Tapas di pasta con polvere di cozze e crema di ceci

tapas di pasta

Ricetta adatta per aperitivo, ma che propongo sempre con piacere nei miei piccoli catering, le mie tapas di pasta.

Le tapas sono l’equivalente spagnolo dei cicchetti o veneziani, oppure pensando internazionale finger food, in poche parole piccole porzioni che si possono mangiare con facilità.

Adoro questo genere di proposta perché pensando a un catering si può creare una vasta scelta di proposte, sapori, consistenze, per soddisfare tutti i gusti.

Devo dire che mi diverto anche molto a ideare questo genere di proposta, oltre che a prepararli. Pensare ai colori, ai sapori e a renderli belli ma sempre seguendo la logica del gusto.

L’abbinamento che propongo oggi per le mie tapas è con Grillo DOC Tenuta San Giaime, 100% grillo in purezza una doc siciliana che si sposa molto bene con il pesce, temperatura di servizio circa 10°, quindi fresco.

Colore giallo paglierino, al naso fruttato e floreale, ma spicca nota di spezie ad esempio pepe, al palato sapido ma non eccessivamente.

Ingredienti per circa 12 tapas:

  • 12 paccheri rigati
  • 500 gr di cozze
  • Salicornia
  • 100 gr di ceci lessati
  • Nero di seppia 1 bustina
  • Olio evo
  • Pane grattugiato
  • 10 gr prezzemolo
  • 2 spicchi aglio
  • Sale

Preparazione delle tapas di pasta:

Lava le cozze e privale della barba che fuoriesce dal guscio. Scalda un padella con un filo d’olio e l’aglio, versa le cozze e copri con coperchio.

Cuoci a fuoco vivo per 5 minuti. Togli il coperchio, leva le cozze dalla padella ed elimina il guscio. Filtra il liquido nella padella e tieni da parte.

Nel mixer frulla il pane grattugiato con il prezzemolo e le zozze fredde, se serve un filo d’olio, aggiusta di sale.

Scalda nuovamente la padella, versa il pane grattugiato con le cozze e spadella facendo disidratare, deve diventare croccante. Cuoci per circa 10 minuti.

Porta a bollore abbondante acqua salata, cuoci i paccheri facendo attenzione a non scuocere la pasta. Scola e raffredda la pasta sotto acqua corrente.

Versa i ceci già lessati nel boccale del mixer, versa il liquido di cottura delle cozze poco alla volta, frulla con frullatore a immersione, il risultato deve essere una crema non troppo densa.

Lava la salicornia e cuoci a vapore per 3 minuti, poi raffredda in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde e bloccare la cottura.

Disponi la pasta nei contenitori in cui hai deciso di servirla, farcisci all’interno con la crema, io ho usato una sac a poche, spennella la parte superiore con nero di seppia.

Farcisci con polvere di cozze e una rametto di salicornia, è una tapas da servire a temperatura ambiente.

 

 

 

Dessert al mango e fava tonka

dessert al mango e fava tonka

Oggi tocca a lui, il mio dessert al mango. Una coccola dolce a fine pasto con tutto il gusto della frutta tropicale, e una base che ricorda il famoso tiramisù.

Reputo il dessert una cosa che non deve mai mancare in un menù, come non deve mai mancare l’antipasto, o aperitivo di benvenuto. E’ la giusta conclusione di un momento che serve sì per rifocillarsi, ma anche per rigenerarsi.

In particolare i dolci alla frutta sono tra i miei preferiti, non nascondo che il mio dolce preferito è la classica crostata di frutta fresca.

Il Mango frutto tropicale di origine indiana, ricco di vitamina C e A, apporta anche una buona quantità di beta carotene, tutti nutrienti molto utili al nostro corpo.

Nutrienti simili a quelli che troviamo nei nostri frutti autunnale, come: mandarino, uva, cachi e melograno.

In Italia il mango viene consumato principalmente fresco, crudo, come ingrediente di macedonie, e quindi perché non utilizzare questo dolce frutto leggermente acidulo nel mio dessert.

Ingredienti per 4 coppette diametro 8 cm:

  • Mango 1
  • 150 gr di mascarpone
  • Succo mango maracuja Pfanner
  • Zucchero semolato
  • Fava tonka
  • 2 uova

Procedimento per il dessert al amngo:

Per prima cosa sbuccia il mango e taglia a piccoli cubetti, trasferisci in una ciotola e aggiungi 2 cucchiai di zucchero, copri con succo di frutta e lascia macerare per circa 2 ore anche fuori dal frigo.

