Quiche agli asparagi

Si sa una torta salata, in questo caso una quiche o sformato può risolvere problema aperitivo, antipasto, pranzo o cena. Si può utilizzare qualsiasi ingrediente verdure, affettato, formaggio in base al proprio gusto.

Quello che amo di queste preparazioni é la versatilità, non esiste una vera propria regola, per questo molte volte vengono definite anche svuota frigo.

Ricetta perfetta anche per il pranzo di pasqua, anche perché può essere preparata in anticipo e porzionata e scaldata al momento.

Ingredienti per una tortiera cm 20:

1 pasta brisé rotonda Stuffer

200 gr asparagi verdi

250 gr ricotta

2 uova

Sale

Pepe nero

Olio evo

1 scalogno

Procedimento :

Lava gli asparagi, per 8 asparagi taglia le punte lunghe 8 cm e cuoci a vapore per 10 minuti. Lascia raffreddare.

Gli altri asparagi vanno tagliati a rondelle e saltati in padella con olio evo e scalogno tritato, sale pepe.

Prepara la crema, con frullatore a immersione frulla ricotta, uova e 20 ml olio evo.

Ungi la tortiera con olio evo, stendi la pasta brisè, versa gli asparagi saltati precedentemente in padella quindi versa la crema. Le punte degli asparagi cotte a vapore vanno arrotolare una una striscia sottile di pasta.

Cuoci la quiche 10 minuti in forno ventilato a 210°, aggiungi gli asparagi a decorare e cuoci altri 20 minuti.

Mezzanelli con crema di asparagi e uovo fondente

Un classico di primavera, uova e asparagi, in una versione gourmet.

Uovo fondente abbinato con una crema di asparagi vellutata, gustosa ma delicata.

Ingredienti per 4 persone :

360 gr di mezzanelli De Cecco

250 gr asparagi verdi

4 uova

4 cucchiai grana padano

Pepe nero

Sale

Olio evo

Fiori eduli

Procedimento:

Lava gli asparagi ed elimina la parte coriacea. Io gli asparagi verdi non li sbuccio mai.

Taglia gli asparagi a tocchetti, cuoci a vapore 10 minuti, aggiusta di sale, aggiungi olio evo circa 20 ml e frulla con frullatore a immersione. Deve risultare una crema liscia e vellutata.

Fai scaldare un pentolino con acqua, quando bolle inserisci le uova, fai cuocere 6 minuti mescola do di tanto in tanto.

Leva le uova dall’acqua, fai intiepidire in acqua fredda, sbuccia le uova, elimina la parte bianca, maneggia con cura il tuorlo.

Porta a bollore l’acqua per la pasta, sala, fai cuocere la pasta, quindi salta in padella con la crema di asparagi, aggiungi il pepe.

Impiatta formando un nido, aggiungi il tuorlo che una volta inciso fonderà, finisci con fiori eduli e se ti piace asparagi tagliato sottile.

Tortello & Farnito night

Venerdì 5 aprile 2019, il venerdì che precede la partenza della 53° edizione di Vinitaly, trà i tanti eventi previsti in città, già affollata per il vinitaly in the city sono stata invitata a Tortello e Farnito night.

Evento organizzato ai Magazzini dell’Arredamento in centro città a due passi da Piazza delle Erbe, in un’atmosfera rilassata e molto gradevole Farnito Cabernet Sauvignon della Cantina Carpineto, un grande rosso Toscano incontra il Tortello DiVino Dante preparato con grande maestria appositamente per l’occasione dallo del Ristorante La Borsa di Valeggio sul Mincio, e presentato dalla Chef Nadia Pasquali , un connubio perfetto che non solo accompagna il vino ma anche lo include al suo interno come ingrediente.

Il Farnito utilizzato nella ricetta del tortello per cuocere il brasato di manzo, che alpalato si presenta tenerissimo e dai sapori equilibrati, ma anche come ingrediente per la sfoglia, che richiama manco a dirlo il colore del vino nel calice.

