Mini crostatine alla frutta con Recioto di Gambellara Classico

Oggi vi lascio la ricetta dei miei pasticcini con tanta frutta fresca. La frolla è creata con farina di carbone vegetale che rende il tutto moderno, digeribile, ma con un sapore rustico e molto facile da digerire. Inoltre non è previsto l’utilizzo di creme quindi non avete scuse per non provarli.

Se volete scoprire di più su questa farina:

https://sanieattivi.it/nutrizione/6160/pane-carbone-vegetale-proprieta-benefici-pane-piu-nero-ce

A questo dolce si può abbinare un Recioto di Gambellara Classico 2011 della Cantina Lino Sordato di Montebello Vicentino. L’uvaggio è Garganega 100%. Il colore è giallo oro. Al naso il vino è sentori di frutta: pesca sciroppata, scorza d’arancia e marzapane.

http://www.sordatovini.it/

Ingredienti per 12 fagottini:

75 gr farina di carbone vegetale
75 gr farina 0
50 gr zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo
30 ml olio evo
2 frutto della passione
1 kiwi
6 fragole
Legumi per cottura in bianco

Preparazione:

Impastate nel mixer le farine, il lievito, lo zucchero, olio, uovo, impastare fino a ottenere un panetto compatto, avvolgere con pellicola e far riposare in frigo per un’ora.
Stendere la pasta con spessore di circa 5mm, io cucino la frolla in stampi di silicone per pasticcini, quindi taglio dei cerchi di circa 5 cm di diametro, li fodero con la frolla, aggiungo all’interno i legumi per non far gonfiare la pasta e inforno a 160° per 18 minuti.
Lasciar raffreddare, poi farcire con succo frutto della passione, kiwi e fragole.

Muffin ripieni banane & cocco

Oggi vi voglio spiegare una ricetta che ho creato qualch anno fa si può dire per caso, da allora li rifaccio ogni volta che per pranzo o merenda voglio qualcosa di pratico, sano e sopratutto buono!

Per 6 muffin:

6 cucchiai di farina di cocco

4 cucchiai di farina integrale

2 uova

3 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio e 1/2 di olio evo

1 cucchiaino di lievito per dolci

Per il ripieno alla banana:

1 banana matura

1 cucchiaio di zucchero

100 ml di acqua

2 cucchiai di gocce di cioccolato bianco

cioccolato bianco e farina di cocco per guarnire

Procedimento:

  1. Per prima cosa prepariamo il ripieno, tagliate a pezzetti la banana, in un pentolino fate scaldare l’acqua e sciogliete lo zucchero, aggiungete la banana e fate cuocete circa 10 minuti.
  2. Quando il composto sarà freddo formate delle sfere di circa cm 2 di diametro e trasferitele in frizzer per circa 3 ore.
  3. Sbattete le uova con lo zucchero e l’ olio fino ad ottenere u composto spumoso, aggiungete le farine e il lievito, mescolate bene.
  4. oleate e infarinate degli stampi per muffin, versate un cucchiaio di composto sul fondo, inserite una sfera di ripieno e coprite con altro impasto.
  5. Infornate a 180° statico per 25/30 minuti. Gaurnite con cioccolato bianco fuso e farina di cocco.

Canederli al broccolo fiolaro

Devo dire la verità, questa volta l’idea per questa ricetta è venuta grazie alla bella iniziativa che AIFB (Associazione Italiana Food Blogger) stà portando avanti in questo periodo, il gran tour del trentino AltoAdige.

Attraverso una serie di articoli e iniziative nei mesi di marzo, aprile e maggio vi farà fare il giro trà cultura e cibo del Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, di seguito vi lascio il link di un bellissimo e interessante articolo pubblicato sul sito:

https://www.aifb.it/cibo-e-cultura/gran-tour-italia/trentino-alto-adige/un-viaggio-nella-storia/

https://www.aifb.it/

Come vedete dalla locandina qui sotto una delle iniziative create per il gran tour del Trentino Alto Adige è creare una ricetta ispirata al piatto principe di questa regione:

Il Canederlo

Iniziativa stimolante che prevede tre regole:

-utilizzare pane raffermo;

-utlizzare Speck e/o formaggio Trentino;

-utilizzare un’ingrediente della propria regione;

e siccome a volte non so decidere ho pensato di usare Specke e un formaggio che mi ricorda le belle gite in questi luoghi, il Puzzone di Moena, mentre essendo Veneta come ingrediente della mia regione ho scelto un’ortaggio invernale che con il suo sapore a tratti amaro a tratti dolce è capace di smorzare la sapidità dello Speck e la persistenza del Puzzone di Moena, il Broccolo Fiolaro.

