Orecchiette del sabato

Quasi in diretta vi lascio la ricetta del mio pranzo di oggi…

stamattina apro il frigo e trovo mandorle tritare ieri per un’ altra ricetta, della bresaola e qualche foglia di broccolo fiolaro avanzata da altra preparazione.

Ingredienti per 4 persone:

360 gr orecchiette Sgambaro

8 foglie di broccolo fiolaro

15 fette di bresaola

mandorle tritate

olio evo

1 spicchio aglio nero

sale

pepe nero

100 ml panna riso

Procedimento:

Cuoci il broccolo fiolaro a vapore per 10 minuti con l’aglio nero, taglia a pezzi aggiusta di sale, aggiungi la panna di riso e frulla con frullatore a immersione.

Taglia la bresaola a listarelle, fai saltare il padella per farla diventare croccante.

Porta a bollore acqua salata, versa le orecchiette e fai cuocere.

Scola e fai saltare in padella con la crema e un filo di olio evo.

Impiatta con bresaola e mandorle.

Violet

In alcuni programmi televisivi e articoli si parla della patata vitellotta come non adatta alla preparazione dello gnocco.

Giustificano l’ affermazione parlando di friabilità (sua caratteristica!) e del sapore rustico, caratteristica che a me piace da matti!

Quindi prendendo ispirazione dal racconto di un’ amica francese che prepara uno gnocco tipico utilizzando il formaggio gruyère dop e aggiungo la parte croccante con le noci che grazie agli oli contenuti fanno bene al cuore.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di patate vitellotte

150 gr di gruyère dop

Noci

Farina tipo 1 circa 200 gr

Sale

Pepe nero

Prezzemolo

100 ml latte intero

1 uovo

Procedimento:

In una ciotola inserisci le patate con la buccia e un bicchiere d’acqua, fai cuocere in microonde alla massima potenza per circa 13/15 minuti.

Ancora calde sbuccia le patate e schiacciale meglio se con schiaccia patate, lascia intiepidire.

Io faccio intiepidire le patate schiacciate perché così assorbono meno farina.

Unisci la farina, sale e l’ uovo, impasta velocemente cercando di non aggiungere ancora farina.

Con il palmo della mano forma dei serpenti di impasto da cui poi taglierai gli gnocchi, riponi in un contenitore leggermente infarinato.

Fai bollire abbondante acqua salata, mentre l’acqua arriva a temperatura trita il prezzemolo, taglia il grouyere a pezzetti, trita qualche gheriglio di noce.

In un pentolino fai scaldare il latte, versa il formaggio e fai sciogliere a fuoco molto basso non deve bollire.

Versa gli gnocchi nell’ acqua, dopo qualche minuto saliranno a galla, scola e fai saltare con la fonduta.

Impiatta e guarnisci con le noci, prezzemolo e pepe nero.

Panpepato

Ricetta tipica delle festività Natalizie il panpepato si prepara solitamente a partere dall’ 8 dicembre giorno dell’ Immcolata che per tradizione da il via alle feste di fine anno.

Essendo una ricetta tipica presente in molte regioni d’ Italiane esistono molte versioni, come tutte le ricette tipiche ogni famiglia ha la propria.

Si narra delle origini orientali di questo dolce, importato assieme alle spezie che ne sono parte integrante.

Di fatto si tratta di un pane rafforzato, e vien da se che vista la stagione sia arricchito con ingredienti di stagione, miele e frutta secca in primis.

Quest’anno la città di Narnia in Umbria gli ha dedicato un focus all’interno della manifestazione Narnia Natalis

Manifestazione che si concluderà a gennaio e che grazie ad AIFB ha coinvolto noi food blogger per raccontare questo dolce.

Dopo aver letto diverse ricette ho voluto realizzare una versione che fosse in linea con i miei gusti e quelli della mia famiglia, ho voluto realizzare delle ciambelle mono porzione, da utilizzare come segna posto magari durante il cenone di capodanno, da gustare poi giunti alla mezzanotte.

Ingredienti per 6 ciambelle:

100 gr cioccolato fondente

100 gr miele

100 gr farina 0

nocciole, mandorle, noci, uvetta 50 gr per tipo

3 cucchiaio di vino rosso io Merlino Pojer e Sandri

Cannella

pepe nero

Procedimento:

Tosta le noci, nocciole e mandorle in forno, leva la buccia e trita grossolanamente.

Sciogli cioccolato e miele a bagno maria, aggiungi la frutta secca, l’ uvetta e le spezie, mescola bene, aggiungi il vino e la farina.

Impasta il tutto, per formare le ciambelle ho utilizzato apposita teglia da forno, pressa l’ impasto nello stampo fino a formare la ciamella.