Farnito Cabernet Sauvignon
Farnito Cabernet Sauvignon

Una splendida annata il 2013 presentata durante la serata, che con l’estate soleggiata e poco piovosa ha dato origine ad un vino corposo, robusto ma assolutamente armonico, dal colore rosso rubino e di ottima struttura, al naso si percepiscono frutti rossi e al retrogusto una nota speziata di pepe.

Onorata di aver partecipato a questo evento, promosso da una cantina dall’animo green, presente a Vinitaly con la terza generazione di produttori e con il più giovane vignaiolo TOP 100 di Opera Wine, Anton Zaccheo, Carpineto chiude la rassegna con un’importante riconoscimento per un’altro prodotto della cantina Toscana, il Chianti Classico Gran Selezione 2015, premiato con 95 punti da Wine Spector Insider, vino frutto delle cure e della passione dell’enologa Caterina Sacchet.

Le tre generazioni di Carpineto Wine

Il primo del dì di festa

A Verona il pranzo della domenica é per tradizione il risotto, ma per me la domenica quella vera significa pasticcio, quello che in tutto il resto d’ Italia si chiama lasagna.

Quando ho qualche ora in più a disposizione preparo io anche la pasta, ma in questo caso ho voluto utilizzare la pasta paglia e fieno.

Il resto ragù e besciamella preparati interamente da me.

L’ abbinamento poteva non essere con il vino Veronese per eccellenza, il Valpolicella nello specifico Corte Canella

Il Valpolicella di Corte Canella è un vino giovane, immediato nei profumi racchiude tutti i sentori della terra da cui proviene.

Vino persistente al palato ma mai invadente e armonico, accompagna in modo eccellente un piatto semplice ma di struttura come la lasagna.

Dosi per 6 persone, pirofila cm 40×20 cm

Per il ragù

300 gr di carne macinata mista manzo vitello

passata pomodoro Mutti

1 cipolla

1 costa di sedano

1 carota

1 spicchio d’aglio

350 gr di pasta per lasagna all’uovo mista gialla e verde con spinaci

1,5 hg di prosciutto cotto a fette sottili

200 gr grana padano grattugiato

erba cipollina

Per la besciamella

30 gr burro

30 gr farina

1 lt latte intero

noce moscata

olio evo 

sale

pepe nero

Procedimento

Prepariamo il ragù, trita cipolla, sedano e carota sottile, fai soffriggere con olio evo e aggiungi lo spicchio d’aglio. Aggiungi la carne e fai rosolare, versa la passata di pomodoro circa 300 ml e fai cuocere a fuoco molto basso per 2 ore, aggiusta di sale e pepe. Se serve durante la cottura aggiungi un pò d’acqua, il ragù deve restare morbido.

Prepara la besciamella, meglio se la preparate voi senza acquistare quella pronta, è molto facile. In una casseruola fate sciogliere il burro, aggiungete poi la farina e mescolate, aggiungete il latte che deve essere a temperatura ambiente, unite un cucchiaino di noce moscata e fate cuocere circa 5 minuti fino a quando la besciamella sarà addessata, aggiustate di sale.

Per comodità acquisto le sfoglie di pasta secca bianche e agli spinaci già pronte, nella pirofila versa un mestolo di besciamella, inserischi la pasta iniziando con il colore verde e inizia a stratificare bianco e verde alternando ragù e besciamella oppe prosciutto cotto besciamella e grana.

Ultimate con besciamella, ragù, grana, pepe nero erba cipollina finemente tritata. Infornate a 180° per 50 minuti.

Crostata fresca con pere e salvia ananas

La pera in questo caso la kaiser, croccante ma dal gusto dolce abbinata alla salvia ananas, una delle 900 varietà di ananas regolarmente coltivare.

Dalla foglia sottile dalla forma appuntita, ricorda l’ ananas il frutto esotico per eccellenza.

Un dolce composto da una frolla leggera resa brunita dallo zucchero moscovado, e da una deliziosa crema fresca.