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di pane raffermo

2 lt di brodo vegetale (sedano, carote, cipolla)

150 gr di Broccolo Fiolaro (già pulito)

150 ml latte intero

100 gr Speck

erba cipollina 1 cucchiaio

150 gr Puzzone di Moena

100 ml panna fresca

1/2 cipolla

sale

pepe

olio evo

Procedimento:

  1. Preparate il brodo vegetale, facendo bollire sedano, carote e cipolla, non salate.
  2. Lavate e pulite il Broccolo Fiolaro, cuocete al vapore per circa 20 minuti, quando sarà cotto unite in una ciotola con il latte e frullate con frullatore a immersione.
  3. Tagliate il pane a tocchetti piccoli, trasferite in una ciotola e versate il composto di latte e broccolo ottenuto in precedenza, salate, pepate e mescolate bene. Lasciate riposare qulche ora.
  4. Eliminate dalle fette di Speck l’estremità con il grasso e lasciatela da parte, tagliate lo speck e la cipolla e fate soffreggere con poco olio evo.
  5. Unite il soffritto e l’erba cipollina tritata al composto di pane, mescolate bene e quando si sarà raffreddato formate delle sfere, ne verranno circa 16. Trasferite in frigo.
  6. Accendete il forno a 180°, disponete su placca foderata con carta le strisce di Speck messe da parte, infornate 2/3 minuti fino a quando saranno croccanti.
  7. In un pentolino fate scaldare la panna, aggiungete il Puzzone di Moena a tocchetti e a fuoco molto basso mescolando continuamente, otterrete la vostra fonduta.
  8. Scaldate il brodo, immergete i Canederli per 15 minuti, quindi scolate.
  9. Adagiate un mestolo di fonduta sul fondo, i canederli, lo speck croccante e un pizzico di pepe.

Lasagne del bosco

L’ idea per questa ricetta nasce sopratutto dal fatto che con l’arrivo della bella stagione c’è anche l’esigenza di finire eventuali scorte di farine, io penso cge le farine più pericolose da queato punto di vista siano quella di castagne e di ceci…

Da qui ragionando a un possibile abbinamento è venuto quasi spontaneo abbinare il cinghiale, ovviamente parlando di selvaggina dipende dai gusti, personalmente cucinato come in questa ricetta con aggiunta di prugne secche lo trovo spettacolare, in abbinamento Enantio della valdadige.

L’Enantio è un’uva autoctona originatosi nella bassa Vallagarina, la cosiddetta Terra dei Forti, rustica, selvatica, decisa, difficile da domare anche in vinificazione ed affinamento ma terribilmente affascinante appunto per la sua schiettezza. Rubino impenetrabile, riflessi inchiostro. Elegante e ampio all’olfatto tante le spezie in particolare il pepe nero, il bastoncino di liquirizia. Sottofondo minerale su cui si susseguono marasche sotto spirito.

La Cantina Valdadige nasce nel 1957 per volontà di un gruppo di viticoltori fortemente motivati alla valorizzazione del territorio ed allo sviluppo agricolo del territorio.

http://www.cantinavaldadige.it/

Per l’acquisto dei vini mi rivolgo a http://www.signorvino.com/it

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta…

250 gr farina di castagne

100 gr farina 0

100 gr acqua

2 uova

Sale

Per il ragù di cinghiale…

300 gr polpa di cinghiale macinata

8 prugne secche denocciolate

1/2 cipolla

1/2 costa di sedano

1 carota

1/2 cipolla rossa per guarnizione

1 bicchiere vino rosso

Grana padano qb

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

Timo, alloro, rosmarino

sale

olio evo

1/2 limone

Procedimento:

  1. Per prima cosa prepariamo la pasta, disponete le farine a fontana sulla spianatoia, al centro aggiungete uova, acqua e sale, iniziate a impastare, continuate per circa 10 minuti.
  2. Stendete l’impasto con mattarello o con la macchina per la pasta, non troppo sottili in questa ricetta mi èiacciono consistenti. Arrotolate quindi la sfoglia ottenuta e tagliate le vostre tagliatelle, devono essere larghe circa 8 mm.
  3. In una casseruola fate soffriggere la cipolla, carota e dedano con un filo di olio evo, aggiungete la carne tritata e fate rosolare.
  4. Sfumate con il vino rosso, quando inizierà ad evaporare aggiungete gli aromi e salate.
  5. Dovrà cuocere a fuoco molto basso per circa 3 ore, a metà cottura aggiungete il concentrato di pomodoro e le prugne frullate, se serve aggiungete acqua.
  6. Sbucciate e tagliate la cipolla rossa a metà, in una ciotola versate dell’acqua e il succo di limone, immergete la cipolla e cuocete a microonde per 2 minuti. Fate raffreddare.
  7. Fate bollire abbondante acqua, salate e buttate la pasta quando inizierà a bollire.
  8. Dopo circa 5 minuti sarà cotta, scolare e condite con ragù di cinghiale, scaglie di grana padano e petali si cipolla rossa.

Cake pops mimosa

Si avvicina la festa della donna, l’idea per questo dolce nasce dalla famosa torta mimosa, è da una delle mode del momento cake pops, non amo le confetture e marmellate in generale perciò le utilizzo molto spesso per creare cake pops, in questo caso in omaggio alla primavera che spero stia per arrivare ho utilizzato una confettura di ciliegie.

Con questo dolce voglio inoltre fare un’ augurio a tutte le donne, non solo per l’8 marzo ma per tutti i 365 giorni dell’anno!!!

Ingredienti per 10 cake pops:

500 gr di pan di spagna

100 gr di cioccolato bianco

4 cucchiai di confettura di ciliegie

Procedimento:

    1. Personalmente il pan di spagna lo preparo da me, ma se volete semplificare e velocizzare le preparazioni potete acquistarlo. Ho privato della crosta e va sbriciolato.

    2. Mescolate 350 gr di pan di spagna con

    i 4 cucchiai di confettura di ciliegie,

    amalgamate bene.

    3. Formato delle sfere tutte le stessa

    grandezza e lasciate riposare in frigo

    per almeno 2 ore.

    4. A bagnomaria sciogliete il cioccolato

    bianco e lasciate raffreddare.

    5. Infilzate i cake pops con gli spiedi,

    immergeteli al cioccolato bianco fuso,

    rivestite con le briciole di pan di spagna.

    Lasciate riposare in frigo un’oretta il gioco è fatto ….

    Potete abbellire i vostri cake pops con dei nastri colorati.

    Biscottoni integrali con bacche di Maqui

    Qualche tempo fa facendo la spesa mi sono imbattuta nelle bacche di Maqui, mai sentite prima di allora. Ho deciso, visto anche il costo non proprio basso, di fare una piccola ricetta prima di acquistare la confezione.

    Ho scoperto che le bacche di Maqui sono conosciute anche con il nome di “mirtillo della Patagonia” e sono note soprattutto per il loro alto potere antiossidante. Permettono di difendersi dall’invecchiamento precoce, in questo modo si riesce a fronteggiare non solo l’ invecchiamento cutaneo, ma anche quello cellulare . La pianta che produce queste bacche, invece, è un arbusto sempreverde della famiglia delle Elaeocarpaceae, diffusa soprattutto in Cile e Argentina, detto ciò ho pensato subito che fossero perfette da abbinare ad una ricetta per un biscottone integrale, senza burro e uova. Invece ho voluto inserire in questa ricetta il miele di melata fonte importantissima di vitamine e energia.

