In barca con Roeno

Cantina Roeno Riesling e crudità di mare

Oggi voglio raccontarti, si hai capito bene raccontarti la bellissima uscita in barca sul Lago di Garda a cui ho partecipato qualche giorno fa.

Una degustazione di due vini Riesling della Cantina Roeno, in abbinamento crudità di mare della Perscheria Tognotti di Rovereto, una bellissima domenica pomeriggio di settembre, il sole, il lago calmo e tranquillo, splendido ci attende il Veliero San Nicolò.

Il programma è semplice, nella sua semplicità perfetto, partenza ore 16.00 dal porto di Bardolino, navigazione in direzione Isola del Garda, rientro vista Punta San Virgilio e rientro in porto al tramonto.

Che ne dici partiamo?

Cantina Roeno Riesling e crudità di mare
Cantina Roeno Riesling e crudità di mare

Cantina Roeno

Sorge nella Terradeiforti tra il Fiume Adige e il Monte Baldo, una storia quella della famiglia Fugatti fatta di generazioni che si susseguono in cantina, tra studio e innovazione, sperimentare e osare la loro filosofia, tra le altre cose ti invito a visionare il loro nuovo sito, curato e dinamico.

Oggi durante la navigazione Cristina propone come primo assaggio Riesling Renano Praecipuus, il nome è un’omaggio al risultato ottenuto, ovviamente eccellente, uve 100% Riesling Renato, raccolta a mano in cassetta selezionata direttamente in vigna.

Al naso si riconoscono subito le note fruttate del Riesling, come la pesca, un vino bilanciato per mineralità e acidità, un vino senza dubbio elegante. Dal colore giallo paglierino, indubbiamente la brezza che accarezza il viso mentre la barca naviga e gli scampi crudi con la tartare di salmone e mango esaltano sicuramente il vino.

Cantina Roeno Riesling e crudità di mare
Cantina Roeno Riesling e crudità di mare
Pescheria Tognotti Rovereto
Pescheria Tognotti Rovereto

Dopo la prima degustazione ecco bella, incastonata nelle acque del lago l’Isola del Garda, di proprietà della famiglia Cavazza, organizza in questo luogo magico visite ed eventi esclusivi, con lo scopo di far conoscere e raccontare questo angolo di mondo incantato.

Spicca la villa in stile neogotico Veneziano progettata dall’architetto Luigi Rovelli ai primi del 900, fanno da contorno una serie di stupendi giardini all’Italiana.

Cantina Roeno Riesling e crudità di mare
Cantina Roeno Riesling e crudità di mare

Pronta ad assaggiare il secondo vino in programma per oggi Riesling Renano Collezione di Famiglia 3500 bottiglie prodotte in media, vino che nasce dalla passione della cantina per l’eccellenza, un vino messo a punto durante tante vendemmie tutte climaticalmente diverse.

Affinamento per 18 mesi in botti di legno grandi e per 36 mesi in bottiglia, rispetto al precedente ancora più persistente il sentore fruttato, pesca e sentore di idrocarburi, più minerale e intenso al palato.

Abbinamento fantastico col gambero rosso di Sicilia, dolce e sapido allo spesso tempo, le ostriche dal gusto salino e dallo spiccato sentore marino.

Pesce lavorato e condito benissimo, lasciato quasi al naturale, scampi e gamberi puliti con maestria e preparati per essere consumati in modo agevole mentre si naviga.

Veliero San Nicolò

Una sensazione unica la navigazione su questo veliero in legno, tante sfumature di colore dato dal materiale rendono l’atmosfera ancor più rilassante, il personale e il capitano in primis cordiale e gentile, ci sarà un motivo se è in attività dal 1925.

Il rientro in porto al tramonto, un’atmosfera rilassante e rilassata, magari è merito del vino non lo nego, ma secondo me buona parte è dovuta allo scenario, vedere il lago dalle sue acque, senza traffico, senza flotte di gente da schivare sul lungo lago è un’esperienza unica che ti consiglio.

