Lingotti di sgombro e patate

Mi capita di tenere in dispensa degli alimenti che chiamo salva cena, tonno sottolio, legumi in barattolo o come in questo caso filetti di sgombro.

Alimenti ottimi per insalatone, oppure come in questo caso dei tortini da preparare anche prima e da infornare e pronti in 15 minuti.

Quando acquisto prodotti del genere tendo a preferire quelli in vasetto di vetro, prima di tutto il contenuto generalmente è in filetti, e poi credo che chi espone il suo prodotto, perché alla fine di vetro si tratta, abbia una maggior cura nella produzione.

Ingredienti per 8 lingotti, stampo cm 7×5:

160 gr di sgombro in olio evo Zarotti

3 patate di medie dimensioni

1/2 cipolla rossa di tropea

circa 20 olive verdi denocciolate

50 gr di scamorza affumicata

olio evo

sale

Procedimento:

Lava e sbuccia le patate, taglia a fette sottili utilizzando la mandolina.

Disponi su di un piatto foderato con carta forno, aggiusta di sale e cuoci a microonde per circa 10 minuti.

Con il mixer trita scamorza e cipolla, versa il trito un una ciotola, aggiungi lo sgombro sgocciaolato e amalgama utilizzando la forchetta.

Fodera ogni stampino con circa 5 o 6 fette di patata, riempi con il composto sgombro, cipolla, scamorza.

Infornate a 180° per 15 minuti.

Versate le olive nel mixer e tritate con un filo di olio evo, guarnite i vostri lingotti ancora caldi.

maggiore cura.

Baccalà mantecato e chips di polenta

Un grande piatto per la cucina Veneta il baccalà mantecato, appena inizia la prima brezza autunnale se ne sente il bisogno.

Un piatto versatile, sotto forma di crostino come antipasto, oppure con qualche fetta di polenta abbrustolita come piatto unico.

Nella mia ricetta ho messo insieme il baccalà mantecato con delle cialde o chips di polenta croccanti croccati.

Per preparare il baccalà mantecato si deve utilizzarelo stoccafisso essiccato, una delle qualità migliori in commercio è ragno.

Si loso usare lo stoccafisso implica molto più tempo e lavoro, ma secondo me il risultato è migliore, comunque se non avete tempo o avete pensato di fare il baccalà all’ultimo minuto potete comperare anche quello già ammollato.

Ingredienti per circa 4 persone:

800 gr di baccalà già reidratato

200 ml olio evo

500 ml di latte

500 ml d’acqua

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

sale

300 gr Farina di mais fioretto

1 lt di acqua

Procedimento:

Se hai acquistato lo stoccafisso va battuto ad esempio con un batticarne per rompere le fibre, poi va messo in ammollo in acqua corrente per due giorni. Se invece hai preso baccalà già bagnato salta questo passaggio.

Trascorso il tempo di ammollo fai scaldare in una casseruola il latte e l’acua, inserisci il baccalà tagliato a pezzi e fai cuocere circa 25/30 minuti.

Leva il baccalà dal liquido di cottura, leva pelle e lische, trasferisci in una ciotola, aggiungi prezzemolo e aglio tritato e con l’aiuto di un frullatore a immersione inizia a montare aggiungendo l’olio a filo. Lascia riposare in frigo.

Porta a bollore 1 lt d’acqua, quando bolle sala e aggiungi la farina di mais a pioggia mescolando bene, la polenta deve cuocere a fuoco basso per circa 40 minuti e deve essere mescolata di continuo.

su un foglio di carta forno stendete un velo di polenta spesso circa 2 mm che farete raffreddare, tagliate delle strisce e fare asciugare col grill in forno circa 10/15 minuti fino a che saranno croccanti, io per dare la forma rotonda le ho messe in uno stampo per baguette.

Servite la chips con una cnell di baccalà mantecato.

Se avanzate della polenta potete lasciarla raffreddare in una pirofila, in seguito affettarla passarla alla griglia e servire il baccalà come secondo piatto.

Scrigno di salmone con Ferrari perlé Trento doc

Antipasto bello, buono e pratico per la cena della vigilia o il pranzo di Natale, perchè quando ho ospiti amo scegliere piatti che mi permettano di passare tempo con loro facendo sempre e comunque un’ottima figura.

E’ da un po’ di tempo che volevo inserire l’insalata russa nel blog ma non riuscivo a trovare una ricetta un contesto, per me l’insalata russa è un piatto “storico” evoca in me molti ricordi, di quando la domenica la trovavo sempre pronta quando andavo dalla mia amata nonna Mery, spero che la mia sia buona quanto lo era la sua, perchè le ricette sono anche ricordi e spero che un domani i miei nipoti mi associno a un ricordo culinario, perchè cucina è casa.