Fai riposare una notte coperto con pellicola.

Inforna a 180° per 17/20 minuti.

Porro farcito

Ricetta ispirata da un ricordo d’infanzia, mia mamma in inverno dopo le prime gelate prepara sempre questo piatto, dopo le prime gelate perché il freddo rende il porro tenero.

Ovviamente mia mamma prepara questa ricetta in modo classico, bollendo il porro e poi forno.

Io ho voluto reinterpretarla utilizzando la tecnica sous vide, una tecnica fantastica, che consente di cuocere gli alimenti mantenendo intatto sapore e proprietà.

Ingredienti per 4 persone:

10 porri

2 hg di prosciutto cotto Trentino tagliato sottile

2 hg di Asiago

olio evo

sale

timo

Procedimento:

Lava i porri, elimina le estremità e il primo strato che di solito è più fibroso.

Inserisci i porri nei sacchetti per cittura sottovuoto, crea sottovuoto con apposita macchina, cuoci a 85° per un’ ora. Se non hai sistema sous vide puoi cuocere i porri a vapore per 15 minuti.

A cottura ultimata taglia i porri a pezzi lunghi circa 4 cm, aggiusta di sale e lascia raffreddare.

Nel frattempo taglia il formaggio e il prosciutto a strisce alte circa 3 cm, rivesti ogni pezzo di porro avvolgendolo con asiago e poi con il prosciutto.

Sistema i porri in piedi bella pirofila, adagiando sul fondo la parte con formaggio e prosciutto.

Con il frullatore a immersione crea un’emulsione di olio timo e sale, condisci i porri.

Cuoci in forno a 190° per 15 minuti poi 5 minuti grill.

Puoi servire come piatto unico o come antipasto come vedi in questa foto

Pasta cremosa

Oggi ricetta semplice semplice, leggere, adatta anche per il pranzo della vigilia.

Cucino la pasta risottata, in pratica come per un risotto, utilizziamo per condire due creme al broccolo e al cavolfiori viola, essenza delle verdure invernali.

Ingredienti per 4 persone:

360gr di pasta a piacere, io radiatori Rummo

1/2 broccolo

1/2 cavolfiori viola

1arancio non trattato

1 porro

sale

pepe nero

olio evo

4 cucchiai grana padano

Procedimento:

Porta ad ebollizione abbondante acqua salata.

Lava e taglia a pezzettoni il porro, il broccolo e il cavolfiori viola, cuoci a vapore per circa 15 minuti.

Quindi frulla separatamente il broccolo e il cavolfiore viola dividendo il porro in parti uguali, ottieni così due creme. Aggiusta di sale.

Prepara due casseruole, versa in entrambe un filo di olio evo, e dividi la pasta in parti uguali.

Bagna la pasta con l’acqua calda fino a portarla a cottura.

Quando la pasta sarà leggermente al dente spegni i fuochi e aggiungi in una casseruola la crema di broccolo, il grana padano e aggiusta di sale e pepe, inizia a mantecare, fai lo stesso nell’ altra casseruola con la crema viola.

impiatta e finisci con zest di arancia e pepe.

Baccalà mantecato e chips di polenta

Un grande piatto per la cucina Veneta il baccalà mantecato, appena inizia la prima brezza autunnale se ne sente il bisogno.

Un piatto versatile, sotto forma di crostino come antipasto, oppure con qualche fetta di polenta abbrustolita come piatto unico.

Nella mia ricetta ho messo insieme il baccalà mantecato con delle cialde o chips di polenta croccanti croccati.

Per preparare il baccalà mantecato si deve utilizzarelo stoccafisso essiccato, una delle qualità migliori in commercio è ragno.

Si loso usare lo stoccafisso implica molto più tempo e lavoro, ma secondo me il risultato è migliore, comunque se non avete tempo o avete pensato di fare il baccalà all’ultimo minuto potete comperare anche quello già ammollato.

Ingredienti per circa 4 persone:

800 gr di baccalà già reidratato

200 ml olio evo

500 ml di latte

500 ml d’acqua

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

sale

300 gr Farina di mais fioretto

1 lt di acqua

Procedimento:

Se hai acquistato lo stoccafisso va battuto ad esempio con un batticarne per rompere le fibre, poi va messo in ammollo in acqua corrente per due giorni. Se invece hai preso baccalà già bagnato salta questo passaggio.

Trascorso il tempo di ammollo fai scaldare in una casseruola il latte e l’acua, inserisci il baccalà tagliato a pezzi e fai cuocere circa 25/30 minuti.

