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Grande lievitato per tutto l’anno CaraMela

CaraMela il grande lievitato per tutto l'anno

Ho voluto creare questo grande lievitato annuale, e con questo termine intendo una dolce coccola adatta a tutte le stagioni, dalla forma rettangolare, quindi diversa dalla solita forma a cupola alta o bassa.

Parliamo dei sapori di questo dolce, la mela essiccata che incontra il caramello salato, dolcezza bilanciata e qualche tocco leggermente sapido, questo perché il caramello è inserito nell’impasto sotto forma di Fudge a cubetti e quindi dona qualche leggero tocco.

Un dolce soffice, un grande lievitato alveolato, creato come sempre con il mio lievito madre.

Nei piani dovevo pubblicare questa ricetta prima di Pasqua 2024, ma il destino ha deciso di fermarmi per un po’, di farmi vivere una nuova avventura fisica, che sinceramente parlando ha messo in pausa anche la voglia di comunicare attraverso il blog.

Finalmente però arriva maggio e tutti i sacrifici fatti sembrano dare i loro frutti, l’intervento, il riposo, ascoltare i medici in modo assoluto…

Ora pubblico perché è arrivata la fase della ripresa con la riabilitazione, si vedono e sento su me stessa i miglioramenti, e voglio paragonare i miei miglioramenti fisici alla crescita personale nel gestire il lievito madre e i grandi lievitati.

CaraMela (sì il nome va scritto proprio così) è un’inno agli ingredienti, al gusto e al piacere dei sensi.

Ingredienti per tre stampi rettangolari da 500 gr:

Primo impasto:

  • Farina Petra 6384 240 gr
  • Lievito madre 95 gr
  • Tuorlo 55 gr
  • Zucchero 70 gr
  • Burro bavarese a pomata 105 gr
  • Acqua 130 gr

Secondo impasto:

  • Tutto il primo impasto
  • Farina Petra 6384 95 gr
  • Zucchero 70 gr
  • Miele di acacia 25 gr
  • Tuorli 60 gr
  • Burro bavarese a pomata 115 gr
  • Fudge 90 gr
  • Mele essiccate Ventura 120 gr
  • Confettura di albicocche 50 gr
  • Una bacca di vaniglia
  • Acqua 50 gr
  • Sale 6 gr
  • Amido di mais 2 gr
  • Burro bavarese per puntatura

Fudge al caramello salato:

  • Panna fresca 200 ml
  • Sciroppo glucosio 50 gr
  • Zucchero 100 gr
  • Burro salato 50 gr
  • Sale in fiocchi Maldon

Per guarnire:

  • Cioccolato bianco 300 gr
  • Caramello topping 30 gr
  • Noci pecan
  • Sale in fiocchi Maldon

Procedimento:

Fudge:

Per prima cosa prepariamo il fudge al caramello salato, ingrediente di consistenza morbida che in cottura si scioglierà creando un piacevole contrasto dolce/salato, le dosi indicate nella ricetta sono maggiori rispetto all’occorrente, ma si conserva benissimo in freezer per le infornate future.

In un pentolino porta a 122° la panna, zucchero e sciroppo di glucosio, togli dal fuoco e aggiungi il burro, mescola bene.

Versa il composto negli stampi, io utilizzo degli stampi in silicone, lo spessore del fudge deve essere di circa 1 cm, aggiungi qualche fiocco di sale e lascia raffreddare.

Primo impasto:

E’ da premettere che per procedere con il primo impasto di un grande lievitato il lievito madre deve essere stato rinfrescato per due volte consecutive, deve essere bello arzillo.

Nella ciotola della planetaria versa acqua, zucchero e lievito, monta il gancio e fai amalgamare gli ingredienti a velocità bassa.

Aggiungi la farina e impasta per qualche minuto fino ad ottenere un impasto omogeneo, aggiungi i tuorli in tre step, avendo cura di incorporare bene gli ingredienti prima di aggiungerne di nuovi.

Controlla che l’impasto sia bene incordato, quando la maglia glutinica è ben sviluppata la massa rimane ben salda al gancio della planetaria, inoltre tirando l’impasto con le dita risulta elastico e non si rompe, forma il classico velo.