Dividi i tuorli dagli albumi, aggiungi un cucchiaio di zucchero ad entrambi.

Monta gli albumi a neve ferma, monta i tuorli fino a farli diventare di colore chiaro, devono formare delle bollicine.

In un a terrina versa il mascarpone e lavoralo con un cucchiaio, aggiungi le uova montate e amalgama il tutto.

Aggiungi i tuorli montati a neve e mescola bene dall’alto verso il basso per non farle smontare.

Taglia i savoiardi in modo da creare uno strato all’interno delle coppette, bagna con succo di frutta, aggiungi la crema, qualche pezzetto di mango e una grattugiata di fava tonka.

Ripeti l’operazione una seconda volta. Fai riposare in frigo qualche ora, poi servi.

 

Involtini con carne salada del trentino

Involtini di carne salada del trentino

Voglia di cose fresche con questo caldo, uno dei miei grandi alleati in cucina in questo periodo è la carne salada del trentino.

Da manzo adulto allevato al pascolo, preparata secondo antiche ricette, oggi ti spiego come preparare i miei involtini con carne salada del trentino.

Originaria del Trentino e dell’ alto Garda, la carne salada è un’antico metodo di conservazione della polpa magra del manzo adulto.

La fesa d’anca è la parte più pregiata per la preparazione del nostro ingrediente principale di oggi.

Può essere utilizzato anche il girello o la fesa, ma solitamente quando vengono impiegati questi tagli il prodotto finale è considerato meno pregiato, rispetto alla fesa d’anca.

Inutile dire che essendo un prodotto tipico le ricette si tramandano di generazione in generazione, in particolare la tecnica di massaggio della carne e le dosi degli aromi che le conferiscono un sapore così particolare.

Ricca di proteine, ma considerato un cibo magro, veramente versatile in cucina, si può utilizzare cruda, condita con olio e limone.

Oppure cotta, una leggera scottata in padella o alla brace, come del resto avviene nei luoghi in cui nasce.

In abbinamento a questi semplici involtini una salsa che oramai è diventato il mio cavallo di battaglia: yogurt greco e curcuma.

Una leggere salsa che mescola la leggera punta acida dello yogurt, la dolcezza della curcuma e il bouquet aromatico che sprigiona l’olio extra vergine d’oliva.

Quello buono Italiano, e meglio ancora del vostro territorio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 20 fette di carne salada trentina (non troppo grandi)
  • 6 zucchine
  • 150 gr yogurt greco Fage
  • 2 cucchiaini di curcuma in polvere
  • Olio evo
  • 1 limone
  • Sale
  • Pane da tostare

Procedimento per gli involtini di carne salada trentina:

Per prima cosa lava, asciuga e taglia le zucchine a fette spesse 2 mm con una mandolina, grigliale con un filo di olio evo e sale fino a quando saranno morbide. lascia raffreddare su un piatto con carta assorbente.

Sul tagliere disponi le fette di carne salada piegate a metà per la lunghezza, ora disponi le zucchine, avendo cura che la parte verde sia allo spesso livello della piega della carne.

Arrotola chiudendo bene l’involtino su se stesso, fai riposare in frigo mentre prepari la salsa.

Fai tostare in un padellino senza nessun condimento la curcuma in polvere, per un minuto.

Apri la confezione dello yogurt, aggiungi la curcuma, un pizzico di sale e 2 cucchiai di olio evo, mescola bene e la salsa è pronta.

Infine appena prima di impiattare tosta delle fette sottili di pane, perfetto abbinamento.

Impiatta cinque involtini a porzione, la salsa, il pane tostato e un tocco di limone sugli involtini.

 

Calamari al forno gratinati al profumo di lime

Calamari al forno gratinati

Devo ancora incontrare una persona a cui non piace la gratinatura in cucina, in particolare con il pesce, oggi ti lascio la ricetta dei miei calamari al forno gratinati.

Adoro i calamari qualsiasi sia la preparazione, ma gratinati sono il top, teneri e croccanti allo stesso tempo, farai un figurone con i tuoi ospiti.

Una ricetta che propongo spesso, da inserire anche in un piatto più ampio, un bel menù degustazione di pesce gratinato, gamberi, capesante, cozze, la panatura può essere la stessa che ti propongo oggi.

Una bella idea potrebbe essere anche creare degli spiedini col pesce gratinato, un mix già creato, facile da gustare anche durante un buffet.

