Gnocchi alla Romana a modo mio

Un piatto semplice da preparare, può essere anche preparato in anticipo e finito al momento della cena o del pranzo, un piatto unico saporito e adatto a tutti i gusti… per bambini e adulti!

In questa ricetta abbino ai gnocchi alla romana il Broccolo fiolaro di Creazzo è una varietà di broccolo inserita nell’elenco dei prodotti tipici veneti, coltivata sulle colline che sorgono a Creazzo in provincia di Vicenza. Prodotto tipico invernale, spettacolare dopo le gelate invernali, le gelate lo rendono molto più morbido e saporito.

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di semolino

900 ml latte

100 gr grana padano grattugiato

Noce moscata

Sale

Pepe nero

2 uova

50 gr burro

300 gr di broccolo fiolaro

50 gr di culatello

Olio evo

1 cipolla gialla

Procedimento:

  1. Sul fuoco fate scaldare il latte, quando il latte stà per raggiungere il bollore aggiungete un cucchiaino di noce moscata e il semolino poco per volta, mescolate in modo che non si formino grumi.
  2. A fuoco spento aggiungete le uova, il grana padano, aggiustate di sale e pepe, continuate a mescolare fino a quando il composto sarà denso.
  3. Versate su placca da forno foderata con carta e lasciare raffreddare.
  4. In una padella ben calda fare rosolare il culatello fino a quando sarà croccante, togliete dalla padella e asciugate con carta da cucina. Quando sarà freddo tritate il tutto fino ad ottenere una polvere.
  5. Tagliate la cipolla e fate risolare con olio evo, aggiungete le foglie di broccolo fiolaro e fate rosolare, aggiungete acqua per portarlo a cottura, ci vorrà circa 25 minuti.
  6. A questo punto ricavate gli gnocchi dal composto ormai freddo, potere tagliare dei quadrati o come in foto dei cerchi, gli scarti dei cerchi possono essere rimpastati per ottenere altri gnocchi.
  7. Ungete leggermente gli gnocchi con olio evo e fate rosolare bel forno con il grill per 10 minuti, impiattate con broccolo e polvere di culatello.

Bruschetta a modo mio con Duo Bianco 2015

In questa versione la bruschetta è più piccola di quella tradizionale con una forma che ricorda un tortino, adatta per rinfreschi, apertivi, antipasti e per le cene estive.

Con questo antipasto, un vino interessante è il pugliese Duo Bianco 2015 della Cantina Ferri di Valenzano (Ba). Il vino è fatto per un 50% di Chardonnay e per l’altro 50% di Garganega. Al naso, note floreali con sentori di frutta esotica; al gusto il vino è piacevolmente morbido in bocca.

Ingredienti per 4 bruschette:

2 fette di pane per bruschette

12 code di mazzancolle

8 pomodorini datterini

Aneto

Sale pepe

Olio evo

1 limone

Procedimento:

Coppate il pane con un coppa pasta di circa 10 cm di diametro, spianate i cerchi con un mattarello e disponeteli all’interno di stampini per crostatine, un filo d’olio e in forno per circa 7 minuti a 180°.

Tagliate i pomodorini a cubetti, salate, condite con succo di mezzo limone, aneto tritato.

Sgusciate le mazzancolle, cuocete in padella ben calda aggiungendo il succo di mezzo limone e pepe.

Preparate le bruschette pane, pomodorini e mazzancolle, guarnite con aneto.

Gnocchi in rosa

La rapa rossa è un’ortaggio che non è gradito a tutti, dal sapore dolce, una consistenza ne croccante ne morbida.

A me piace usarla per cucinare, per risotti, creme e in questo caso per preparare dei gnocchi soffici soffici visto anche il periodo carnevalesco.