    Ingredienti per circa 15 biscottoni:

    150 gr di farina integrale

    50 gr di zucchero di canna

    60 gr di olio di semi di girasole

    40 gr di miele di melata

    25 gr di bacche di Maqui

    1/2 bustina di lievito

    pizzico di sale

    Procesimento:

    1. nella planetaria inserite la farina e l’olio e iniziate a impastare.
    2. unite poi lo zucchero, il miele, il lievito e le bacche ammollate per 5 minuti in acqua. Strizzate bene le bacche, per ultimo il sale.
    3. otterrete un’impasto morbido e umido, foderate placca con carta forno, dividete impasto in 15 parti uguali.
    4. aiutandovi con le mani date all’impasto una forma cilindrica, con il palmo della mano livellate l’impasto sulla placca, il risultato è un biscottone rettangolare.
    5. se volete potete “rigare” i biscotti con il dosamiele.
    6. cuocete a 180° per circa 16/18 minuti.

    Grissini lunghi con semi di papavero

    Chissà perchè ho sempre pensato che fare i grissini fatti in casa fosse difficile, da quando il settembre scorso ho creato in casa il mio licoli ( lievito madre liquido) ho iniziato ad interessarmi ai panificati e grandi lievitati, tantè che a Natale ho pure usato il mio licoli per fare i pandori.

    Ora creare e gestire licoli è molto semplice ma vi invito a cercare il procedimento in un blog più specifico, io ho seguito il procedimento del cucchiaio d’argento e ho usato come starter lo yogurt, mi sono trovata benissimo.

    Ingredienti per circa 15 grissini:

    135 gr licoli rinfrescato

    130 gr farina tritordeum

    100 gr farina 0

    60 gr acqua

    40 gr olio evo

    8 gr sale

    Semi di papavero

    Procedimento:

    1. Nella planetaria impastate la farina con il licoli e l’acqua, circa 5 minuti.
    2. Aggiungete poi l’olio e il sale, i semi di papavero continuare ad impastare altri 5 minuti.
    3. Quando l’impasto sarà incordato, significa che se con la mano pizzicate e tirate la pasta non si strappa, formate un panetto e dividete l’impasto in 15 parti uguali. l’impasto non ha bisogno di lievitazione.
    4. Infarinate la spianatoia con la semola, aiutandovi con movimento circolare allungate l’impasto in modo da ottenere i grissini.
    5. Disponete su teglia da forno oleata, infornate a 180° per 30/35 minuti fino a quando saranno dorati.

    Cialda dulce de leche

    Metti assieme una cialda croccante simile alla lingua di gatto, aggiungi una crema allo yogurt greco, la dolcezza del dulce de leche e la piacevole acidità dei frutti di bosco, il risultato sarà semplicemente fantastico, un dolce spettacolare per terminare bene un pranzo o una cena.

    Ingredienti per 4 persone:

    Per la cialda

    50 gr zucchero

    1 albume

    25 gr di burro

    25 gr farina 0

    Per il dulce de leche

    500 ml di latte intero

    300 gr di zucchero

    1/2 bacello di vaniglia

    1/2 cucchiaino di bicarbonato

    Per la crema allo yogurt:

    350 gr di yogurt greco

    150 gr panna fresca

    25 gr zucchero a velo

    6 gr gelatina in fogli

    30 ml latte intero

    Procedimento:

    1. Prepariamo la crema allo yogurt, fate ammollare in acqua fredda la gelatina per 10 minuti. Scaldate il latte bel microonde per qualche secondo, quindi sciogliete la gelatina strizzata al suo interno.

    2. Unite la panna con lo zucchero a velo montate con le fruste, Aggiungete quindi lo yogurt e il latte con la gelatina mescolate bene.

    3. Versate la crema all’interno degli Stampini del diametro di circa 7 cm, fate rapprendere in frigo per almeno 6 ore.

    4.Prepariamo il dulce de leche, versare il latte in un pentolino e fatelo scaldare, quando sarà arrivato a bollore abbassate la fiamma e aggiungete lo zucchero e bicarbonato.