Aggiungi il burro poco alla volta, sempre avendo cura di incorporare bene l’ingrediente prima di aggiungerne ancora.

Trasferisci l’impasto in un contenitore graduato dalle pareti dritte, copri con pellicola e fai quadruplicare a una temperatura compresa tra 24 e 26°.

Secondo impasto:

Una volta che la massa sarà quadruplicata trasferisci il contenitore in frigo per abbassare la temperatura.

Versa tutto l’impasto raffreddato nella ciotola della planetaria, aggiungi la farina e inizia ad impastare con il gancio, quando il composto sarà omogeneo aggiungi il miele, la vaniglia, la confettura di albicocche e l’amido di mais.

Mescola i tuorli con lo zucchero e aggiungi all’impasto suddividendo la quantità in tre parti. Incorpora anche il burro a pomata a piccole dosi, a questo punto l’incordatura dovrebbe essere ben formata.

Procedi con il sale e poi con l’acqua suddivisa in due parti, procedi con il fudge tagliato a cubetti e infine le mele disidratate.

Puntatura:

Giunti a questo punto non ci resta che ungere un piano di marmo, acciaio, vetro con del burro, versare l’impasto  e allargarlo con le mani formando uno strato sottile. Lascia asciugare per circa 30 minuti.

Suddividi  l’impasto in tre parti, per gli stampi rettangolari da 500 gr pesa circa 430 gr di impasto, ora inizia a portare i lembi di ogni pezzatura verso il centro fino a  formare delle semi sfere.

Ungi le mani con del burro e effettua la pirlatura, che consiste nel girare l’impasto su se stesso stringendo alla base per chiudere la forma, ripetere per due volte a distanza di 20 minuti.

Allunga il panetto fino a raggiungere la dimensione dello stampo rettangolare, trasferisci l’impasto nello stampo, copri con pellicola e fai lievitare fino al bordo in forno con luce accesa, temperatura ideale sempre 24 26°.

Prima di inserire l’impasto nello stampo ti consiglio di forare il cartone nei due lati corti, nel punto dove dovrai infilzare con gli spilloni un a volta coto.

Cottura:

Togli gli stampi lievitato dal forno e leva la pellicola, preriscalda a 170° , cuoci il grande lievitato per circa 35/40 minuti, al cuore la temperatura deve essere di 93/94° va misurata con un termometro da cucina.

Estrai dal forno, infilza con gli spilloni (in corrispondenza dei fori praticati in precedenza) capovolgi e lascia raffreddare appeso per circa 8 ore, io creo dei supporti utilizzando dei contenitori da cucina o anche delle cassette di legno, quelle utilizzate per il vino.

Farcitura:

Trita il cioccolato bianco e sciogli per un minuti in microonde, aggiungi il caramello e le noci tritate, lascia rapprendere leggermente.

Trascorso il riposo appeso i nostri dolci saranno pronti per essere farciti, estrai gli spilloni e farcisci con il composto preparato in precedenza, qualche fiocco di sale Maldon e lascia asciugare.

Imbusta in sacchetti trasparenti che avrai spruzzato con alcool a 95° per aiutare la conservazione,  sigilla e regala questo grande lievitato tutto l’anno.

 

 

 

 

 

Parmigiana con pomodori datterini gialli

Parmigiana con datterini gialli

Uno degli ortaggi che indubbiamente fa pensare all’estate è la melanzana, tu quale preferisci? Lunga, tonda, viola, striata, bianca, quando si parla di melanzana si pensa subito alla parmigiana, oggi ti descrivo la mia parmigiana con pomodori datterini gialli.

Il bello di questa ricetta è che puoi servirla calda, oppure temperatura ambiente anche in versione mono porzione come in foto, ideale per un pranzo o una cena informale ma con un tocco chic.

Per preparare la ricetta utilizzo la salsa di datterini gialli preparata da me, con i pomodori del mio orto, ma tu puoi tranquillamente acquistarla al supermercato.