Salame di cioccolato al profumo di caffè

salame al cioccolato con fondi di caffè

Il salame di cioccolato è uno dei dolci più replicati al mondo, semplice e veloce, lo sanno preparare veramente tutti, òa mia versione salame di cioccolato al profumo di caffè è una variante sfiziosa al tema.

Versatile anche perché si può preparare in anticipo, e diciamocelo incontra il gusto di tutti, o quasi.

Da qualche tempo ho in mente un dolce della cucina Emiliana la torta Barozzi, dolce di Vignola e della provincia di Modena, come tutte le ricette tipiche ne esistono svariate versioni, tutte molto simili.

Di fatto la ricetta segreta brevettata da Eugenio Gollini omonimo nipote del pasticcere che ha creato questo dolce, torta dedicata a Jacopo Barozzi noto architetto di Vignola.

La cosa che mi ha incuriosito è l’utilizzo nella torta dei fondi di caffè, a rafforzare il detto che in cucina non si butta nulla, ho pensato di utilizzare la stessa tecnica per il mio salame di cioccolato al profumo di caffè.

Grazie ai fondi di caffè il mio salame al cioccolato ha un retro gusto si di caffè ma non eccessivo, per nulla noioso.

Ingredienti per 8 persone:

  • 200 gr cioccolato fondente
  • 190 gr biscotti Oro Saiwa
  • 130 gr burro temperatura ambiente
  • 150 gr zucchero
  • Fondi di caffè di una moka da 6 persone
  • 2 uova

Procedimento per il salame di cioccolato al profumo di caffè:

Con un coltello trita finemente il cioccolato, sciogli in un pentolino a bagno maria oppure nel microonde. Aggiungi i fondi di caffè del giorno precedente.

I fondi di caffè devono essere ben asciutti prima di unirli al cioccolato, lascia intiepidire il composto.

Monta le uova col burro temperatura ambiente, aggiungi lo zucchero e continua a montare.

Mescola il cioccolato con le uova fino ad ottenere un composto omogeneo.

Sbriciola grossolanamente i biscotti e versali in una ciotola, unisci il cioccolato fuso e mescola bene.

Versa il tutto su un foglio di carta forno, avvolgi il composto e compattalo bene con le mani, lascia riposare in frigo qualche ora, meglio se lo prepari il giorno prima.

Il salame di cioccolato al profumo di caffè si conserva in frigorifero per 3 o 4 giorni.

Paccheri con crema al basilico e tartare di pesce spada

Paccheri con crema di basilico e tartare di pesce spada

Ecco la seconda puntata di pranzi in ufficio da mangiare anche freddi, ok veloce, ok alla scrivania ma il gusto ci vuole sempre.

Adoro i paccheri in assoluto una dei miei formati di pasta preferiti, la sua superficie rigata attira letteralmente ogni condimento, in assoluto pasta Rummo e i suoi paccherotti rigati 195 non mancano mai nella mia dispensa.

Rummo un azienda sempre in movimento, capace di far fronte in tempi rapidi alle innondazioni che l’anno danneggiata, al suo attivo una linea senza glutine a base di riso e mais e pasta con farina di legumi.

Tenuta in cottura sempre ineccepibile tant’è che nel 2011 fa sua la certificazione Bureau Veritas, sempre nel 2011 ottiene la certificazione grano bio al 100% per le sue semole.

Vogliamo parlare del packaging eco friendly?

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr di Paccherotti Rummo 195
  • 2 melanzane striate
  • 300 gr di pesce spada abbattuto
  • Circa 40 foglie di basilico
  • 100 gr di robiole
  • Un pizzico di peperoncino in polvere
  • Zest di 1 limone biologigo
  • Olio evo
  • Olio di vinaccioli
  • Sale

Procedimento:

Lava le melanzane, taglia a cubetti circa cm 1, scalda padella con olio di vinaccioli, fai cuocere fino a che i cubetti saranno ben dorati.

Cerca di non mescolare molto per evitare che si rompano, aggiusta di sale, asciuga su carta assorbente e mantieni in caldo, aggiungi un pizzico di peperoncino.

