Gnocchi di batata rossa al sapore di mare

Gnocchi di batata rossa

Un po’ il periodo carnevalesco la fa da padrone, ma penso che gli gnocchi siano sempre una buona scelta per mettere in tavola un gran primo piatto, classici di patate o come in questo caso di batata rossa.

Un tubero dal basso contenuto di grassi, ricco d’acqua e di fibre, dal sapore intenso che ricorda la zucca ma meno dolce, fonte di magnesio, fosforo e potassio è un vero toccasana per l’organismo, contiene anche meno carboidrati rispetto alle classiche patate.

Ho voluto bilanciare il sapore tendente al dolce dei miei gnocchi di batata rossa con il salino intenso del mare, ma anche speziato e leggermente piccante dello zenzero.

Lo zenzero è sempre molto presente nella mia cucina, per preparazioni dolci e salate.  Adoro il suo sapore agrumato e pungente col pollo, ma anche nei biscotti e nei dolci da forno. Ho preparato una deliziosa crema di cozze e zenzero su cui adagiare le mie pepite arancio.

A rinfrescare il tutto una preparazione che strizza l’occhio alla cucina molecolare, una spugna con estratto di prezzemolo, veramente facile da preparare e di sicuro effetto, se non amate mettere elementi troppo sofisticati nel piatto potete semplicemente tritare del prezzemolo fresco.

Ingredienti per 4 persone:

Gli gnocchi di batata rossa:

  • 1 kg di batata rossa
  • 200 gr di farina 0 più l’occorrente per porzionare
  • 1 uovo
  • Sale

Il pesce:

  • 15 cozze
  • 10 fasolari
  • 29 vongole veraci
  • 10 mazzancolle
  • 2 calamari
  • 50 gr di zenzero fresco
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale

La spugna:

  • 50 gr prezzemolo
  • 1 uovo
  • 20 gr farina 0
  • 4 gr lievito instantaneo
  • Sale

Procedimento:

Quando devo utilizzare dei molluschi come in questa ricetta li lascio spurgare qualche ora in frigo in acqua e sale.

Per gli gnocchi

Sbuccia e taglia le patate a pezzi, cuoci a vapore per circa 20 minuti, e comunque fino a che saranno morbide. Riduci in purè con lo schiaccia patate e lascia raffreddare.

Sulla spianatoia versa le patate schiacciate, farina, l’uovo e un pizzico di sale , impasta in modo da amalgamare bene gli ingredienti.

Taglia l’impasto in 10 parti e con i palmi delle mani crea dei cilindri che taglierai a pezzi di circa un centimetro.

Cospargi un vassoio con farina e trasferisci al suo interno gli gnocchi, se vuoi prepararli in anticipo puoi conservarli in freezer.

La spugna di prezzemolo

Lava il prezzemolo e asciugalo bene, con l’estrattore ottieni il succo di prezzemolo.

Nel boccale del frullatore a immersione versa l’uovo, il succo di prezzemolo, pizzico di sale, la farina e lievito setacciati, aziona e frulla bene fino ad ottenere un composto liscio.

Versa in un bicchiere di plastica e cuoci in microonde alla massima potenza per 2 minuti. Lascia raffreddare quindi estrai dal bicchiere.

I molluschi

Leva i molluschi dall’acqua e lasciali cadere nel lavello, questa operazione aiuterà ad eliminare eventuale sabbia ancora all’interno delle conchiglie.

In una padella fai scaldare un filo d’olio, e rosolare l’aglio. Aggiungi vongolee cozze, copri con coperchio e fai cuocere per qualche minuto fino a che non si saranno aperti.

Adesso togli i molluschi dai gusci e trasferiscili in una ciotola, dividi le cozze dalle vongole, copri con coperchio e lascia da parte. Ricorda di lasciare qualche vongola integra per guarnizione.