Ingredienti per 4 persone:

400 gr di patate sbucciate e bollite

100 gr di rapa rossa bollita e frullata

Circa 200 gr farina 0

2 kg di vongole

Finocchietto

1 spicchio d’aglio

1/2 lime

Panna acida

Sale

Pepe nero

Olio evo

Procedimento:

  1. Come indicato negli ingredienti le patate devono essere bollite in acqua salata e sbucciate, schiacciatele ancora calde con schiaccia patate.
  2. Aggiungete la rapa rossa frullata e la farina poco per volta, più maneggiate l’impasto più questo avrà bisogno di farina e quindi poi sarà duro.
  3. Impastate e ricavate dei torciglioni che taglierete a pezzi di circa un cm.
  4. Quando acquistate le vongole una volta a casa prima di riporle in frigo adagiatele in una ciotola con acqua e sale grosso. Quando le utilizzate sciacquatele bene e sbattetele con forza nel lavabo per eliminare la sabbia.
  5. In una padella fate scaldare un filo d’olio, inserite le vongole, il finocchietto e l’aglio, coprite e fate cuocere per 5 minuti fino a che le vongole saranno aperte.
  6. Lasciate da parte alcune vongole con guscio per guarnizione, le altre vongole levatele dal guscio, filtrate il liquido e lasciatelo da parte.
  7. Fate scaldare un mestolo di liquido delle cozze in una padella.
  8. Fare bollire abbondante acqua salata, fate cuocere gli gnocchi 2 minuti fino a quando saliranno a galla.
  9. Scolateli nella padella con il brodo delle vongole, aggiustate di pepe e fate saltare inserendo anche le vongole sgusciate.
  10. Impiattate aggiungendo 2 cucchiaini di panna acida, finocchietto e vongole.

Risotto all’ Amarone della Valpolicella e radicchio rosso

Il risotto è buono accostato a qualsiasi ingrediente, ma, secondo me preparato con amarone della Valpolicella e radicchio rosso ha una marcia in più. L’ abbinamento che viene spontaneo è appunto quello con l’Amarone della Valpolicella, in particolare con quello de Le Ragose 2011, vino corposo dal sapore speziato e persistente.

Ingredienti per 4 persone

380 gr riso vialone nano
350 ml Amarone della Valpolicella Le Ragose
1 radicchio rosso tipo Verona
60gr grana padano per la cialda.

100 gr Monte Veronese stagionato 12 mesi

Un taglio di scamone di manzo per il brodo
2 cipolle gialle
1 carota
1 costa di sedano verde
olio evo
sale
pepe nero

Esecuzione

Prepare il brod, ne servirà circa 1,5 lt con il taglio di carne, una carota sbucciata, una cipolla e sedano aggiungendo l’acqua, lasciare bollire per 2 ore.

Nel frattempo versate l’amarone in un pentolino e fate cuocere a fuoco basso.
Quando l’amarone comincia a sobbollire con l’aiuto di un’accendino o fiammifero accendete il fuoco all’interno del pentolino, questa operazione di flambatura serve a bruciare l’alcool presente nel vino.
Quando si spegne la fiamma coprite con coperchio e mettete il pentolino da parte.

Sbucciate la cipolla e tritatela finemente, soffriggete con un filo d’olio fino a farla dorare.
Sminuzzate il radicchio e aggiungetelo alla cipolla, fate cuocere per 5 minuti bagnando il radicchio con 2 mestoli di brodo, aggiustare di sale e pepe.

Per la cialda di grana padano accendete il forno a 200°, su carta forno cospargete il grana padano in modo da formare un velo sottile, nel mio caso se guardate la foto ho creato una striscia. Infornate per 8 minuti, togliete dal forno e lasciate raffreddare dando la forma che più vi piace.

In un tegame fate tostare il riso per 3 minuti a fuoco vivo, aggiungete il vino, il radicchio e portate a cottura bagnando il riso con il brodo, assaggiate e se serve aggiustate di sale e pepe.
Quando il riso è quasi cotto spegnete il fuoco, aggiungete il Monte Veronese grattugiato e mantecate mescolando energicamente, fate riposare qualche minuto coperto con canovaccio.