Taglia il pesce spada a cubetti, condisci con olio evo, sale e zest di limone.

Fai bollore abbondante acqua salata, versa la pasta e segui i tempi di cottura sulla confezione.

Nel boccale del mini pimer aggiungi basilico, sale e un mestolo piccolo di acqua di cottura della pasta, aggiungi la robiola e frulla ancora.

Scola la pasta e salta in padella con la crema al basilico, impiatta la pasta aggiungendo melanzane e tartare di spada.

Sgombro e verdure grigliate

Sgombro con verdure grigliate

Quando dopo mesi di lock down sei tornato al lavoro qual’è stata la cosa che più ti è mancata rispetto al pre-covid?

Nel mio caso una mensa molto ridimensionata rispetto a prima, un po’ dovuta al fatto che nelle aziende sono presenti meno persone, ma anche le normative covid hanno fatto la loro.

Abituata a un servizio mensa vario ora la scelta è ridotta a panini, insalatone e insalate di riso o simili, sia chiaro non mi sto lamentando, ma se pensi che solitamente a casa ripropongo un piatto dopo circa 6 mesi..

Perciò ho deciso di pubblicare sul blog alcune ricette facili da preparare, che si possono trasportare in modo semplice e si possono mangiare anche fredde.

Ingredienti per una persona:

  • 1 confezione di sgombro Delicius da 125 gr
  • Burrata
  • 2 zucchine
  • Circa 20 pomodori datterini rossi e gialli
  • Maggiorana
  • Olio evo
  • Sale

Procedimento:

Per prima cosa lava zucchine e pomodorini, taglia a fette spesse circa 2 mm le prime, scalda la griglia e ungi leggermente sul fuoco. Griglia zucchine e pomodoriniaggiustando di sale e insaporendo con maggiorana.

Scola lo sgombro dall’olio, impiatta le verdure, la burrata e lo sgombro e buon appetito alla scrivania!!!!!!

Crostata con kiwi giallo

crostata con kiwi giallo

Una crostata di frutta è sempre un’ottima soluzione, accontenta bene o male tutti e il fatto che sia presente della frutta ci fa sentire meno in colpa, in questa ricetta utilizzo un frutto che amo il kiwi, per la mia crostata con kiwi giallo.

Personalmente è il mio dolce preferito e mi piace prepararne di varie forme e con varie farciture, avevo comprato questo stampo ovale qualche tempo fa e l’ispirazione è venuta quando ho visto in commercio i kiwi gialli Zespri.

Più dolci del comune kiwi verde è anche più succoso, in alcune zone Italiane come ad esempio nel Veronese, la selezione della varietà gialla si è resa necessaria per contrastare il tumore batterico radicale che dai primi anni 2000 ha iniziato ad attaccare le coltivazioni di kiwi.

Negli anni, a seguito di continui studi , si è riusciti a fortificate la varietà gialla per renderla meno attaccabile dalla malattia, che colpisce la pianta e la fa morire in breve tempo.

Ingredienti stampo ovale cm 28:

  • 175 gr farina 0
  • 60 gr farina di nocciole
  • 100 gr burro freddo a pezzetti
  • 40 gr zucchero semolato
  • 40 gr zucchero a velo
  • 1 uovo
  • 1/2 bacca di vaniglia
  • Sale
  • Fagioli secchi per cottura in bianco

Per la farcitura della crostata con kiwi giallo:

  • 250 gr di formaggio fresco Philadelphia
  • 100 gr panna vegetale
  • 80 gr zucchero a velo
  • 5/6 kiwi giallo
  • 2 gr colla di pesce
  • 50 ml di gin Bombay
  • Buccia di mezzo limone bio

Procedimento per crostata con kiwi giallo:

Per prima cosa prepariamo la frolla, nella planetaria impasta farina, farina di nocciole e burro, impasta con la frusta fino ad amalgamare il tutto, aggiungi zucchero, uova, semi della bacca di vaniglia e sale.