Per le vostre feste abbimo a questo piatto Ferrari perlè Trento doc, eccellenza del vino Trentino metodo classico, prodotto dalla cantina Ferrari con uve 100% Chardonnay.

Tutti vigneti della famiglia Lunelli, tutti trà 400 e 700 mt sul ivello del mare nella tipica zona del Trento doc.

Di colore giallo intenso bollicina sottile e persistente, avvolgente e intrigante si abbina perfettamente con antipasti di pesce.

Ingredienti per 6 persone:

300 gr di salmone affumicato

2 carote grandi

2 patate medie

150 gr di piselli

200 gr maionese

erba cipollina

pepe rosa

sale

pan carrè

Procedimento:

Sbuccia le carote e le patate, tagliale a cubetti.

Cuoci a vapore per 15 minuti, fai raffreddare, trasferisci il tutto in una terrina, aggiungi sale e la maionese, mescola bene e schiaccia con il cucchiaio in modo da ottenere un composto compatto. Lascia riposare in frigo per un’ora coperto con pellicola

Per preparare lo scrigno devi avere o una piccola pirofila o uno stampo da plum cake cm circa 9×25. Stendi un foglio di pellicola lungo circa 35 cm. Sul foglio di pellicola stendi qualche filo di erba cipollina, poi crea uno strato con le fette di salmone.

Inserisci la pellicola nello stampo, il salmone formerà base e pareti dello scrigno.

inserisci l’insalata russa, il tutto dovrà avere uno spessore di circa 3 cm, richiudi i bordi della pellicola in modo che il salmone aderisca all’insalata russa, terminate il salmone chiudendo il fondo. Lasciare una notte in frigo.

Taglia il pan carrè a quadrotti e falli tostare qualche minuto in forno, spolvera lo scrigno con pepe rosa servi a fette in abbinamento al vino ben freddo.

Torta salata topinambur in abbinamento Sansavè Satèn Brut Monte Rossa

Invito improvviso domenica scorsa, voglia di preparare un dolce zero… opto per la mia passione, le torte salate, tengo sempre in frigo una pasta sfoglia pronta per le emergenze.

Penso al ripieno e in frigo trovo il topinambur, un tubero povero di zuccheri e carboidrati dal piacevole sapore che ricorda il carciofo, adatto per i diabetici è un’ottima fonte di fibre e proteine.

In abbinamento propongo un

 SANSAVÈ SATÈN BRUT – CANTINA MONTE ROSSA

 dalla spuma soffice e dal perlage fine e persistente, al naso note floreali e fruttate, abbinamento ideale per contrastare la nota amara del topinambur.

Ingredienti:

1 pasta sfoglia Buitoni

500 gr topinambur

1 uovo

1 scalogno

40 gr Grana Padano

50 ml panna

Aneto

Semi papavero

Sale

Pepe

Procedimento:

Sbucciate e lavate il topinambur.

Tagliate il topinambur a tocchetti, cuocete a vapore, salate e ricavate una crema tritata grossolanamente. Fate raffreddare.

Scaldate la panna in un pentolino e sciogliete il grana padano al suo interno a fuoco lento.

Stendete la sfoglia, versare al suo interno la purea di topinambur, ripiegate i bordi della pasta sfoglia al suo interno, guarnite con crema di parmigiano, semi papavero.

Infornate a 200° per 40 minuti, una volta cotta guarnite con aneto tritato.

Capesante alla Catalana

Ricetta nata per caso durante la seconda parte delle vacanze estive, la parte marittima!

I piani erano altri infatti avevo improntato un’articolo sul blog per raccontare un po’ sulla mia meta, poco importa sarà per il prossimo anno… dicevamo vacanze impreviste restando nel mio amato Veneto, Rosolina mare, vicino a Chioggia, Venezia paese vacanziero all’insegna del relax e del pesce fresco.

Appartamento in affitto io mio marito Adamo e il mio cucciolone Nebbia, cucina ai minimi termini, no forno, tre fuochi…

Mercato del pesce capesante spettacolari, ma a casa no griglia no forno… idea al vapore, 7 minuti…

Una volta cotte condire con datterini a pezzetti, olio evo che avrete aromatizzato con aglio in infusione, sale e pepe nero.

Gheto el morbin?

Morbin espressione dialettale Veneta che indicaallegria, desiderio di divertirsi…

termine dialettale molto usato dalle mie parti, non mi stupisce che da un pò di anni a questa parte dia il nome a una festa che si svolge nel paese di Sanguinetto, festa caratterizzata da artigini per le vie del paese, vari punti ristoro, eventi culturali organizzati in varie aree del paese per rallegrare questi giorni di festa.

Quest’anno ho partecipato anchio in collaborazione con la cantina Le Albare di Montecchia di crosara, nella nostra postazione si poteva trovare un buon calice di vino e uno stuzzichino, la torta salata che vi spiego oggi.