Ingredienti per uno stampo da 28 cm:

Per la frolla:

300 gr farina tipo 0

120 gr zucchero moscovado

2 uova

120 ml olio evo

Fagioli secchi per cottura

Per il ripieno:

4 tuorli

1 cucchiaio di farina 0

400 ml di latte

450 gr di ricotta

8 foglie di salvia ananas

3 pere kaiser

4 cucchiaio di zucchero

1 limone

2 gr di colla di pesce

Procedimento:

Prepa la frolla, con le fruste monta olio e uova con lo zucchero.

Aggiungi il composto alla farina ed inizia ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio e omogeneo.

Avvolgi con pellicola e lascia riposare in frigo.

Mentre l’impasto riposa prepara la crema, in un pentolino fai scaldare il latte, aggiungi le foglie ananas, tuorli, zucchero, farina, mescola bene con la frusta, fai cuocere e rapprendere la crema.

Aggiungi la ricotta alla crema, mescola bene, fai raffreddare coperto con pellicola.

Sbuccia le pere, tagliarle a tocchetti e mescola con il succo di limone.

Fai cuocere le pere in padella cinque minuti con mezzo bicchiere d’acqua e un cucchiaio di zucchero.

Ungi la tortiera a cerniera con olio evo, stendi la frolla spessa circa 4/5 mm, foderate prima il fondo e poi create un bordo alto circa 2 cm per i lati.

Sulla pasta frolla stendi un foglio di carta forno, quindi i  fagioli secchi, fai cuocere in forno a 200° per 20 minuti, questa cottura si chiama in bianco.

Trascorsi i 20 minuti leva i fagioli e la carta forno e fai raffreddare.

Sulla frolla versa la crema e sistema le pere, fai rapprendere in frigo.

Tagliatelle alla Corvina

Mi piace provare cose nuove sperimentare.

Domenica sono stata a Vinifera e oltre ai vini molto interessanti erano presenti anche molti produttori locali del comparto cibo.

Ho trovato I fiori eduli dello zafferano, bellissimi viola con quel pistillo giallo oro.

Tornando in treno pensavo alla bottiglia 100% corvina di Cesari di cui era avanzato giusto un paio di bicchieri.

Pensavo al ragù d’anatra pronto in freezer , ed eccomi qui a scrivere delle tagliatelle impastate domenica sera alle 21.

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:

300 gr farina 1

200 ml di Jèma Cesari

2 gr zafferano in polvere

Per il ragù:

250 gr di carne d’anatra macinata

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

200 ml polpa pomodoro Mutti

Olio evo

sale

pepe

noce di burro

Procedimento:

Prepara il ragù, trita sedano, carota e cipolla, fai soffriggere con olio evo.

Aggiungi la carne e fai rosolare, aggiungi passata di pomodoro e fai cuocere per 2 ore, aggiusta di sale e pepe.

Prepara la pasta, disponi la farina sulla spianatoia a fontana, unisci lo zafferano e 100 ml di vino, impasta incorporando la farina.

Impasta fino ad ottenere un panetto omogeneo, avvolgi nella pellicola e fai riposare in frigo per un’ ora.

Stendi con il mattarello o con la nonna papera, ricava delle tagliatelle larghe circa 8 mm.

Porta a bollore 100 ml di vino e 700 ml di acqua, quando arriva a bollore aggiungi il sale e butta la pasta, cuoce molto in fretta essendo pasta fresca.

In una padella sciogli il burro, scola le tagliatelle e versale nella padella, tenendo da parte un po’ di acqua di cottura.

Salta in padella aggiungendo un mestolo di acqua di cottura, servi aggiungendo ragù e fiori di zafferano.

Tagliata ubriaca in abbinamento Jèma Cesari

La tagliata in questo caso di picanha è un secondo piatto che mette d’accordo un po’ tutti.