Ingredienti per 4 persone:

  • 12 calamari
  • Pane grattugiato 80 gr
  • 2 lime
  • Peperoncino piccante in polvere 1 cucchiaino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 10 gr di prezzemolo
  • Olio evo
  • Sale

Prepariamo calamari al forno gratinati:

Per prima cosa devi pulire i calamari, aiutandoti con delle forbici taglia il calamaro lungo tutta la lunghezza, elimina osso e interiora.

Nel mixer versa il pane grattugiato, aggiungi, aglio, peperoncino, sale, un filo d’olio evo e il succo di un lime.

Disponi i calamari su placca foderata con carta forno, farcisci con il pane grattugiato, inforna a 190* statico per 15 minuti.

Impiatta, aggiungi ancora qualche goccia di lime  e servi.

Tortino di alici fresche e mozzarella

Tortino di alici

Prediligo il pesce in generale ma in particolare in estate, ingredienti semplici lavorati poco, abbinati ad un buon calice di vino. Cme per questo tortino di alici  antipasto semplice che può essere servito tiepido o temperatura ambiente.

Ingredienti estivi come il basilico, pomodorini datterini, la mozzarella, i pinoli con il loro tocco tostato, un filo d’olio a crudo. Non dimentichiamo le alici, importante pesce azzurro ricco di omega 3 e cosa non da poco dal costo economico.

Abbino questo antipasto il, il tortino di alici, alla Ribolla Gialla Zorzettig cantina sita a Spessa di Cividale nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, storia centenaria per questa cantina friulana, che esporta all’estero il 50% della produzione.

Terreno per 115 ettari da cui sono prodotte 800.000 bottiglie l’anno, questi i numeri della cantina guidata da Annalisa Zorzettig.

Ribolla gialla in purezza, vitigno coltivato prettamente nella zona collinare, un terreno argilloso, caratterizzato da strati di marna e arenaria.

Un terreno che conferisce a questo vino sentori minerali, colore giallo paglierino tenue, sentori floreali al naso e palato, colpisce per la spiccata acidità.

Ingredienti per 4 persone:

  • 20 alici
  • 150 gr di mozzarella
  • 50 gr Pomodorini datterini essiccati
  • Aglio
  • Olio evo
  • Olio semi di arachide
  • Basilico
  • Pinoli
  • Pepe nero
  • Sale

Prepariamo il tortino di alici:

Fai ammollare i pomodorini in acqua e olio per circa mezz’ora, scolla e lascia gocciolare bene

Per prima cosa pulisci le alici sotto acqua corrente, con una forbici elimina la testa, apri la pancia, elimina interiora e spina dorsale, sciacqua bene e adagia su un foglio di carta assorbente ad asciugare.

Taglia la mozzarella a pezzetti, trita all’interno i pomodorini ( ricorda di tenerne qualcuno da parte per guarnizione), qualche foglia di basilico, aggiusta di sale e pepe.

Ungi con olio i pirottini in alluminio da 7 cm, fodera ogni stampo con le alici, mantenendo la pelle al contatto col pirottino, riempi gli stampini con mozzarella preparata in precedenza.

Richiudi le alici su se stesse e inforna a 170° gradi statico per 10 minuti.

In una padella tosta i pinoli a secco fino a quando inizieranno a colorirsi, fai scaldare l’olio di arachidi e friggi per qualche secondo le foglie di basilici che servono sia per guarnire il piatto, ma anche per donargli un qualcosa di croccante.

Estrai il tortino dallo stampo, guarnisci con basilico, pomodorini, pinoli, pepe e un filo d’olio evo.

 

 

Crostata di fichi e mele golden

Crostata fichi e mele golden

Estate significa anche frutta, tanta frutta, per questo motivo in molti casi oltre ad essere consumata fresca viene trasformata in marmellata, oggi ho trovato l’ultimo vasetto ci marmellata di fichi targato 2020 e ho pensato di preparare la crostata fichi e mele.

Una crostata morbida e ricca di frutta, adatta per la colazione ma anche per la merenda con le amiche, una dolce pausa anche un po’ spensierata se vogliamo.

La mela tagliata volutamente a fette spesse e salate in padella con lo zucchero da al dolce un sapore leggermente tostato che contrasta con la dolcezza della marmellata di fichi.

E adesso vado a raccogliere i primi fichi maturi per guarnire la crostata appena sfornata.