Ho scelto la passata di datterini gialli per la ricetta perché ha quel tocco di dolcezza che contrasta a perfezione con la ricotta affumicata. Trovo che questa varietà di pomodori abbia un sapore molto morbido, privo dell’acidità che di solito contraddistingue questo frutto estivo.

Per la passata di datterini gialli:

  • 1 kg di pomodori datterini gialli
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cipolla
  • Olio evo
  • Sale
  • Un pizzico di zucchero

Ingredienti per 4 persone:

  • Passata di datterini gialli
  • 2 melanzane striate
  • 100 gr ricotta affumicata
  • 200 gr ricotta fresca
  • Pistacchi tostati
  • Basilico fresco
  • Olio evo
  • Pepe nero
  • Sale

Procedimento per la parmigiana di melanzane con pomodori datterini gialli:

Se hai deciso di preparare la passata fatta in casa segui i seguenti procedimenti, altrimenti passa oltre.

Lava i datterini e taglia in due parti, in una casseruola fai scaldare un filo di olio evo. Soffriggi aglio e cipolla tritati finemente, aggiungi i pomodorini, copri con un coperchio e fai cuocere per due ore a fiamma bassa. Aggiungi 300 ml di acqua durante la cottura.

Aggiungi sale e basilico, quindi frulla con frullatore a immersione e fai cuore ancora un’ora, il sugo dovrà essere ristretto e denso.

Lava le melanzane e taglia in modo da ricavare delle rondelle, griglia su una piastra ben calda unta leggermente con olio evo, aggiungi il sale.

In una ciotola prepara la crema, versa la ricotta, aggiusta di sale e pepe, grattugia anche i 2/3 della ricotta affumicata, mescola bene con una frusta per ottenere un composto omogeneo.

Trita in modo grossolano qualche pistacchio utilizzando un coltello, ora inizia a comporre le “torrette” alternando una fetta di melanzana, la passata, una fetta di melanzana, crema di ricotta e pistacchi.

Se vuoi termina con datterini freschi e una foglia di basilico.

Puoi anche preparare la ricetta in una pirofila da scaldare e far gratinare in forno, porzionando in maniera classica.

Tartare estiva

Tartare estiva

Anche quest’anno è arrivato il caldo, il desiderio di cibi freschi e veloci da preparare è più vivo che mai. Per questo oggi ti lascio la ricetta della mia tartare di manzo, anche molto carina come presentazione.

Cosa molto importante, quando si parla di cibo da consumare crudo, è avere un fornitore di fiducia, che proponga al pubblico ingredienti di prima scelta e da filiera controllata.

Nel mio caso quando si parla di carne la mia scelta è sempre Macelleria Gastronomia Melotto, a Isola Rizza paese dove abito. Per questa ricetta su suo consiglio è stata utilizzata dell’ ottima fesa di Chianina certificata.

Polpa magra ma tenera, importante per la preparazione della tartare il fattore tempo, dopo la preparazione a coltello o a macchina la carne deve essere consumata nel più breve tempo possibile.

Ricetta interessante per antipasto, vedi l’impiattamento mio di oggi, ma anche come secondo abbinato a una buona porzione di verdure e qualche crostino.

Abbinamento vino:

Anche se fa caldo non può mai mancare un calice di buon vino. Basta solamente ponderare la scelta e non prediligere vini troppo “pesanti”, concedetemi il termine.

Reduce da un’ evento sul Lago di Garda dedicato ai vino del Garda DOC ti propongo lo Chardonnay della cantina Baroldi Diego,  a Gargnano piccolo comune sulla sponda bresciana del famoso lago del nord Italia. La cantina avviata nel 2015 è guidata da Diego che dopo aver conseguito la laura in Enologia nel 2004 ha maturato esperienza in importanti realtà del territorio.

L’evento che si è svolto lo scorso week end nella bellissima Lazise è Garda Wine Stories, una due giorni di degustazioni e banchi d’assaggio decicate ai vini del territorio del Garda. Perché si conosce al meglio un prodotto conoscendo anche il territorio in cui nasce e esce.