Questa versione è accompagnata e insaporita con un vino 100% corvina, ho creato una salsa una riduzione con Jema della Cantina Cesari in provincia di Verona, un vino corposo dal colore intenso, le cui uve sono state selezionare con cura e fatte appassire 20 giorni prima di procedere con le altre fasi di lavorazione, un vino che con I suoi sentori speziati e il ricordo di frutti di bosco vi avvolgerá.

Finalmente è tornata la primavera e con essa le sue delizie, come contorno alla tagliata ho abbinato gli agretti, verdura tipicamente primaverile dal sapore sapido e dalle prprietà depuranti.

Un consiglio, anche se ognuno ha il proprio gusto in merito, la tagliata è ottima al sangue o di media cottura.

Ingredienti per 4 persone:

800 gr picanha

100 ml Jèma cesari

aromi: rosmarino

sale della maldon

500 gr di agretti

olio evo

1 cucchiaio di fecola di patate

Fiori eduli

Procedimento:

  1. taglia la carne a fette spesse circa 2,5 cm e mettile in una ciotola a insaporire con il rosmarino, copri con pellicola.
  2. Lava gli agretti ed elimina la parte finale quella più coriacea, cuoci a vapore 5 minuti, sala leggermente e condisci con olio evo.
  3. In un pentolino fai scaldare il vino, sciogli la fecola di patate con un goccio d’ acqua e versa nel vino, fai restringere qualche minuto.
  4. scaldate la piasta, deve essere molto calda, per i più fortunati usate il camino con la brace! Quando la piastra sarà ben calda e leggermente oleata poggiatevi le fette di carne, per una cottura al sangue cuocete 4 minuti per lato. Trascorsi i primi 4 minuti girate la carne senza infilzarla.
  5. trascorso il tempo di cottura adagiate la tagliata su di un tagliere e lasciate riposare 2 minuti, affettate in fette di circa 1/2 cm di spessore, disponete nel piatto con gli agretti, cospargete sulla carne un pò di salsa e fiocco di sale, se vi piace qualche fiore edulo.

VINIFERA 2019 vini artigiani dell’ Arco Alpino

La prima settimana di primavera, al centro delle Alpi, tra le montagne del Trentino, nel cuore di Trento si svolge Vinifera, uno spazio aperto dove assaggiare idee genuine, incrociare sguardi autentici, stringere mani artigiane e affudarsu a cuori appassionati. Un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, discutere, e vedere con il naso, con gli occhi, con la bocca, con l’ istinto. Vinifera

Vinifera seconda edizione, una manifestazione in crescita, preceduta da diversi appuntamenti che portano al 23 e 24 marzo 2019, l’ appuntamento è con 73 vignaioli dal Friuli alla Valle d’Aosta ed eccellenze del territorio per il food.

Un viaggio nel vino di nicchia,quello dei piccoli produttori, attraverso anche degustazioni guidate in abbinamento a formaggi e salumi, degustazioni alla cieca promosse dall’associazione Il Viticcio dove ci si può mettere alla prova i propri sensi.

Sono organizzate anche degustazioni guidate che percorrono l’Arco Alpino in un viaggio geo sensoriale, per arrivare fino ai cibi fermentati, i giovani vignaioli, i vitigni resistenti PIWI, vigneti conosciuti anche come super bio, permettono di eliminare quasi del tutto i trattamenti e di produrre vini nel totale rispetto dell’ambiente.

Detto ciò ora vi lascio qualche nota sui 3 vini che più mi hanno impressionato oggi:

Malga ribelle di Farra di Soligo TV, 3000 bottiglie annue, 200 mt sul livello del mare terreno leggermente argilloso, uve vendemmiate a mano, un’azienda a ciclo continuo, assaggiato Vitale un grande metodo classico appartenente alla denominazione Valdobbiadene DOCG non filtrato.