Gli ingredienti scelti per questa torta salata oltre ad essere di facile reperimento ed economici, creano assieme un connubio che si sposa bene con i vini proposti durante la manifestazione, Soave e Valpolicella Classico.

Ingredienti per una torta salata cm 20×28:

1 pasta brisè rettangolare ( 250 gr)

4 zucchine di medie dimensioni

200 gr piselli

200 gr provola dolce

datterini rossi e gialli circa 20 per colore

1/2 cipolla

timo limone

zucchero semolato

olio evo

sale

Procedimento:

  1. lavate i pomodorini, asiugateli bene. Tagliate i pomodorini a metà e disponeteli su placca da forno foderata con carta, salate, aggiungete un pizzico di zucchero, un filo d’olio e del timo limone.
  2. Inornate a 110° per 2 ore.
  3. tagliate la cipolla molto sottile, fate scaldare in una padella un filo di olio. Soffriggete la cipolla, aggiungete i piselli e fate cuocere, il tempo varia a seconda se i piselli sono freschi o meno.
  4. fate intiepidire i piselli, nel frattempo tagliate i 2/3 della provola dolce a cubetti e grattugiate 2 zucchine.
  5. inserite nel mixer i piselli, provola e zucchine, salate, azionate il mixer fino ad ottenere una crema.
  6. srotolate la pasta brisè e foderate una pirofila rettangolare, versate all’interno la crema di piselli ecc… guarnite la superficie con fette di zucchine tagliate con la mandolina e fettine di provola.
  7. richiudete i bordi a sigillare il tutto, infornate a 190° per circa 35/40 minuti. Guarnite con i datterini confit

 

Crocchè di melanzane

Un alternativa più leggera delle solite crocchette di patate, con le melanzane e cotte al forno, ottime per consumare un’ortaggio che in piena stagione se mangiato ripetutamente può diventare noioso. Volendo questa ricetta é ottima anche per consumare quelle melanzane un po’ più grosse, con qualche seme in più.

Ingredienti:

2 melanzane stirate

2 uova

100 gr di pane grattugiato

2 cucchiaini di bottarga di muggine

Sale

Olio evo

Per accompagnare datterini, aceto balsamico, sale e olio

Procedimento:

  1. Tagliate a metà le melanzane, disponete su un piatto, salate e cuocete a microonde per 8 minuti
  2. Con un cucchiaio estraete la polpa dalle melanzane, tenete la buccia da parte
  3. Frullate la polpa, le uova e il pane grattugiato, aggiungete la bottarga e se serve aggiustate di sale.
  4. Formate delle crocchette lunghe curca 5/6 cm, rotolate nel pane grattugiato.
  5. Se volete potete ricavare dalla buccia delle strisce larghe circa 2 cm, avvolgete la crocchetta con le strisce di buccia, aggiungete un filo d’olio, cuocete in forno con grill qualche minuto fino a far dorare.
  6. Se le preparate come piatto unico potete accompagnare le crocchè con dei datterini.

Involtini con foglie di vite

In natura non si butta nulla, esistono parti di vegetali che con stupore si scoprono commestibili, e non solo anche buone dal punto di vista del gusto.

Accade anche con le foglie di vite, utilizzate nella cucina Greca e in quella Coreana, donano un gusto particolare ai piatti, ne dolce ne salato ma perticolarmente aromatico. Oltre a fornire fibre e proteine al nostro organismo, mi raccomando foglie di vite non trattate, io ho la fortuna di utilizzare quelle delle mie piante.

La ricetta che vi lasciooggi è ispirata ai famosi Dolmadakia Yialantzì, involtini di riso e agnello tipici della cucina Greca, io però ho voluto sostituire il riso con il rosso hermes e accompagnare il tutto con una salsina ispirata alla salsa tzatziki, sostutuenso l’aglio con lo scalogno.

In base alle quantità che decidete di preparare può essere considerato antipasto o secondo piatto.

Foglie di vite

Ingredienti per 10 foglie di vite:

10 foglie di vite

450 gr di agnello

1 spicchi d’aglio

birra chiara qb

sale

pepe nero

olio evo

6 foglie di menta

per la salsa:

100 gr yogurt greco

2 scalogno

4 foglie di menta

Procedimento:

  1. tagliate la polpa di agnello a pezzetti piccoli, rosolate con un filo d’oglio d’oliva, sfumate aggiungendo circa 200 ml di birra, coprite e fate cuocere per circa 20 minuti. Lasciate raffreddare.
  2. scolate la carne dal brodo, il brodo vi servirà per cuocere il riso. Fate bollire il brodo agiungendo acqua,  fate cuocere il riso ( circa 25/28 minuti), scolate.
  3. lavate bene le foglie di vite ed asciugatele.
  4. mescolate il riso con la carne, agiungete menta tritata, sale, pepe, amalgamate bene.
  5. disponete le foglie di vite su di un tagliere, riempite con il coposto ottenuto in precedenza, chiudete le foglie su se stesse e fissate con stuzzica denti.
  6. nel mixer tritate scalogno con un filo di olio evo, aggiungete la menta, quindi versate il composto nello yogurt e salate, fate riposare in frigo fino al momento del servizio.
  7. in una padella fate scaldare un filo di olio evo, inserite gli involtini nella padella e fate cuocere 5 minuti per lato a fiamma vivace.