Torta soffice al caffè

A chi non piace l’aroma del caffè? Questa è una torta da forno semplice nella sua esecuzione ma golosa e molto soffice, adatta per la vostra colazione o una sana merenda.

Ingredienti per una torta del diametro di 28 cm:

330 gr di farina tot. 0 e farina integrale in parti uguali

270 gr zucchero

4 uova

150 ml di caffè freddo

150 ml di olio di semi

1 bustina di lievito per dolci

1 cucchiaino di bicarbonato

1 cucchiaino di estratto di vaniglia.

Burro qb per la tortiera

Ingredienti per la glassa al caffè:

225 gr zucchero a velo

5 cucchiai di caffè ancora caldo

Procedimento:

  1. Con le fruste sbattete le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e spumoso.
  2. Aggiungere il caffè, l’olio, la vaniglia e continuate a sbattere con le fruste.
  3. Aggiungere la farina, il lievito e il bicarbonato all’impasto e amalgamate il tutto.
  4. Imburrate uno stampo in alluminio, se utilizzate stampo in silicone non serve, versate il composto e infornate a 180° per 55 minuti, fate la prova stecchino prima di estrarre la torta dal forno.
  5. Quando la torta sarà fredda sformate dallo stampo, preparate la glassa, con le fruste aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo al caffè, fino ad ottenere una crema, versate la glassa sulla torta e servite, per un tocco più intenso potete aggiungere qualche chicco di caffè intero.

Potete anche decidere di preparare delle tortine mono porzione da servire a fine pasto.

Crespelle con scorfano

In questa ricetta ho voluto sostituire buona parte delle uova che di solito si usano per fare le crespelle con dei piselli passati col frullatore a immersione, per rendere il tutto un piatto più sano. È un bene sapere che molti dei legumi che di solito utilizziamo da soli invece possono essere utilizzati anche per la preparazione ad esempio le crespelle o di gnocchi.

Ingredienti per 12/15 crespelle:

1 uovo

180 gr di piselli cotti

250 gr farina di riso

700 ml di latte

Burro per la teglia

Sale

Ingredienti per la besciamella:

600 ml di latte

100 grammi fatina di riso

70 gr burro

Pepe bianco

Igredienti:

400 gr di filetto di scorfano

1 arancia Tarocco

300 gr di puntarelle pulite

Finocchietto

Aglio

Procedimento:

  1. prepariamo le crespelle, in una ciotola frullate i piselli con il latte, continuando a frullare aggiungete la farina e l’uovo. Fate riposare in frigo per un’ora.
  2. Scaldate una padella con una piccola quantità di burro, versate un mestolo del composto a formare uno strato sottile, cuocete 2 minuti per lato.
  3. Prepariamo la besciamella, in un padellino fate sciogliere il burro, aggiungete la farina e mescolate bene, poi aggiungete il latte un poco per volta continuando a mescolare per evitare che si formino grumi.
  4. Lavate pulite le puntarelle, quindi mettetele marinare con il succo dell’arancia e del pepe bianco, tritate finemente la buccia di un’arancia e fatela cuocere 30 secondi al microonde vi servirà per guarnire il piatto
  5. Tagliate lo scorfano a cubetti, fate saltare velocemente in padella con uno spicchio d’aglio rosolato, aggiungete 4 rametti di finocchio sbriciolato.
  6. Se volete ottenere delle crespelle perfettamente tonde coppatele con un coppapasta del diametro di circa 12 cm, inserito all’interno della crespella un cucchiaio di besciamella e un cucchiaio di ragù di scorfano. Fate cuocere le crespelle in forno 10 minuti a 180°.

Disponete sul piatto le puntarelle con qualche pezzetto di arancia, 3 crespelle guarnite con la besciamella e ragù di scorfano e qualche ramo di finocchietto.