Sotto l’acqua corrente apri i fasolari, con un coltellino fai leva vicino alla valvola d’unione, elimina la sabbia all’interno e fai cuocere nella stessa padella dove hai cotto vongole e cozze per 3 minuti. Leva i molluschi dal guscio e uniscili alle vongole.

Filtra l’acqua che si sarà creata, in un pentolino scalda l’acqua e aggiungi lo zenzero a pezzetti, il concentrato di pomodoro e aggiusta di sale, fai cuocere 10 minuti, aggiungi le vongole e frulla con frullatore a immersione, mantieni in caldo.

I calamari

I calamari vanno privati dell’osso interno e della sacca dell’inchiostro se presente, pulisci bene sotto l’acqua corrente e fai scolare.

Taglia un calamaro a rondelle, il secondo calamaro va inciso lungo la lunghezza e inciso in quattro parti.

Ogni parte va segnata con la punta del coltello fino a formare dei quadrati, scalda una padella che avrai unto con un filo d’olio evo, fai cuocere velocemente qualche minuto i calamari, le parti che hai inciso si arricceranno su se stesse, aggiusta di sale.

Le mazzancolle

Sbuccia le code di mazzancolla e incidi la sommità con un coltellino, sfila il budello interno che non è mai prassi lasciare, risciacqua e fai asciugare.

Cuoci i crostacei nella padella dei calamari per cinque minuti, fino a che saranno ben rosolati.

Porta a bollore abbondante acqua salata, versa gli gnocchi e fai cuocere fino a quando saliranno a galla, ci vorranno pochi minuti.

Scola e fai insaporire nella padella in cui hai cotto calamari e mazzancolle, deglassando con un mestolo d’acqua di cottura.

Versa sul fondo la crema di cozze e zenzero, gli gnocchi, guarnisci con molluschi, gamberi, calamari e termina con pezzetti di spugna di prezzemolo.

 

Ossobuco alla milanese con risotto allo zafferano

Ossobuco alla milanese con risotto allo zafferano

Oggi pubblico un classico della cucina lombarda, ossobuco alla milanese ovviamente accompagnato dal risotto allo zafferano.

La prima pubblicazione della ricette in questione si deve a Pellegrino Artusi, è inizio del 900′ quando pubblica in “Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” la ricetta che ha reso famosa Milano nel mondo.

Nel 2007 l’ossobuco alla milanese ha ottenuto la Denominazione tipica Comunale del Comune di Milano, insieme con il risotto alla milanese.

Un ricetta che può essere sicuramente considerata un piatto unico, composta da proteine, carboidrati, grassi. Ho voluto preparare l’ossobuco utilizzando l’amata cottura sous vide, a mio avviso particolarmente indicata per questi tagli di carne.

Il risultato è letteralmente un “burro”, carne morbida, succosa, che si stacca dall’osso in pratica da sola, i tempi sono lunghi utilizzando questo tipo di cottura, ma ne vale sicuramente la pena.

L’abbinamento vino è sicuramente per territorio, ho scelto un vino dell’Oltrepó Pavese, la Bonarda, in particolare ho scelto Alcova della cantina Conte Vistarino.

Proprietà sita nel paese Rocca de’ Giorgi in Oltrepò Pavese, la famiglia Giorgi di Vistarino ha un  legame intimo tra viticoltura e terroir, la cantina è  all’interno di un’oasi incontaminata di grande interesse paesaggistico e faunistico.

Vino prodotto con uva 100% Croatina, un vino elegante, lontano dai sentori “ruvidi” tipici del Bonarda. Rosso rubino intenso a tratti violaceo, sentore di frutti rossi, intenso in bocca ma gradevole.