Servite con la salsa

involtini con foglie di vite

 

Stuzzichi d’estate

Anche se è estate non si placa la mia voglia di cucinare, di avere ospiti…

Però allo stesso tempo per le mie cene estive magari in giardino sento il bisogno di passare meno tempo trà forno e fornelli, prediligo quindi preparazioni che poi vanno consumate fredde o temperatura ambiente.

Come la ricetta che scrivo oggi, un’antipasto/stuzzichino per apertivo che potete preparare trnquillamente prima, così potrete godervi il momento di festa con i vostri ospiti.

Ingredienti per di stuzzichi:

1 melanzana striata (10 fette spesse 7 mm)

3 peperoni di medie dimensioni (2 gialli, 1 rosso)

4 foglie grandi di basilico, più piccole per guarnizione

100 gr pane grattugiato

sale aromatizzato ai fiori

sale

3 mozzarelline di bufala

30 gr di zenzero

1 pomodoro peretto maturo

olio evo

pepe nero

Procedimento:

  1. Tagliate la melanzana a fette spesse circa 7 mm, salate e fate scolare su carta da cucina per 30 minuti.
  2. Nel mixer tritate il pane grattugiato con le 4 foglio grandi di basilico e il sale aromatizzato ai fiori, cospargete un lato delle melanzane xon il pane grattugiato, un filo d’olio.
  3. foderate la griglia del forno con carta, unfornate a 170° ventilato per 20 minuti, poi 5 minuti con grill, togliete dal forno e fate raffreddare
  4. Lavate i peperoni e tagliateli a pezzetti piccoli, grattugiate lo zenzero e fate soffriggere in padella con olio evo, unite i peperoni, salate,coprite e fate cuocere fino a che non saranno bene appassiti, se serve durante la cottura aggiungete azqua.
  5. Tagliate il pomodoro a fette spesse circa 5mm, tagliate le mozzarelle di bufala a fette.
  6. Sul fondo adagiate una fetta di melanzana, poi una fetta di pomodori, i peperoni allo zenzero, la mozzarella di bufala, un pizzico di pepe e per finire la foglia di basilico.

Fave Cozze Pecorino

Uno dei legumi che amo di più, le fave, ricco di proteine e vitamine, in questa ricetta con la sua curiosità si sposa alla croccantezza delle cozze fritte, con la loro dolcezza smorzano il gusto sapido del pecorino perla nera argiolas, pecorino giovane appena un mese di stagionatura, dove ancora si può intuire il sentire delle erbe.

http://www.argiolasformaggi.com/shop/it/pecorini/20-perla-nera-2708320.html

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di fave sbucciate

2 kg di cozze

160 gr di pecorino perla nera argiolas

100 ml panna da cucina

Farina per polenta fioretto

1 cipolla bianco

Pepe bianco

Sale

Olio evo

Olio di semi di arachide per friggere

Procedimento:

  1. Tritate finemente la cipolla, fate cuocere a vapore con le fave per circa 20 minuti, salate e pepate.
  2. A cottura  ultimata trasferite le fave e la cipolla nel bicchiere per frullatore a immersione, frullate aggiungendo l’ acqua della cottura delle cozze e un filo di olio evo, regolatevi con la consistenza che deve essere quella di una crema.
  3. Pulite le cozze, eliminate la barba con un colpo deciso, fate aprire in padella a fuoco vivo con coperchio.
  4. Quando le cozze saranno fredde toglietele dai gushi. Filtrate la loro acqua e usatela per frullare le fave come detto nel punto 2.
  5. Grattugiate il pecorino, fate scaldare la panna e unite il pecorino, frullate con frullatore a immersione, se serve aggiungere un goccio di acqua calda.
  6. Fate scaldare l’olio per friggere le cozze che avrete panato nella farina di fioretto, l’olio sarà caldo quando inserendo al suo interno uno stuzzicadenti fará le bollicine.
  7. Friggete le cozze 1 minuto giusto il tempo di renderle croccanti, scolate, salate.
  8. Impiattate crema di fave, il pecorino e le cozze.

Può essere un’antipasto, un’entrée o un primo piatto.