Ingredienti per uno stampo da 26 cm:

Per la frolla:

  • 350 gr farina 00
  • 60 gr farina di mandorle
  • 200 gr burro
  • 80 gr zucchero
  • 40 gr zucchero a velo
  • 2 uova
  • Buccia di un limone

Per la farcia:

  • 350 gr di marmellata di fichi
  • 3 mele golden
  • 2 cucchiai di zucchero
  • Zucchero a velo per guarnire

Procedimento crostata fichi e mele:

Per prima cosa prepara le mele, sbucciale e elimina il torsolo e semi, taglia ogni mela in 12 fette, scalda sul fuoco una padella e disponi al suo interno le fette di mela.

Copri con un coperchio e fai cuocere per 5 minuti. Togli il coperchio e cospargi le fette di mela con lo zucchero, cuoci ancora 5 minuti con coperchio, spegni il fuoco e fai raffreddare.

Prepara la frolla, monta la foglia nella planetaria, versa nella ciotola le farine, lo zucchero e zucchero a velo, il burro freddo a pezzi.

Aziona la planetaria fino ad ottenere una sorta di sbriciolata, aggiungi le uova, aziona la planetaria fino ad ottenere un panetto compatto. Trasferisci impasto sulla spianatoia, lavora velocemente con le mani, copri con pellicola e fai riposare in frigo per circa un’ora.

Fodera il fondo di una tortiera con carta forno, imburra il bordo. Togli la pasta frolla dal frigo e con il mattarello stendi la pasta con uno spessore di 3 mm. La frolla dovrà essere abbastanza grande da essere ripiegata a copertura della torta.

Una volta stesa la frolla, sistemata nella tortiera versa la marmellata e disponi al suo interno le fette di mela.

Copri la torta con i bordi di frolla e sigilla bene aiutandoti con le dita. Informa a 185° per circa 60 minuti.

Una volta raffreddata sforma dallo stampo, spolvera con zucchero a velo e guarnisci con fette di fico, ed ecco pronta Crostata di fichi e mele golden.

Crostata-di-fichi-e-mele
Crostata di fichi e mele

 

 

Spaghetti con moscardini freschi

Spaghetti con moscardini

Il piatto ideale da mangiare in un ristorantino in riva al mare, ma se sei ancora impegnato, lavorativamente parlando, ti puoi coccolare preparando gli spaghetti con moscardini freschi nella tua cucina e gustarlo con un calice di Pinot Grigio.

In particolare oggi ho pensato di abbinare questo piatto con moscardini freschi al Pinot Grigio della cantina Sirch , parliamo di Friuli Venezia Giulia, una  cantina di confine alla terza generazione di produttori.

Stretto tra i fiumi Judrio e Natisone, tra i comuni di Cividale del Friuli, Prepotto e Premariacco (Orsaria) Sirch unisce sotto la sua etichetta, una lunga storia di confini, geografici e culturali.

La zona e quella delle  DOC dei Friuli Colli Orientali, in questo luogo il clima, mediterraneo, è caratterizzato da una ventilazione costante, sensibili escursioni termiche che influenzano aromi varietali dei diversi vitigni.

Gli ultimi secoli hanno visto modificare profilo delle colline, cambiato dal lavoro di generazioni di viticoltori che hanno reso il paesaggio un’alternanza di terrazze coltivate a vite e ampie zone lasciate al bosco.

Con le Alpi alle spalle e il mare di fronte, il clima si è dimostrato ottimo per dare ai vini di questa zona caratteri unici e inimitabili.

Pinot Grigio Sirch

100 % Pinot Grigio, il vitigno deriva dalla mutazione del Pinot Nero negli anni sessanta del secolo scorso

Le colline del Friuli Venezia Giulia rappresentano il clima perfetto per la crescita e sviluppo delle viti che producono il Pinot Grigio.

Nel calice il vino si presenta giallo brillante, al naso avvolgente e complesso, fruttato ma anche floreale. Un gusto fresco anche se al naso spiccano gelsomino e pesca.

In bocca è fresco anche se persistente, sapido, un retrogusto di agrumi che se vogliamo sgrassa il palato e lo pulisce dei sapori importanti presenti nel piatto.

Ingredienti per 4 persone:

  • Spaghetti quadrati 413 De Cecco 360 gr
  • 700 gr moscardini
  • 150 gr di polpa di pomodoro
  • 200 ml di acqua
  • 15 olive taggiasche
  • Pinot grigio
  • Basilico
  • 1 cipolla gialla
  • Olio evo
  • Sale

Procedimento:

Per prima cosa lava i moscardini e dividi i tentacoli dalla testa, elimina eventuali interiora che potrebbero dare al sugo un sapore strano.