L’ acidità ben bilanciata lo rende fresco, leggero alla beva, in abbinamento al piatto non lo sovrasta, anzi lo rende più leggero, diminuendo la sensazione grassa la palato.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 ossobuco Macelleria Melotto
  • 350 gr di riso Carnaroli Melotto
  • 2,5 gr di zafferano in pistilli Zafferano Lessinia
  • 700 ml di brodo di carne (sedano, carota, cipolla, 200 gr cappello del prete)
  • 8 foglie di alloro
  • 1 carota
  • 150 gr Parmigiano Reggiano
  • Noce di burro
  • Sale
  • Prezzemolo
  • Zest di un limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo

Procedimento:

Prepara il brodo carota, sedano, cipolla, cappello del prete, versa in una pentola dai bordi alti abbondante acqua, aggiungi verdure e carne, porta a bollore e fai cuocere per circa 2 ore.

Non aggiungo mai il sale nel brodo, lo mantengo neutro adatto per ogni preparazione. Fai raffreddare, schiuma il brodo togliendo lo strato di grasso che si formerà in superficie.

Taglia la carota a rondelle, inserisci l’ossobuco nei sacchetti adatti per cottura, aggiungi le carote, alloro e sigilla il tutto sottovuoto.

Cuoci a temperatura controllata con roner a 73° per 12 ore. Trascorso il tempo abbatti in positivo a + 3 °.

Lava e trita il prezzemolo assieme all’aglio, aggiungi le zest di limone e poco olio evo, ecco pronta la gremolada che accompagnerà il piatto.

In una casseruola dai bordi alti fai tostare il riso senza grassi, a fuoco vivo per qualche minuto fino a che sarà ben caldo.

Inizia ad aggiungere il brodo poco alla volta, mescola per far uscire l’amido e creare la cremina, aggiungi il sale e lo zafferano.

Se come me utilizzi zafferano in pistilli devi farlo inumidire per circa 2 ore in acqua tiepida.

In una padella sciogli il burro, con una forbici apri il sacchetto del sottovuoto, versa il sughetto in una ciotola.

Fai rosolare in padella l’ossobuco, dopo qualche minuto aggiungi il liquido di cottura che hai tenuto da parte e fai restringere, aggiungi il sale.

Porta a cottura il riso, manteca fuori dal fuoco con il Parmigiano Reggiano, mescola energicamente, fai riposare 2 minuti coprendo la casseruola con uno strofinaccio.

Impiatta il risotto sul fondo, aggiungi l’ossobuco con il suo sugo e la gremolada, ovviamente non può mancare un calice di Bonarda.

 

Riso venere con pollo e scalogno caramellato

Riso venere con pollo e scalogno caramellato un piatto unico creativo e molto saporito.

Un piatto completo e leggero, le proteine del pollo, i carboidrati del riso venere, un riso integrale che mantiene un’interessante consistenza anche dopo la cottura, lo scalogno come parte vegetale e di gran sapore.

Una ricetta quasi priva di grassi, il pollo cotto in modo veloce con il latte di cocco, alimento che amo utilizzare nelle cotture. Da cremosità essendo molto leggero e quasi totalmente insapore.

Nato da un sogno di una notte di dicembre, preparato e inserito nel blog che considero il mio diario personale.

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr riso venere integrale Ferron
  • 750 gr petto di pollo
  • 250 gr latte di cocco
  • 12 scalogno
  • Zenzero 20 gr
  • Peperoncino in polvere 1 cucchiaino
  • Sale
  • Zucchero di canna
  • Olio di semi di vinacciolo

Procedimento:

Per prima cosa devi cuocere il riso venere, porta a bollore abbondante acqua salata, deve cuocere per 40 minuti.

Sbuccia lo scalogno, disponi in una pirofila, aggiungi un filo d’olio e sale, cuoci a 180° per 30 minuti. Spolvera lo scalogno con lo zucchero semolato, fai caramellare ancora 5 minuti in forno.

Nel frattempo trita lo zenzero e fallo rosolare in padella con olio di semi di vinacciolo.

Taglia il pollo a pezzi, fai rosolare in padella, aggiusta di sale e aggiungi il peperoncino, versa il latte di cocco, copri con coperchio e fai cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti.

Scola il riso e impiatta sulla base, aggiungi il pollo col suo sughetto e lo scalogno, lasciati pervadere dal sapore aromatico e leggermente piccante.