Miracolo del miele, mandorlato di Cologna Veneta

Il mandorlato è un prodotto tipico di Cologna Veneta paese in provincia di Verona,  unico nel suo genere composto in maggior parte da mandorle albume e miele, in antichità veniva chiamato miracolo del miele per questo ho deciso di chiamare il  mio dolce così. Ispirato al più famoso tiramisù al posto dei savoiardi utilizzo un altro biscotto tipico della mia zona il frollino di Valdiporro paese immerso nelle montagne della Lessinia.

Questo è anche un dolce del riciclo, infatti sarà rimasto sicuramente un po’ di mandorlato in casa dalle scorse feste di Natale.

Ingredienti per 4 ciotole diametro 10 cm:

300 gr frollini di Valdiporro

50 gr mandorlato di Cologna Veneta

150 ml latte di mandorla

1 tazzina di caffè

250 gr mascarpone

2 tuorli d’uovo

2 bianchi d’uovo

3 cucchiai di zucchero

pizzico di sale

Caffè solubile

Procedimento:

  1. Preparate la crema, sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e soffice.
  2. Montare le chiare a neve, aggiungendo un pizzico di sale.
  3. Unite le chiare montate a neve e il mascarpone al composto di uova e zucchero e mescolate dal basso verso l’alto. Inserite il composto in una sacapoche con bocchetta liscia da cm 1 e lasciate in frigo a rassodare un’ora.
  4. Con l’aiuto di un robot da cucina spezzettate in mandorlato
  5. in un piatto fondo mescolate il caffè e latte di mandorla.
  6. Iniziato a comporre il dolce facendo uno strato di biscotti sul fondo, uno strato di crema, una manciata di mandorlato e un pizzico di polvere di caffè, ripetete l’operazione per altri due strati.
  7. Lasciate riposare in frigo per qualche ora prima di servire in modo che i biscotti si inumidiscano bene.



    Plin al ripieno di pearà

    Oggi Vi propongo un formato di pasta ripiena tipicamente piemontese, il ripieno invece è una salsa Veronese che di solito viene accompagnata al bollito.

    L’idea del ripieno arriva dall’avanzo di questa salsa, perché si sa che in cucina non si butta niente.

    La Pearà salsa Veronese composta da brodo di carne, pane grattugiato, midollo di mucca e grana grattugiato. Un mangiare dei nostri nonni che seriva ad accompagnare il bollito di carne, bollito di carne con cui appunto si prepara il brodo per è ingrediente principale di questa salsa.

    Il pellin invece Un raviolo di origine piemontese, In questa versione Vi propongo una pasta al radicchio rosso di Verona, il tutto tagliato su una crema al Grana Padano.

    Ingredienti per 4 persone:

    Per la pasta dei Plin:

    270 gr di farina 0 + la farina per impastare

    1 uovo

    150 gr di radicchio rosso di Verona privato della costa bianca

    Per il ripieno:

    Pearà avanzata e fatta raffreddare qb

    1 lt di brodo di carna ( carne di manzo, osso di manzo con midollo,sedano, catote, cipolla, prezzemolo)

    Pane grattugiato qb

    2 cucchiai di grana padano grattugiato

    Sale

    Pepe nero

    Per la salsa al grana padano: a questo punto Potete iniziare a fare la pearà,

    200 gr di grana padano grattugiato

    100 gr di panna

    Procedimento:

    1. Per prima cosa si deve preparare la terra per il ripieno. Mettete sul fuoco una pentola con parecchia acqua, inserite il manzo rosso col midollo e tutte le verdure. Fate bollire per due ore, quando il brodo sarà cotto eliminate le impurità sulla superficie.
    2. A questo punto potete iniziare a fare la pearà, In una casseruola dai bordi alti inserite circa 6 mestoli di brodo, circa 200 grammi di pane grattugiato, iniziato a far cuocere, il tutto dovrá avere la consistenza di un purè. Epate abbondantemente e salate, dovrà cuocere a fuoco lento per almeno un’ora. A cottura ultimata Aggiungete il Grana Padano e lasciate raffreddare.
    3. Ora prepariamo la pasta, avete radicchio lavato e pulito privato della Costa centrale bianca, fate cuocere a vapore per 10 minuti, salate e fate raffreddare.
    4. Sul tagliere disponete la farina a fontana, inserite l’uovo e radicchio. Iniziate a impastare energicamente per circa 10 minuti. Coprite con pellicola e fate riposare per mezz’ora.