Di norma avrei abbinato a una tartare di manzo un vino rosso non troppo strutturato, ma quando ho assaggiato Disidoro ho subito pensato potesse sostenere l’abbinamento con carne rossa,

I sentori fruttati ma delicati, la leggera nota sapida e la persistenza al palato lo rendono adatto ad accompagnare questa ricetta, composta da carne rossa, ma anche verdura di stagione e una salsa fresca e leggera.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di tartare di fesa di Chianina
  • 2 zucchine
  • 2 scalogno
  • Olio evo
  • Erba cipollina qb
  • Sale
  • Pepe bianco

per la salsa tzatziki

  • 100 gr yogurt greco
  • 1 cetriolo fresco di medie dimensioni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5 foglie di menta
  • Olio evo
  • Sale

Preparazione della tartare di manzo:

Lava il cetriolo e taglia con una grattugia a julienne, lascia sgocciolare per 10 minuti nello scola pasta in modo che venga eliminato il liquido in eccesso.

Trita finemente lo spicchio d’aglio e le foglie di menta, in una ciotola versa yogurt, cetrioli, aglio, menta, un filo d’olio evo e sale, mescola bene e conserva in frigo.

Prepara le zucchine, lava e taglia a strisce sottili le zucchine, trasferisci in una pirofila e aggiusta di sale, cuoci in microonde per 1 minuto alla massima potenza.

Su un foglio di carta da forno adagia  quattro fette di zucchina leggermente sovrapposte, schiaccia con un mattarello in modo da fissare le fette tra di loro.

Nel mixer trita lo scalogno con un filo d’olio, sale e pepe, versa la carne in una ciotola, aggiungi il trito e amalgama bene con un cucchiaio.

Distribuisci la tartare sulle fette di zucchina, arrotola per formare una sorta di cilindro, guarnisci con la salsa che avrai conservato in frigo, aggiungi erba cipollina tritata.

 

 

 

Sformato di zucca e zucchine

sformato di zucca e zucchina

La ricetta che ti lascio oggi è il risultato delle stagioni che si incontrano, che si uniscono, l’estate con la zucchina che lascia piano piano il posto all’autunno con la zucca, oggi ti lascio la ricetta del mio sformato di zucca e zucchine.

Ma è anche l’idea che si concretizza e prende forma quando durante un week end dedicato all’arte casearia a latte crudo assaggi un prodotto che tutto d’un tratto fa quadrare tutte le idee che avevi in mente, ma andiamo per gradi.

La manifestazione è Cheese, organizzata da Slow Food, che si è svolta il terzo fine settimana si settembre a Bra. L’edizione 2021 ha il sapore della ripartenza, una delle prime fiere organizzate in presenza, ma anche un tema importante “considera gli animali“.

Se ci pensi senza animali allevati bene, alimentati in modo corretto non esiste latte, e se non esiste latte non esiste nemmeno formaggio, un tema importante per un’edizione importante.

Bra diventa per quattro giorni la vetrina per quasi 500 espositori, chiamati a spiegare prodotti e filosofia, teatro per master class e degustazioni guidate.

E’ proprio assaggiando i prodotti di vari espositori che ho scoperto i prodotti della Latteria Perenzin, in particolare gli affinati, tra tutti mi ha colpito il formaggio caprino al timo.

Formaggio prodotto con latte delle Alpi e Prealpi, stagionato circa tre mesi e affinato in timo coltivato in Sicilia. Al naso è elegante, la nota caprina del formaggio è smorzata dall’aroma del timo, al palato si scioglie letteralmente in bocca.

Una lunga storia che nasce nel 1898, 120 anni di produzione, una questione di famiglia, sempre e comunque, facendo fronte a tutte le prove che più di un secolo di attività devi attraversare.

Ingredienti per tre pirofile cm 12×12:

  • 750 gr di zucca hokkaido
  • 300 gr di zucchine
  • 400 gr di patate
  • 150 gr di formaggio di capra al timo Perenzin
  • 100 gr di ricotta vaccina
  • 9 cucchiai di farina
  • 2 uova
  • 8 gr lievito istantaneo per salato
  • Timo fresco
  • Olio evo
  • Sale
  • Pepe nero

Procedimento per lo sformato di zucca e zucchine:

Per prima cosa lava la zucca, le zucchine e le patate. Taglia le zucchine a rondelle, sbuccia la zucca e taglia e pezzi, sbuccia le patate e taglia e rondelle. Trasferisci nella vaporiera, aggiusta di sale e cuoci a vapore per circa 20 minuti.

