelta bio

150 gr farina 00 molino Rosseto

3 uova

Ingredienti:

400 gr funghi porcini trifolati delis 

250 gr zucca pulita

1/2 cipolla gialla

400 ml latte intero

burro una noce

3 cucchiai di dialsi risoni pasta integrale di riso

100 gr Grana Padano grattugiato

prezzemolo tritato

olio di girasole alto oleico biologico

sale

sale grosso

Procedimento:

  1. mettete a bagno lo stoccafisso in acqua corrente per 3 giorni, lasciando sempre l’acqua leggermente aperta in modo che il ricambio d’acqua sia continuo.
  2. pulite lo stoccafisso da pelle e lische, spezzetare e inserite nei vasi di vetro, aggiungete il latte, il vino e il formaggio grattugiato. Chiudete con il coperchio e cuocete a 72° per 6 ore, esistono anche forni che hanno la funzione sous vide, in laternativa potete cuocere lo stoccafisso in modo tradizionale.
  3. prepariamo la pasta, mescolare la farina di farro e 00, disporre su spianatoia e creare un foro al centro, aggiungere le uova iniziando ad amalgamarle con la farina, impastare per 10 minuti fino ad ottenere un’impasto liscio ed omogeneo
  4. coprite con pellicola e fate riposare almeno mezz’ora
  5. mentre la pasta riposa taglaite la zucca a cubetti piccoli, tagliate la cipolla e fate rosolare in padella con un filo d’olio, aggiungete la zucca e fate cuocere circa 15 minuti.
  6. prepariamo la besciamella, al posto della solita farina uso la farina di riso, ricavata tritando a farina  3 cucchiai di pasta di riso integrale.
  7. in una casseruola fate sciogliere la noce di burro, aggiungete la farina di riso e amalgamate, aggiungete il latte a temperatura ambiente poco alla volta e continuate a mescolare, salate, fate cuocere circa 10 minuti fino a quando inizia ad addensare.
  8. stendete la pasta con la macchinetta non troppo sottile, potete ricavare 4 quadrati 10×10 per una lasagna mono porzione, oppure creare un’unica pirofila da porzionare poi dopo cottura.
  9. Iniziamo ad assemblare la lasagna, portate a bollore abbondante acqua salata, qui vanno sbollentati per 1 minuti i fogli di pasta che farete raffreddare immediatamente in acqua fredda. Sul fondo versate un mestolo di besciamella, un foglio di pasta, un po’ di stoccafizzo, prezzemolo grattugiato un poò di besciamella, altro strato di pasta, qui aggiungeremo zucca e funghi porcini sempre con besciamella, In totale sono 4 strati 2 con baccala e 2 con zucca e porcini, al’ultimo strato oltre alla zucca e ai porcini aggiungete qualxhe pezzo di stoccafisso con il suo sugo, grana grattuguato e prezzemolo.
  10. in forno 45 minuti a 185° per questa soffice lasagna.