Bao buns panini al vapore di terra e mare

Bao burns

i Bao Buns sono un soffice panino al vapore tipico della cucina orientale, per la mia versione ho voluto dare un tocco di terra e mare. Viene chiamato in vari modi in base al paese. Ad esempio in Giappone viene chiamato Nikuman, Gua Bao in Taiwan.

In ogni caso il risultato non cambia, tipico street food Cinese, i Bao Buns sono parte di un buffet salato detto Gioza, a differenza dei famosi ravioli si possono mangiare con le mani, infatti sono un popolare street food.

Moda culinaria del momento nelle grandi città da qualche anno, sta prendendo piede un po’ ovunque. Personalmente la trovo una valida alternativa per un catering moderno e d’impatto, possono essere farciti anche in modo creativo e carino.

Ho voluto farcire i miei Bao unendo due sapori che amo molto, il mare e la montagna, mazzancolle e funghi misto bosco secchi di qualità, una valida alternativa da tenere in dispensa. Ottima soluzione anche per altre ricette, una pasta o un risotto.

Ingredienti per 10 Bao:

Per i panini:

  • 300 gr farina 00
  • 30 gr zucchero semolato
  • 180 gr acqua
  • 20 gr olio evo
  • 2 gr lievito di birra fresco
  • 3 gr sale

Per la farcitura:

  • 20 code di mazzancolle
  • 30 gr funghi secchi misti Pagnan
  • Gin 50 ml
  • Olio di semi di vinacciolo
  • 50 ml panna di riso
  • 1 spicchio d’aglio
  • Aneto
  • Sale

Procedimento per i Bao Buns:

Per prima cosa prepara l’impasto dei Bao Buns, versa nella ciotola della planetaria farina, zucchero. In un bicchiere mescola acqua, olio eco e lievito.

Versa il composto liquido nella ciotola della planetaria, aziona a bassa velocità e fai amalgamare. Con il gancio impasta per circa 10 minuti, fino ad ottenere un’impasto liscio, aggiungi il sale e impasta ancora due minuti.

Trasferisci in un recipiente con i bordi alti e fai lievitare nel forno spento con luce accesa fino al raddoppio. Versa l’impasto sul piano di lavoro infarinato, dividi l’impasto in 10 parti e forma delle palline.

Lascia riposare coperte con pellicola, stendi con il mattarello fino a formare dei cerchi di circa 8 cm di diametro, trasferisci i cerchi su un foglio di carta forno. Piega i cerchi a metà inserendo un rettangolo di carta forno cm 5×10, per evitare che i due lembi si attacchino.

Lascia lievitare coperto con pellicola per un’ora, fai scaldare una padella con dell’acqua all’interno. Fodera cestello in bambo per cottura a vapore con carta da forno bucherellata.

Traferisci i panini, circa 3 per cestello, e cuoci per 15 minuti, lascia raffreddare su una grata.

Procedimento per la farcitura:

In circa 1,5 lt di acqua tiepida fai ammollare i funghi per circa 4 ore, trascorso il tempo scola e  sciacqua abbondantemente.

Sbuccia le code di mazzancolle e con un coltellino rimuovi il budello, sciacqua velocemente, trasferisci in una ciotola e fai marinare per un’ora con 50 ml di gin.

In una padella scalda un filo d’olio di vinacciolo, fai rosolare uno spicchio d’aglio, aggiungi i funghi e fai cuocere aggiungendo 100 ml d’acqua per circa 20 minuti.

Versa la metà dei funghi nel boccale del frullatore a immersione, aggiungi la panna di riso e qualche rametto di aneto, frulla fino ad ottenere una crema.

In una padella cuoci i gamberi con un filo d’olio di vinacciolo per cinque minuti, aggiusta di sale. Farcisci i Bao Buns con crema di funghi, funghi a pezzi e due mazzancolle per panino. Guarnisci con aneto.