Capra e cavoli

Non esiste titolo più azzeccato!

Sono un’amante del piatto unico e anche in questo caso devo dire che la ricetta mi è riuscita proprio bene.

Ingredienti principali la verza moretta di Veronella e la caciotta di capra presa in malga sul Monte Baldo, ingredieti del territorio per mettere i tavola anche un pò di ricordi.

Gli orti Veneti d’inverno pieni di verze e cavoli che con le ghiacciate diventano teneri, ricordo di una domenica in montagna trà passeggiate e sospe in malga a base di formaggi, con il gregge di capre che ti pascola vicino mentre assaggi il prodotto.

Ma anche un pasto pratico che può essere preparato in anticipo, anzi direi che è d’obbligo.

Ingredienti per una pirofila cm 40×30:

1 verza moretta

150 gr di caciotta di capra

50 gr burro

3 cucchiai di farina di riso

500 ml di latte

noce moscata

sale

olio evo

Procedimento:

Eliminate le foglie esterne un pò rovinate dalla verza, tagliate sottilmente e sciacquate abbondantemente. Lasciate scolare la verza.

Fate cuocere la verza a vapore per 10 minuti con solo un pò di sale.

Prepariamo la besciamella, in un tegame fai siogliere il burro, aggiungi la farina e crea un’emulsione. Aggiungi il latte a temperatura ambiente, il sale e noce moscata, continua a mescolare per non formare grumi.

Ungi la pirofila con olio evo, inizia a stratificare la verza, la bedciamella e caciotta a fette sottili.

Fai cuocere in forno a 180° per 15 minuti e poi 5 minuti di gril.

Tra terra e mare con Giulio Ferrari riserva del fondatore 2001

Mi piacciono da impazzire i crostacei, a chi non piacciono in particolare il gambero rosso crudo, adoro quel gusto salino mescolato alla dolcezza della sua polpa.

Devo dire che dalle mie parti non li trovo molto facilmente, quando mi servono vado direttamente alla Metro, li hanno sempre in ben tre pezzature.

In questa ricetta li ho voluti abbinare alla verza, ortaggio invernale per eccellenza. Dalle mie parti nel 99% dei casi abbinato a piati di carne, devo dire che l’abbinamento gambero rosso e verza mi ha piacevolmente sorpreso.

Con un piatto simile si può solo abbinare un gran vino come Giulio Ferrari riserva del fondatore 2001, un vino dal perlage finissimo e vivace che sgrassa la sensazione del gambero crudo la palato, all’olfatto le note agrumate di pompelmo richiamano il condimento al bergamotto del gambero rosso, nel complesso bilancia il sapore forte dlla verza stufata.

Giulio ferrari riserva del fondatore 2001

Ingredinti per 4 persone:

360 gr di riso Acquerello

20 gamberi rossi di medie dimensioni

1 verza moretta

1 spicchio d’aglio

1 lt di bisque ( teste e carapace di 5 gamberi, sedano, carota cipolla)

sale

pepe nero

noce di burro

olio evo

Condimento al bergamotto Frantoio del borgo

Procedimento:

Prepara la bisque, pulisci i gamberi, privali della testa del carapace e del filo interno. In una casseruola fai scaldare un filo d’olio, quando è caldo versa i gushi dei gamberi e fai rosolare.

Aggiungi un litro abbondante di acqua fredda, quindi la carota, la costa di sedano e la cipolla a pezzi e fai sobbollire per circa un’ora. Sala leggermente.

Sciacqua i gamberi velocemente, asciugali bene e con il coltello crea una tartare, condisci con sale, pepe nero e olio al bergamotto.

Mi raccomando per essere consumati crudi i gamberi devono essere abbattuti di temperatura.

Leva le foglie esterne dalla versa, taglia a fette sottili eliminando la nervatura centrale di ogni voglia.

Rosola lo spicchio d’aglio aggiungi la verza e porta a cottura aggiungi acqua e aggiustando di sale.

Frulla la verza con frullatore a immersione fino ad ottenere una crema.

In una casseruola fai tostare il riso a fuoco vivo, qualche minuto fino a quando non sarà transulico, aggiungi tre mestoli di bisque ben calda e la crema di verza.

Porta a cottura il riso aggiungendo il brodo che serve, di solito il carnaroli cuoce in 17/18 minuti.

Manteca fuori dal fuoco con una noce di burro.

Impiatta il riso con la tartare di gambero al centro.

Torta salata così come viene

Diciamo che la ricetta che sto per scrivere un po’ casuale, stasera mi sono accorto di avere un impegno domani sera e di non avere molto tempo per cucinare, ho aperto il frigo è visto cosa c’era…. trà prodotti prossimi alla scadenza, e rimasugli di cene precedenti ho creato quello che vedete in foto, una cena a cui basterà aggiungere un contorno di verdura e il giorno è fatto!

Ingredienti:

1 pasta brisè rettangolare

1 sgombro cotto in forno

Circa 200 gr di verza moretta stufata con aceto

1 uovo

2 patate vitellotte rimaste sole in frigo

Sale

Pepe

1 cipolla

Olio evo

Procedimento:

  • Privare lo sgombro di pelle e lische quindi spezzettate la polpa
  • In una ciotola unire tutti gli ingredienti, le patate sbucciate e tagliate a cubetti, salare, pepare e mescolate bene
  • Stendere la pasta brisè nella pirofila, forare con forchetta, versare il ripieno e chiudere i 4 lembi della pasta su se stessi.
  • Tagliare la cipolla in modo sottile, disporre sulla superficie, ungere con olio evo, sale.
  • Infornare a 220° per 45 minuti