Quando avrai ottenuto un panetto omogeneo avvolgi nella pellicola e lascia riposare in frigo per circa un’ ora.

Ora tocca alla crema, metti in ammollo in acqua fredda i fogli di colla di pesce per 15 minuti.

Monta la frusta nella planetaria, inizia a montare la panna vegetale, dovrà essere semi montata, aggiungi lo zucchero a velo e monta ancora.

Strizza la colla di pesce, sciogli a microonde per 30 secondi.

In una ciotola versa il formaggio spalmabile, il gin, la colla di pesce sciolta e grattugia la buccia di limone, aggiungi la panna montata e mescola delicatamente dal basso verso l’alto.

Lascia la crema rassodare in frigo.

Stendi la pasta frolla con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 4 mm, fodera lo stampo, prima la base e poi i bordi. All’interno dello stampo con la pasta frolla adagia un foglio di carta forno, versa i fagioli secchi sopra la carta forno.

Cuoci con fagioli secchi a 180° per 20 minuti, rimuovi carta forno e i fagioli secchi e continuare la cottura per altri 10 minuti, quando la base sarà fredda sforma dallo stampo.

Farcisci con la crema, poi termina la crostata con abbondante kiwi giallo.

La crostata con kiwi giallo va conservata in frigorifero per massimo 2 giorni.

Quanto son fico

crepes di riso con fichi caramellati

Prendi un sabato sera di fine estate, 6 amici seduti allo stesso tavolo, ingredienti di stagione, genuini, per molti versi cm 0.

L’idea per questa piacevole serata parte da Beatrice, ormai un’ amicizia consolidata, tante cene, tante feste. Il fatto che sui rami delle piante della Pila Vecia i fichi siano ormai maturi è la scintilla per questo insolito menù.

Come sempre Gabriele Ferron il padrone di casa ci accoglie in quello che è la Pila in versione estiva, la Baracchina, incantevole costruzione in legno perfettamente integrata nel paesaggio naturale che caratterizza questo luogo.

Lo stagno con gli storioni, la fattoria didattica, la Pila dove ancora oggi si lavora il riso, un luogo di pace e serenità, per certi versi un piccolo mondo. Penso anche al menù di stasera, il riso arriva da qui, così come i fichi, l’uva, il coniglio, le confetture.

In ogni caso anche gli ingredienti non prodotti all’interno della Pila, come ad esempio i formaggi, provengono da caseifici del Veronese che abitualmente lavorano col ristorante.

Ora però vi vorrei parlare del menù e di come i frutti di fine estate ne siano stati motore e parte integrante, alla fine la ricetta delle mie crepes con farina di riso e fichi caramellati.

Il menù

Per iniziare un antipasto fresco come la cheesecake salata con confettura di fichi e riduzione di Valpolicella Superiore, confettura di fichi biologici raccolti dalle piante del giardino, una base di taralli sbriciolati, la leggerezza della ricotta.

Un tagliere di salumi home made come la Stortina Veronese classica e d’asino, il culatello… Un calice di Custoza DOC per un brindisi a questa estate simbolo di ripartenza dopo mesi di stop.

cheese cake con composta di fichi e riduzione di Valpolicella Superiore
cheese cake con composta di fichi e riduzione di Valpolicella Superiore

Per il primo piatto Gabriele ci delizia con uno dei suoi fantastici risotti, non potrebbe essere altrimenti visto che la sua è una vita nata nel riso, legata al riso, per il riso. Un Carnaroli Riseria Ferron con fichi caramellati in cartoccio di crudo, il giusto equilibrio tra dolce e salato, una gioia per il palato.

Per il primo piatto un Soave Classico, terreno vulcanico per un vino mirerale e corposo.

Risotto con fichi caramellati con cartoccio di prosciutto crudo
Risotto con fichi caramellati con cartoccio di prosciutto crudo

Come detto prima la Pila Vecia alleva anche gli animali che poi consuma, quale maggiore garanzia? Pranzare, cenare in un luogo che dedica così tanto tempo e amore a tutta la filiera che porta un ingrediente in tavola. Quale maggiore garanzia?