    1. potete stendere la pasta in un velo sottile, con la nonna Papera con il mattarello come volete.
    2. Adagiate sulla pasta stesa una piccola parte di ripieno, legate la sfoglia su se stessa avendo cura di chiudere bene i bordi.
    3. ripiegate quindi i plin su se stessi un’altra volta chiudendo sempre bene i bordi e tagliateli con la rotella.
    4. Ora portate a bollore una casseruola piena d’acqua per cuocere i plin.
    5. Nel frattempo preparate la crema al grana padano, in un pentolino fate scaldare la panna aggiungete Grana Padano e fatelo sciogliere senza mai far bollire.
    6. Cucce i plin per 5 minuti circa in abbondante acqua salata, scolateli, disponete sul fondo del piatto un po’ di fonduta di Grana Padano, quindi i plin e servite ben caldi.

    Arrosto di pesce sous vide

    Premetto una cosa prima di iniziare ad illustrare la ricetta, il tipo di cottura sous vide che indico nel titolo è una cottura da fare a bassa temperatura in acqua con alimento posto sottovuoto in appositi sacchetti, comunque al termine della ricetta vi scriverò anche i normali tempi di cottura in forno. Ho voglia di postare una ricetta con questi tipo di cottura che stò utilizzando da un anno, la quale secondo me è molto valida, i cibi non sono stressati da temperature eccessive perché appunto vengono cotti a bassa temperatura, gli aromi e le proprietà dei cibi non vengono in alcun modo disperse perché comunque sono cotti all’interno del sacchetto, inoltre vi permette una certa libertà in quanto finché cuoce l’alimento non va controllato.

    Se deciderete di provare questo tipo di cottura per la quale serve un apposito macchinario chiamato roner o un forno che prevede questa funzione ad esempio i forni della Neff, io utiluzzo roner Anova, scoprirete anche voi un cibo comunque sempre morbido e succoso.

    Ingredienti per 4 persone:

    700 gr di filetto di merluzzo

    300 gr di filetto di salmone

    150 gr di pomodori secchi

    50 gr capperi

    Erba cipollina

    Sale rosa

    Pepe bianco

    Per il purè patate, curcuma e latte

    Procedimento:

    1. nel mixer preparate un trito di pomodorini secchi e capperi, lasciate da,parte.
    2. Tagliato e merluzzo a fette spesse circa mezzo centimetro. Stendete la pellicola trasparente sul piano di lavoro, create uno strato di merluzzo senza fori, ripetete una seconda volta, disponete sulle fette di merluzzo il composto di pomodorini e capperi ottenuto in precedenza.Salarte e pepate. Arrotolate pressando bene.
    3. Tagliate il salmone a fette spesse circa 2 mm. Create uno strato di salmone quindi arrotolate al suo interno l’arrosto di merluzzo ottenuto in precedenza, pressate sempre bene.
    4. E’ ora il momento di preparare il purè, fate bollire in acqua salata le patate fino a quando non saranno morbide. Pelate le patate e quindi frullate le con frullatore immersione aggiungendo un po’ di latte e la curcuma. Salate, se aggiungete poco latte alle patate mentre le frullate potete fare a meno di aggiungere burro.