Leva il baccalà dal liquido di cottura, leva pelle e lische, trasferisci in una ciotola, aggiungi prezzemolo e aglio tritato e con l’aiuto di un frullatore a immersione inizia a montare aggiungendo l’olio a filo. Lascia riposare in frigo.

Porta a bollore 1 lt d’acqua, quando bolle sala e aggiungi la farina di mais a pioggia mescolando bene, la polenta deve cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti e deve essere mescolata di continuo.

su un foglio di carta forno stendete un velo di polenta spesso circa 2 mm che farete raffreddare, tagliate delle strisce e fare asciugare col grill in forno circa 10/15 minuti fino a che saranno croccanti, io per dare la forma rotonda le ho messe in uno stampo per baguette.

Servite la chips con una cnell di baccalà mantecato.

Se avanzate della polenta potete lasciarla raffreddare in una pirofila, in seguito affettarla passarla alla griglia e servire il baccalà come secondo piatto.

Bollito e pearà

A Verona domenica significa bollito e pearà, è così e basta non si discute!

Per i Veronesi la pearà è una cosa seria, sacra tanto importante che negli anni ha preso voce una leggenda a riguardo, si narra che  che Alboino, re dei Longobardi, prese in moglie Rosmunda, a quanto pare Il re uccise il padre della consorte, Cunimondo. Fu così che la donna decise di lasciarsi morire di fame. Il cuoco di corte inventò una salsa tanto gustosa e nutriente da rimettere in forze Rosmunda. Quella salsa saporita era appunto la pearà.

Leggende a parte la domenica il rito è uno solo, il brodo  manzo e gallina che sobbolle dalla prime ore del mattino e poi lei la pearà una cottura lenta e prolngata con quel profumo inconfondibile che invade la cucina.

Tradizione vuole che il bollito oltre che dalla salsa principale sia accompagnato dalla giardiniera, dalla salsa verde e dal cren salsa composta in gran parte da rafano e aceto.

Altre carni che di solito si trovano nel carrello del bollito cotechino di maiale e carne di gallina, personalmente non amo il cotechino e il brodo di gallina risulta un po’ troppo grasso.

Da piccola ricordo anche la tetina di manzo, che altro non è che la mammella di mucca, ormai non si tova più.

Ingredienti per 4 persone:

Brodo, bollito:

1 kg bianco costato di manzo

1 lingua di manzo

2 ossa con midollo

2 carote

1 cipolla gialla

1 costa di sedano

Peará:

Brodo

Midollo

pane grattugiato 6 panini tipo rosetta

pepe nero

1 cucchiaio di grana padano grattugiato

salsa verde

40 gr prezzemolo

1 cucchiaio di capperi dissalati

1 acciuga sottolio

olio evo del garda

2 cucchiai di pane grattugiato

alti componenti della ricetta kren e giardiniera

Procedimento:

per prima cosa prepariamo il brodo e in solo passaggio prepariamo anche il bollito, portare a bollore circa tre litri di acqua, aggiungete la cipolla, il sedano e le carote a tocchetti, solo quando il brodo bolle aggiungere la carne e la lingua e le ossa. Fate sobbolire per circa due ore. Di sicuro il brodo avanzerà e non c’è problema si può congelare.

quando il brodo sarà pronto estraete le ossa e aiutandovi con un coltello recuperate il midollo dall’osso. In una casseruola  versate circa 10 mestoli di brodo e il midollo dell’osso e fate sciogliere, quindi aggiungete lentamente il pane grattugiato, salate e continuate a mescolare, deve cuocere lentamente per 2 ore, aggiungete gradualmente il pepe in base ai vostri gusti, appena prima di servire a fuoco spento aggiungete il grana padano. Se durante la cottura si addensa troppo aggiungete brodo.

nel mixer inserite il prezzemolo, il pane grattugiato, i capperi, il filetto di aggiuga e l’olio evo, iniziate a frullare fino ad ottenere una salsa.

dovete levare la pelle esterna della lingua, tagliare la carne a fette, impiattate la pearà col bollito che sarà rimasto caldo nel brodo, portate in tavola il kren classica salsa piccante e la giardiniera, non dimenticate la salsa verde e il pepe nero, perchè ognuno rende piccante la pearà a suo modo.

Radicchio precoce di Treviso al forno

Preparare la cena in 10 minuti.. è possibile!

Ricetta che vi lascio oggi è veloce e può essere considerata un piatto unico, c’è la verdura le proteine animali quale il formaggio.

Inoltre prevede l’utilizzo di un’ortaggio che adoro il radicchio rosso precoce di Treviso, ne mangio sempre tanto in inverno, la sua stagione!!!