In una casseruola fai soffriggere la cipolla con un filo d’olio evo, quando sarà appassita aggiungi la polpa di pomodoro, lascia insaporire. Versa nella casseruola i moscardini e fai cuocere per 5 minuti.

Versa i 200 ml di acqua, che deve essere calda, altrimenti si blocca la cottura del sugo, aggiungi le olive e qualche foglia di basilico, aggiusta di sale.

Fai cuocere per 20/25 minuti a fuoco basso coperto con coperchio, il sugo dovrà essere denso, corposo.

Porta a bollore abbondante acqua salata, versa gli spaghetti e fai cuocere a metà cottura, scola gli spaghetti con una pinza direttamente nel sugo e porta a cottura aggiungendo acqua di cottura della pasta.

Impiatta con abbondante sugo, buon appetito e cin!

 

Torta banane e cioccolato

torta banane e cioccolato

Credo che l’abbinamento banana e cioccolato sia uno dei più classici in tema food. Lo è meno la realizzazione della mia torta banane e cioccolato, piccole sfere inserite all’interno del dolce spezzano il gusto intenso del cacao amaro.

Una coccola per tutta la famiglia, e se per comodità o poco tempo non vuoi realizzare le sfere puoi stendere l’impasto al cacao sul fondo della tortiera e subito dopo la parte alla banana, sarà ugualmente buonissima.

Ingredienti per uno stampo di 20 cm:

Per le sfere di banana:

  • 2 banane mature
  • 50 ml olio di mais
  • Succo di mezzo limone
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di farina 0
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci

Per la torta:

  • Tutte le sfere circa 22
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 150 gr di farina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50 ml di olio di mais
  • 100 gr cioccolato fondente
  • 100 ml panna di riso

Procedimento per la torta banane e cioccolato:

Per prima cosa prepara le sfere, io ho utilizzato degli stampi da cake pops, ma puoi utilizzare anche stampi per cioccolatini.

Sbuccia le banane e trasferisci in una ciotola, aggiungi succo di limone e zucchero e lavora con una forchetta fino ad ottenere una purea.

Aggiungi olio di mais, farina e lievito, monta con le fruste elettriche, versa negli stampi per i 2/3, inforna a 185° per 30 minuti, in cottura lieviteranno formando delle sfere.

Sforna e lascia raffreddare.

In una ciotola prepara l’impasto al cioccolato, monta le uova con lo zucchero, aggiungi olio di mais.

Trita il cioccolato, versa in una scodella, aggiungi la panna di riso, scalda nel microonde per un minuto, mescola con una frusta per far amalgamare.

Aggiungi il cioccolato alle uova montate e mescola bene, aggiungi farina e lievito, versa la metà dell’impasto nella tortiera, aggiungi 11 sfere alternando la posizione.

Versa il restante impasto al cioccolato nello stampo,  aggiungi le sfere alternando la posizione con quelle precedenti. inforna a 185° per 45/50 minuti.

 

Gnocchi di piselli e mortadella

Gnocchi di piselli

Iniziano ad apparire sui banchi dei mercati i primi legumi freschi di stagione, in particolare oggi ti parlo dei piselli, e ti lascio la ricetta dei miei gnocchi di piselli.

Un legume estremamente versatile, di cui è commestibile anche il baccello, ad esempio al vapore, poi frullato e spalmato sul pane brusco con un tocco d’aglio e scaglie di Parmigiano Reggiano. Non mi dilungo nella descrizione di proprietà, vitamine  e minerali, probabilmente già òe conosci.

Si può dire che questa ricetta rientra nel mood del momento, in cui i legumi la fanno da padrone, ingrediente principale per ricette proteiche, io in questo caso utilizzo piselli freschi, ma nulla vieta l’utilizzo della farina di piselli, ormai reperibile facilmente in commercio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di piselli (sbucciati)
  • 300 gr di farina 0
  • 200 gr di patate
  • 100 gr di mortadella (tagliata spessa)
  • 150 di stracciatella di burrata
  • Olio evo
  • Uovo 1
  • Granella di pistacchi
  • Pepe nero
  • Sale

Procedimento per gli gnocchi di piselli:

Sbuccia i piselli e le patate, taglia queste ultime a pezzi, fai cuocere entrambi a vapore per 15 minuti aggiustando di sale. Con lo schiaccia patate riduci a purè e lascia intiepidire.