Per il secondo strepitoso coniglio insaporito con uva Isabella caramellata, molto dolce e aromatica, aiuta a camuffare il sentore leggermente selvatico che a volte questa carne bianca ha.

Qui il calice in abbinamento è un Valpolicella Superiore, vini del territorio in abbinamento.

Coniglio con uva Isabella e polenta di riso grigliata
Coniglio con uva Isabella e polenta di riso grigliata

A Verona si dice che la “bocca non le staca se non la sa da vaca”, in pratica se non si mangia un pezzo di formaggio, quindi una selezione di formaggi, Monte Veronese, formaggio affinato in Amarone ecc… il tutto abbinato a confettura di fichi e prugne bio preparate da Beatrice, e ottimo miele di tiglio ed acacia, si perché alla Pila ci sono anche le arnie.

selezione di formaggi e confetture
selezione di formaggi e confetture

Il dolce

Ho pensato che il modo migliore per terminare questa cena fosse un dolce dal sapore neutro che potesse esaltare i fichi caramellati, restando comunque fedele al re di questo menù il riso, per questo piatto in accostamento i fichi neri, dolci come caramelle.

Ingredienti per 10 crepes del diametro di 10 cm:

  • 100 gr farina di riso Riseria Ferron
  • 1 uovo
  • 100 gr latte intero
  • Burro
  • Sale fino
  • 250 gr ricotta fresca
  • 150 gr panna da montare
  • 100 gr zucchero
  • Fichi caramellati di Beatrice
  • Fichi neri
  • Noci sgusciate

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo le crepes, con una frusta monta uova e latte, pizzico di sale e aggiungi farina di riso poco per volta, mescola con la frusta per non formare grumi. Fai riposare per 30 minuti in frigo.

Scalda la padella per le crepes o comunque una padella antiaderente, ungi con burro, versa un piccolo mestolo di composto e cerca di formare un cerchio del diametro di circa 10 cm, cuoci un paio di minuti per lato.

Ripeti l’operazione fino a terminare tutto il composto.

In una ciotola inizia a montare la panna (mi raccomando ben fredda) aggiungi lo zucchero e continua a montare.

In un’altra ciotola setaccia la ricotta, aggiungi la panna montata e mescola con delicatezza, farcisci la crepes con la crema, i fichi caramellati e i fichi freschi, infine noci tritate al coltello.

“Gli amici si meritano. E bisogna meritarli sempre, senza interruzione, correndo ogni giorno il rischio di contraddirli e di perderli”
(George Bernanos)

Torta di pesche e amaretti

Torta pesche e amaretti

Con le temperatura che piano piano iniziano ad abbassarsi torna anche la voglia di cucinare e accendere il forno.

Preparare un dolce è sempre bello, anche se è un dolce semplice per la colazione o la merenda, come la mia torta di pesche noci e amretti,

Un connubio classico e sempre buono.

Ingredienti per uno stampo da plum cake da 28 cm:

  • 150 gr farina 0
  • 100 gr amaretti Matilde Vincenzi
  • 5 pesche noci mature
  • 3 uova
  • 100 gr zucchero
  • 100 gr olio di vinaccioli
  • 15 gr lievito per dolci

Procedimento:

Lava le pesche, sbucciane 5 e tagliale a pezzetti, versa gli amaretti in un sacchetto, chiudilo e sbriciola aiutandoti con un bicchiere o batti carne.

In una ciotola monta con lo sbattitore elettrico le uova e lo zucchero, aggiungi olio e mescola bene.

In una terrina versa farina, lievito e il composto ottenuto in precedenza, mescola bene.

Aggiungi le pesche e gli amaretti, mescola. Ungi la teglia con lo staccante per dolci, versa il composto e livella con un cucchiaio.

Taglia la pesca rimasta a fettine sottili, io ho lasciato la buccia, inforna e cuoci a 180° per 50 minuti.

Una volta freddo sforma dallo stampo e decora con amaretti sbriciolati.