     

    Ora vi illustro il tipo di cottura classico e la cottura sous vide:

    Sous vide:

    prendete i rotoli di arrosto ottenuti, eliminate la pellicola, inserite nel sacchetto per il sottovuoto. Condizionate sottovuoto con apposita macchina. Immergete in acqua temperatura 67°per un’ora Come dicevamo prima con ronner o nel forno con funzione cottura a bassa temperatura. Una volta trascorso il tempo estraete il sacchetto dall’acqua e abbattetelo in acqua ghiaccio, Ovviamente se siete fortunati e avete un abbattitore di temperatura potete usare quello. Tagliate il sacchetto estraete  l’arrosto, in una padella ben calda fatte scaldare un filo d’olio, fate rosolare il vostro arrosto, terminate poi la cottura 10 minuti in forno a 190°.

    Cottura tradizionale:

    eliminate la pellicola dal vostro arrosto, in una padella fate scaldare un filo d’olio e fate rosolare il vostro arrosto. Trasferite in forno per 40 minuti a 190 °.

    Ape time

    Pensavo mentre preparavo questa ricetta perchè cucinare una sola torta salata? Così arriva l’idea, con gli stessi ingredienti preparare vari stuzzichini da servire in una cena in piedi o aperitivo, utilizzando un’elemento versatile come la pasta sfoglia e ingredienti come la bresaola, uno degli affettati più magri presenti sul mercato, il carciofo ortaggio di stagione saporito e un formaggio delicato come il briè.

    Quindi ho deciso di preparare una torta salata “ricoperta”, un tortino tondo e uno rettangolare differenziati solo dal condimento, e dei semplicissimi grissini con bresaola  e semi di papavero.

    Non finisce qui oggi giornata di idee!!! Mi sono detta perchè abbinare solo vino o birra? Ho deciso quindi di selezionare per voi un vino e una birra adatti per questa ricetta:

    Pilsner urquell:

    La birra è molto leggera, con una gradazione alcolica in volume del 4,4% e fortemente luppolararta. Questa birra ha dato origine alla tipologia birraria delle pils, ovvero lager molto chiare dal gusto amaro e dissetante.  Aroma presenta un carattere floreale, speziato e luppolato, con un sapore inizialmente dolce e, infine, amaro. 

    Nosiola di Endrizzi:

    vino Trentino che prende il nome dal vitigno, 100% nosiola, giallo paglierino con riflessi verdognoli. Bouquet elegante, che ricorda la noce e un gusto pieno, armonico e rotondo. Ottimo aperitivo, un vino leggero che ben si abbina alla ricetta della torta salata di cui parliamo oggi.

     Ingredienti:

    1 pasta sfoglia rettangolare

    150 gr di cuore di carciofo puliti e cotti al vapore

    100 gr bresaola a fette

    80 gr brié

    2 uova

    Sale

    Pepe nero

    Semi papavero

    Procedimento:

    1. nel mixer tritate i carciofi, la bresaola, il brié e le uova. Aggiustate di sale e pepe.
    2. Ora se volete realizzare le forme presenti nella foto vi dovete munire di uno stampino per crostatina circa 10 cm, un pirottino da muffin e uno stampo rettangolare in alluminio circa cm 8 per 5. Altrimenti nulla vi vieta di fare una torta salata grande rotonda o rettangolare.
    3. Per la crostatina foderare lo stampo fate dei buchi con la forchetta sul fondo, inserite il ripieno e coprite con un altro foglio di pasta sfoglia.
    4. Per la torta salata rotonda e rettangolare foderate lo stampo da muffin e lo stampo rettangolare con pasta sfoglia riempita con il ripieno e guarnite con brie e carciofo che avrete lasciato da parte. Potete guarnire i bordi della torta rettangolare con semi di papavero, potete anche guarnire la torta rotonda con un intreccio di pasta sfoglia.
    5. Con i ritagli le strisce restanti potete creare dei grissini spennellando con tuorlo d’uovo. Aggiungete a una striscia la bresaola avanzata in un’altra semi di papavero intrecciate trá loro.
    6. Disponete il tutto sulla teglia da forno foderata con carta e cuocete a 200° gradi per circa 35 minuti, fate attenzione i grissini solitamente hanno bisogno di minor tempo cottura.