Versa il composto sulla spianatoia, aggiungi uovo, sale e farina, inizia ad impastare delicatamente, se l’impasto risulta troppo morbido aggiungi ancora farina.

Dividi l’impasto in 8 parti, con il palmo della mano forma dei cilindri e con il coltello taglia gli gnocchi, disponi in una teglia foderata con carta forno, se vuoi puoi preparare gli gnocchi in anticipo e conservarli in freezer.

Come cuocere e condire gli gnocchi…

Porta a bollore abbondante acqua salata, nel mixer versa i cubi di mortadella e frulla in modo grossolano.

Versa gli gnocchi nell’acqua, anche se li hai conservati in freezer.

Scola gli gnocchi in una pirofila, condisci con la metà della mortadella tritata e un filo d’olio evo, sul fondo del piatto versa un cucchiaio di stracciatella di burrata, impiatta gli gnocchi.

Guarnisci con mortadella, stracciatella di burrata e pistacchio, per ultimo pepe nero e un filo d’olio.

Fiori di glicine in cucina, le mie crostatine

Crostatine con fiori di glicine

E’ arrivata la primavera, con lei e le sue temperature miti fioriscono le piante da frutto, ma anche quelle considerate ornamentali, ad esempio il glicine. Hai voglia di scoprire come utilizzo i fiori di glicine in cucina?

Dal profumo avvolgente ma delicato, il sapore persistente ma vellutato. Fino ad oggi ho utilizzato i fiori del glicine per completare ad esempio un risotto con Monte Veronese o per le classiche frittelle, in cui si pastella e si frigge il fiore intero.

Oggi ho voluto fare un passo in più in cucina, e provare a trasformare i petali del glicine in una confettura profumata per esaltare le mie crostatine alle mele.

Ovviamente i fiori sono commestibili e si possono utilizzare in cucina, devi avere solo la cura di non raccoglierli vicino alle strade, cogli l’occasione di una passeggiata per scovare qualche pianta in aperta campagna.

Ingredienti per 6 crostatine 8 cm di diametro:

Per la frolla:

  • 150 gr farina 0
  • 150 gr farina di nocciole
  • 2 uova
  • 20 ml di olio di vinacciolo
  • 50 gr zucchero
  • 3 gr di lievito per dolci
  • Buccia di un limone grattugiata

Per confettura e guarnizione:

  • 150 gr di petali dei fiori del glicine
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 150 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 ml vino Franciacorta (in alternativa succi di 1/2 limone)
  • 1 Mela Golden
  • Succo di limone per non far annerire la mela tagliata
  • Nocciole intere
  • Nocciole tritate

Procedimento per le crostatine con fiori di glicine:

Come già detto i fiori di glicine in cucina si possono usare, adesso prepariamo la marmellata.

Lava bene i fiori, asciugali, strappa i petali e trasferisci in una ciotola, ci vorranno circa sette grappoli di glicine per arrivare ai 150 gr.

In una casseruola versa l’acqua e i petali dei fiori di glicine, accendi il fuoco a fiamma bassa, aggiungi zucchero e vaniglia.

Quando il composto inizia a sobbollire aggiungi il vino, o in alternativa il succo del limone. Questa operazione serve a far mantenere il colore viola ai fiori.

Dopo circa 40 minuti la confettura inizia ad addensare, spegni il fuoco e lascia riposare, frulla con frullatore a immersione.

Nella planetaria versa le farine, lo zucchero, le uova e l’olio, aziona e fai amalgamare. Aggiungi la buccia di limone grattugiata e continua ad impastare fino ad ottenere un panetto compatto.

Avvolgi con pellicola e fai riposare 30 minuti in frigo.

Stendi la frolla con il mattarello fino a ottenere uno spessore di 5 mm, ricava sei  dischi dal diametro di 11 cm, fodera gli stampi e forali sul fondo con una forchetta.

Come vedi nella foto ho voluto dare alla frolla una forma morbida, quasi a similare un fiore o del tessuto

Crostatine con fiori di glicine
Crostatine con fiori di glicine

 

 

 

 

 

 

 

Suddividi la confettura negli stampi, guarnisci con fette di mela che avrai sbucciato e tagliato a fette spesse 2mm, per evitare che la mela annerisca bagna con succo di limone.

Guarnisci con nocciole e nocciole tritate, cuoci a 180° per 40 minuti.