Versa la zucca nel mixer, aggiungi la metà di patate, formaggio, ricotta, e lievito, aggiungi l’uovo e quattro cucchiai di farina, aggiusta si sale e pepe e aziona il mixer. Versa il composto in una ciotola.

Risciacqua il mixer e ripeti l’operazione con le zucchine, questa volta i cucchiai di farina sono cinque.

Ungi le pirofile con olio evo, versa tre cucchiai di impasto alla zucca, livella con un cucchiaio, aggiungi tre cucchiai di impasto di zucchine e livella.

Inforna a 180° per 45 minuti, a metà cottura ungi la superficie con un filo d’olio.

Lascia intiepidire e servi, lo sformato di zucca e zucchine può essere servito come antipasto ma anche come piatto unico con l’aggiunta di un’insalata.

 

Bavetta con tartare di tonno e gin Malfy limone

Bavetta con tartare di tonno e Malfy gin al limone

Il gin è sicuramente il distillato più consumato del 2021, versatile per sapore e colore viene spesso abbinato a ricette, nel mio caso oggi ti propongo una bavetta con tartare di tonno e gin Malfy al limone.

Abbinamento pesce e limone se vogliamo è un classico della cucina, meno usuale se vogliamo è abbinare il gin e il vino, nel nostro caso Durello, ma credo che nelle giuste dosi tutto si possa fare e proporre.

Il sentore di limone e ginepro si sposa bene con le note tendenzialmente amare del Durello. Limoni naturali coltivati nella costiera amalfitana per un prodotto 100% made in italy.

Adesso è arrivato il momento di spiegare ricetta e cocktail!

Ingredienti per 4 perone

Per la pasta:

  • 360 gr di bavetta
  • 200 gr di tonno fresco (da consumare crudo)
  • 20 gr prezzemolo
  • 10 nocciole spellate e tostate
  • 2 limoni con buccia edibile
  • Olio evo
  • Sale
  • Sale nero

Per il cocktail:

Procedimento per la pasta:

Per prima cosa prepara la crema, lava il prezzemolo e trasferiscilo nel boccale del frullatore a immersione.

Aggiungi il succo di 1 limone, aggiungi 20 ml di olio evo, le nocciole e aggiusta di sale, frulla fino ad ottenere una crema.

Con un coltello taglia il tonno, mi raccomando chiedi al pescivendolo se può essere consumato crudo, prima a cubetti e poi lavora fino ad ottenere una tartare, sposta il tonno in una ciotola, condisci con un filo d’olio evo e zest che avrai ricavato da un limone con una grattugia.

Porta a bollore abbondante acqua salata, versa le bavette e fai cuocere, segui il tempo di cottura indicato nella confezione.

Versa in un calice 2/3 di Durello e 1/3 di gin al limone, entrambi beli freschi, circa 4°.

Scola la pasta, condisci con olio evo. Impiatta creando un nido arrotolando le bavette con una pinza in un mestolo, adagia nel piatto.

Condisci con la crema di prezzemolo e tartare di tonno, tocco finale sale nero.

Gamberoni al pompelmo rosa e lamponi con gin Malfy

Gamberoni al pompelmo rosa e lamponi con gin Malfy

Malfy è gin 100% made in italy, in ogni componente, gli agrumi che servono per aromatizzare il distillato arrivano direttamente dalla Sicilia nel caso del pompelmo rosa e dell’arancia rossa, oggi ti spiego come preparare i gamberoni al pompelmo rosa e lamponi.

Per questo gin dal sapore agrumato ma non eccessivo ho voluto abbinare i gamberoni che nel sapore hanno una tendenza dolce, le note di rabarbaro date dal gin al pompelmo rosa bilanciano il tutto.

A questa ricetta ho voluto abbinare un classico gin tonic, ma preparato con Malfy al pompelmo rosa, come guarnizione lampone fresco e una fettina di pompelmo sottile sottile.