    5. Fate cuocere fino a che il composto non si sarà ristretto e avrà raggiunto un bel color caramello.

    6. Ora tocca alla cialda, mescolate lo zucchero col burro ammorbidito, lo zucchero deve essere ben sciolto, aggiungete la farina e l’albume mescolate bene.

    7. Foderate la placca del forno con l’apposita carta, disegnare dei cerchi di circa cm 16, inserite all’interno di ogni cerchio un cucchiaio di composto e stendetelo con una spatola in maniera da ottenere uno strato sottile. Infornate a 170° per circa 7 minuti.

    8. Una volta che le cialde saranno cotte rovesciatele su alcune ciotole in maniera che prendono forma.

    Impiattate con in foto Inserendo la crema all’interno della cialda il dulce de leche e frutti di bosco.

    Spring tart in abbinamento Alto Adige Moscato Rosa Kaltern

    La cream tart è il tormento del momento, bella da vedere e buonissima da mangiare, per il modo in cui è composta si presta a mescolare assieme varie tipologie di sapori.

    Con presunzione la mia la battezzo Spring Tart, questi sono colori che fanno primavera e non vedo l’ ora che arrivi.

    Mi sono cimentata pure io in questa preparazione appunto per la sua bellezza, perchè se non lo sapete io non amo fare i dolci, ma qui la creatività la fà da padrona.

    Non conosco bene l’origine di questo dolce, quello che è certo è che è un bel dolce divertente, si può fare per compleanni e ricorrenze a forma di lettera, numero, cuore….

    Premetto che di seguito scriverò tutte le preparazioni che ci sono state per creare la torta in foto, potete benissimo acquistare i macarons oppure altri tipi di guarnizione, in zucchero o cioccolato.

    I momenti più belli sono sempre accompagnati da un buon bicchiere di vino, oggi vi propongo un Alto Adige Moscato Rosa della cantina Kaltern, inserisco un cenno storico preso dal sito della cantina:

    “si narra che quando il principe Heinrich von Campofranco, si trasferì dalla Sicilia a Caldaro a metà del 1800, ha portato con se delle marze della varietà Moscato Rosa.”

    Colore rosso brillante, profumo di petali di rosa e litchi, aromatico e persistente, vino tipico da dessert, si accompagna al meglio con dolci dai sapori consistenti.

    http://www.kellereikaltern.com/

    Ingredienti per circa 28/30 macarons:

    100 gr farina di mandorle

    75 gr albumi temperatura ambiente

    100 gr zucchero a velo

    100 gr zucchero semolato

    25 gr acqua

    3 cucchiaini te macha

    160 gr cioccolato bianco

    50 gr panna fresca

    1 cucchiaino agar agar

    Ingredienti per la girella:

    2 uova

    50 gr zucchero semolato

    70 gr farina 00

    1/2 cucchiaino lievito

    1/2 cucchiaino essenza di vaniglia

    alkermes q.b.

    100 gr cioccolato fondente

    80 gr panna fresca

    Ingredienti per la torta, lettera circa 25 cm:

    180 gr farina 00

    30 gr farina di mandorle

    100 gr burro

    80 gr zucchero velo

    1 uovo

    sale un pizzico

    1 cucchiaino essenza vaniglia

    per la crema:

    300 gr mascarpone

    1 cucchiaio di miele

    150 gr panna fresca da montare

    110 gr latte condensato

    1 cucchiaino di agar agar

    pistacchi tritati

    se li trovate fiori eduli

    Procedimento per i macarons:

    1. In una ciotola unite la farina di mandorle, lo zucchero a velo e la matà degli albumi, mescolate bene fino ad ottenere un composto denso.
    2. In una ciotola montate a neve ferma gli albumi con un pizzico di sale, fate scigliere in un pentolino zucchero semolato e acqua e fate cuocere fino a quando raggiungerà i 118°.
    3. Versate lo sciroppo ottenuto a filo nella ciotola con gli albumi montato, continuate a montare con le fruste fino a che il composto non sarà freddo, in questa operazione dovete aggiungere anche il te macha (o il colorante che preferite) per dare colore ai vostri macarons.
    4. Trasferite il composto in una sac a poche con bocchetta liscia di circa cm 1, io uso i tapetini in silicone ma potete usare anche carta forno, i dischi devono avere un diametro di circa cm 3, lasciate asciugare per 10 minuti, poi infornate in forno ventilato per 12 minuti a 160°. Una volta sfornati i guschi non vanno maneggiati finchè sono ancora caldi, si rompono.
    5. edf
    6. Per la ganache fate sciogliere a bagno maria il cioccolato assieme alla panna, quando sarà sciolto versate in una ciotola e unite agar agar he funge da aggensante, lasciate raffreddare.
    7. Quando la ganache si sarà rappresa trasferitela in una sac a poche , farcite e unite i due gushi, fate riposare una notte in frigo.

    Procedimento per la girella:

    1. Montate lo zucchero con le uova per 10 minuti nella planetaria, aggiungete la farina, il lievito e la vaniglia e amalgamate bene.
    2. Foderate la placca del forno con apposita carta, stendete l’ompasto aiutandovi con una spatola, livellate bene in uno strato sottile, cuocete a 180° per 10 minuti.
    3. Appena togliete il pan di spagna dal forno arrotolatelo e fate raffreddare.
    4. Fate fciogliere il cioccolato a bagno maria con la panna, mescolando bene.
    5. Srotolate il pan di spagna e bagnatelo bene con l’alkermes, farcite col cioccolato, arrotolate bene e avvolgete nella pellicola trasparente. La girella dovrà avere più o meno lo stesso diametro dei macarons.
    6. Una volta che il rotolo sarà compatto va farciro con un pò del cioccolato che avrete lasciato da parte e granella di pistacchi.
    7. edf

    Procedimento per la cream tart:

    1. Nella platenaria lavorate con la foglia il burro freddo tagliato a pezzi con la farina.
    2. Aggiungete la farina di mandorle, lo zucchero a velo, l’essenza di vaniglia e per ultimo l’uovo, impastate bene, formate un panetto e fate riposare in frigo almeno 2 ore.
    3. Intanto preparate la crema, montate con le fruste il mascarpone, la panna, latte condensato e il miele, aggiungendo agar agar, fino ad ottenere una crema corposa e consistente, trasferite in una sac a poche e riponete in frigo.
    4. Stendete la pasta aiutandovi con due fogli di carta forno e il mattarello, la pasta deve essere spessa 4 mm, ritagliate 2 volte la forma che più vi piace e infornate a 180° per circa 18 minuti.
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    6. Dopo che le sue basi si saranno raffreddate potete farcire la torta, disponete una base su vassoio, farcite con crema a ciuffetti e granella di pistacchio
    7. edf
    8. Aggiungete la seconda base e guarnite nuovamente con la crema e i pistacchi, aggiungendo i macarons, la girella tagliata a fette di cm 1 e i fiori eduli
    Spring tart

    Torta salata così come viene

    Diciamo che la ricetta che sto per scrivere un po’ casuale, stasera mi sono accorto di avere un impegno domani sera e di non avere molto tempo per cucinare, ho aperto il frigo è visto cosa c’era…. trà prodotti prossimi alla scadenza, e rimasugli di cene precedenti ho creato quello che vedete in foto, una cena a cui basterà aggiungere un contorno di verdura e il giorno è fatto!

    Ingredienti:

    1 pasta brisè rettangolare

    1 sgombro cotto in forno

    Circa 200 gr di verza moretta stufata con aceto

    1 uovo

    2 patate vitellotte rimaste sole in frigo

    Sale

    Pepe

    1 cipolla

    Olio evo

    Procedimento:

    • Privare lo sgombro di pelle e lische quindi spezzettate la polpa
    • In una ciotola unire tutti gli ingredienti, le patate sbucciate e tagliate a cubetti, salare, pepare e mescolate bene
    • Stendere la pasta brisè nella pirofila, forare con forchetta, versare il ripieno e chiudere i 4 lembi della pasta su se stessi.
    • Tagliare la cipolla in modo sottile, disporre sulla superficie, ungere con olio evo, sale.
    • Infornare a 220° per 45 minuti