Ingredienti per 4 persone:

6 radicchio rosso precoce

200 gr di provola dolce

olio evo

sale

pepe nero

Procedimento:

Accendi il forno ventilato 190°

Lava il radicchio, asciugalo e taglialo in 4 parti seguendo la sua forma allungata.

Ungi  una pirofila da forno con olio evo, disponi il radicchio nella pirofila, aggiungi sale, pepe e la metà della provola che avrai grattugiato, un filo di olio evo.

Cuoci per 10 minuti.

Aggiungi la restante provola e passa al grill per 5 minuti.

Scrigno di salmone con Ferrari perlé Trento doc

Antipasto bello, buono e pratico per la cena della vigilia o il pranzo di Natale, perchè quando ho ospiti amo scegliere piatti che mi permettano di passare tempo con loro facendo sempre e comunque un’ottima figura.

E’ da un po’ di tempo che volevo inserire l’insalata russa nel blog ma non riuscivo a trovare una ricetta un contesto, per me l’insalata russa è un piatto “storico” evoca in me molti ricordi, di quando la domenica la trovavo sempre pronta quando andavo dalla mia amata nonna Mery, spero che la mia sia buona quanto lo era la sua, perchè le ricette sono anche ricordi e spero che un domani i miei nipoti mi associno a un ricordo culinario, perchè cucina è casa.

Per le vostre feste abbimo a questo piatto Ferrari perlè Trento doc, eccellenza del vino Trentino metodo classico, prodotto dalla cantina Ferrari con uve 100% Chardonnay.

Tutti vigneti della famiglia Lunelli, tutti trà 400 e 700 mt sul ivello del mare nella tipica zona del Trento doc.

Di colore giallo intenso bollicina sottile e persistente, avvolgente e intrigante si abbina perfettamente con antipasti di pesce.

Ingredienti per 6 persone:

300 gr di salmone affumicato

2 carote grandi

2 patate medie

150 gr di piselli

200 gr maionese

erba cipollina

pepe rosa

sale

pan carrè

Procedimento:

Sbuccia le carote e le patate, tagliale a cubetti.

Cuoci a vapore per 15 minuti, fai raffreddare, trasferisci il tutto in una terrina, aggiungi sale e la maionese, mescola bene e schiaccia con il cucchiaio in modo da ottenere un composto compatto. Lascia riposare in frigo per un’ora coperto con pellicola

Per preparare lo scrigno devi avere o una piccola pirofila o uno stampo da plum cake cm circa 9×25. Stendi un foglio di pellicola lungo circa 35 cm. Sul foglio di pellicola stendi qualche filo di erba cipollina, poi crea uno strato con le fette di salmone.

Inserisci la pellicola nello stampo, il salmone formerà base e pareti dello scrigno.

inserisci l’insalata russa, il tutto dovrà avere uno spessore di circa 3 cm, richiudi i bordi della pellicola in modo che il salmone aderisca all’insalata russa, terminate il salmone chiudendo il fondo. Lasciare una notte in frigo.

Taglia il pan carrè a quadrotti e falli tostare qualche minuto in forno, spolvera lo scrigno con pepe rosa servi a fette in abbinamento al vino ben freddo.

Biscottini di mais

Biscottini veloci da fare, dolci e gluten free, come ingrediente principale la farina di mais, ingrediente direi basilare nella dieta veneta, in cui trova il suo classico impiego nella preparazione della polenta piatto immancabile nella dieta del nord Italia.

Nella foto in veste Natalizia perchè credo che sia il periodo dell’anno in cui si apprezza in modo particolare una merenda fatta in casa con una tazza di te caldo bollente.

Ingredienti per circa 15 biscotti:

150 gr di farina di mais

75 gr farina di riso Melotti

75 gr zucchero

1 uovo

140 gr di burro

3 gr lievito istantaneo per dolci Paneangeli

35 ml di olio di semi di vino Benvolio

polvere di frutti di bosco Berry house

zucchero a velo

Procedimento:

Facilissimi da preparare, inserisci tutti gli ingredienti nel mixer, aziona a scatto fino ad ottenere un’impasto omogeneo.

Capovolgi l’impasto trà due fogli di carta forno, stendi col mattarello fino ad ottenere uno strato alto 4 mm, trasferisci i fogli su placca da forno e fai raffreddare in frizzer per 15 minuti.

Estrati la placca dal frizzer, con lo stampo che preferisci ricava i biscotti, l’eccesso di impasto puoi stenderlo nuovamente e ricavare altri biscotti.

Fai riposare i biscotti in frizzer 10 minuti, dopodichè inforna a 190° per 12/15 minuti, attendi che i biscotti siano freddi prima di maneggiarli.

Appena sfornati spolvera con polvere di frutti di bosco e zucchero a velo.