Vitale

Ci spostiamo ora in Valle d’Aosta cantina Vintage a St. Cristophe Aosta, terreno roccioso morenico, altitudine 480-640 mt sul livello del mare, assaggiato un grande priè de blanc in stile ossidativo, un vitigno autocnono della Valle d’Aosta a piede franco, Vintage produce L’or du Mont

L’or du mont

Il terzo vino di cui vi parlo è un Lagrein rosè della cantina Reyter di Bolzano, 10000 bottiglie l’anno, terreno porfirico e morenico dei fiumi Talvera e Isarco zona Bolzano, Calcareo a Caldaro. Leggermente più carico di colore rispetto ai rosè a cui siamo abituati, nel bicchiere però rispecchia a pieno le caratteristiche di questo tipo di vinificazione.

Lakrez

Pasta e cicerchie

Un detto dice: ”Sei come una cicerchia”, vali niente poco o niente, perché era il cibo che mangiavano i contadini quando non avevano niente di che sfamarsi.

Oggi è stata la prima volta che ho cucinato e mangiato le cicerchie, legume utilizzato e coltivato prevalentemente nell’ Italia centrale.

Legume quasi scomparso visto il grande lavoro manuale che richiede la sua coltivazione.

Ingredienti molto versatile, si usa in purezza o in farina per la preparazione di pasta, il suo sapore a mio parere è a metá strada trà I ceci e le fave.

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di pasta medio piccola

250 gr di cicerchie Frantoio Bartolini

1 cipolla

1 patata

2 carote

1 costa di sedano

150 gr di prezzemolo

3 cucchiaini di peperoncino in polvere

sale

olio evo

Procedimento:

Metti ad ammollare in acqua per 6/8 ore le cicerchie, trascorso il tempo scola e lava bene.

In una pentola porta a bollore abbondante acqua, in cui farai cuoce il sedano, la parata, la carota e cipolla, il tutto a tocchetti.

Frulla con frullatore a immersione, versa le cicerchie, copri e fai cuocere circa un’ ora, non dimenticare di salare il tutto

Aggiungi la pasta e fai cuocere, se la pasta dovesse assorbire troppo liquido aggiungi un bicchiere d’ acqua.

Spegni il fuoco e fai riposare 30 minuti, nel frattempo trasferisci il prezzemolo a tocchetti nel boccale del frullatore a immersione, aggiungi un mestolo di acqua calda e aggiusta di sale, frulla.

Impiatta la pasta e aggiungi qualche cucchiaino di pesto.

Schiacciatine con farina di ceci

Ormai sapere che da circa un anno e mezzo ho creato il mio lievito naturale o licoli.

Affinchè il lievito viva e faccia crescere I miei impasti è necessario nutrirlo, rinfrescarlo.

Va alimentato con farina e acqua che corrispondono per lui a cibo, il rinfresco è da fare ogni volta che si deve aggiungere il lievito a un impasto.

Ma se non dobbiamo impastare pane o pizza ma comunque è trascorso qualche giorno dall’ ultimo rinfresco?

Posso rinfrescare una piccola parte di lievito e con quello che viene definito esubero posso creare delizie che non necessitano di grande lievitazione, come queste schiacciatine con farina di ceci in collaborazione con Frantoio Bartolini.

Ingredienti per una schiacciatina cm 30x 40

135 gr licoli esubero

130 gr farina di ceci Frantoio Bartolini

100 gr farina 0

60 gr acqua

40 gr olio evo Frantoio Bartolini

Procedimento:

Sciogli il lievito nell’ acqua.

Nella planetaria versa le farine, aggiungi il lievito sciolto, e l’olio impasta con il gancio fino a ottenere un’ impasto incordato.

L’ impasto si definisce incordato quando si stacca bene dalla ciotola e si attacca al gancio.

Aggiungere il sale, lavorare l’ impasto sulla spianatoia.

Formare un panetto e far lievitare al raddoppio.

Stendere l’impasto con un mattarello, deve avere uno spessore di 5 mm, scaldare bene la griglia (si non serve il forno!).

Oleare leggermente la griglia, far cuocere la schiacciatina 7 minuti per lato, tagliare a pezzi e servire tiepida.