Se non hai mai assaggiato il lampone fresco sorseggiando un gin tonic prova e poi dimmi, io lo trovo favoloso.

Ingredienti per 4 persone

Per i gamberoni al pompelmo rosa e lamponi:

  • 12 gamberoni
  • 2 pompelmo rosa
  • 10 lamponi
  • Indivia belga 2 ceppi
  • Valeriana qb
  • Olio evo
  • Pepe di lampong
  • Sale

Per il cocktail con gin al pompelmo rosa:

  • 250 ml di gin al pompelmo rosa Malfy ( da aggiungere 150 ml per marinatura)
  • 500 ml di tonica
  • Lamponi e pompelmo rosa per guarnire
  • Ghiaccio se piace

Procedimento:

Per prima cosa sguscia i gamberoni, tre gamberoni vanno privati anche di testa e coda, gli altri  (puramente per estetica) devono avere testa e coda integre.

Trasferisci i gamberoni in una pirofila, versa circa 150 ml di gin e fai marinare in frigo per circa 2 ore.

Versa i lamponi nel boccale del mixer, aggiungi il succo di mezzo pompelmo, un pizzico di pepe e frulla con frullatore a immersione.

Sbuccia il pompelmo con un coltello in modo da levare tutta la buccia, si deve vedere la polpa. Sempre con il coltello ricava gli spicchi pelati a vivo.

Lava e asciuga indivia belga e taglia  a rondelle, lava anche la valeriana e dividi le foglie.

Scalda una padella, versa un filo di olio evo e cuoci i gamberoni due minuti per lato, fino a che diventeranno colotiti, aggiusta di sale.

Impiatta indivia e valeriana sul fondo, condisci con olio evo e sale, adagia un gambero totalmente sgusciato sul fondo, aggiungi altri due crostacei con la testa.

Guarnisci con le fette di pompelmo rosa pelato a vivo e la salsa di lamponi.

Involtini con carne salada del trentino

Involtini di carne salada del trentino

Voglia di cose fresche con questo caldo, uno dei miei grandi alleati in cucina in questo periodo è la carne salada del trentino.

Da manzo adulto allevato al pascolo, preparata secondo antiche ricette, oggi ti spiego come preparare i miei involtini con carne salada del trentino.

Originaria del Trentino e dell’ alto Garda, la carne salada è un’antico metodo di conservazione della polpa magra del manzo adulto.

La fesa d’anca è la parte più pregiata per la preparazione del nostro ingrediente principale di oggi.

Può essere utilizzato anche il girello o la fesa, ma solitamente quando vengono impiegati questi tagli il prodotto finale è considerato meno pregiato, rispetto alla fesa d’anca.

Inutile dire che essendo un prodotto tipico le ricette si tramandano di generazione in generazione, in particolare la tecnica di massaggio della carne e le dosi degli aromi che le conferiscono un sapore così particolare.

Ricca di proteine, ma considerato un cibo magro, veramente versatile in cucina, si può utilizzare cruda, condita con olio e limone.

Oppure cotta, una leggera scottata in padella o alla brace, come del resto avviene nei luoghi in cui nasce.

In abbinamento a questi semplici involtini una salsa che oramai è diventato il mio cavallo di battaglia: yogurt greco e curcuma.

Una leggere salsa che mescola la leggera punta acida dello yogurt, la dolcezza della curcuma e il bouquet aromatico che sprigiona l’olio extra vergine d’oliva.

Quello buono Italiano, e meglio ancora del vostro territorio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 20 fette di carne salada trentina (non troppo grandi)
  • 6 zucchine
  • 150 gr yogurt greco Fage
  • 2 cucchiaini di curcuma in polvere
  • Olio evo
  • 1 limone
  • Sale
  • Pane da tostare

Procedimento per gli involtini di carne salada trentina:

Per prima cosa lava, asciuga e taglia le zucchine a fette spesse 2 mm con una mandolina, grigliale con un filo di olio evo e sale fino a quando saranno morbide. lascia raffreddare su un piatto con carta assorbente.

Sul tagliere disponi le fette di carne salada piegate a metà per la lunghezza, ora disponi le zucchine, avendo cura che la parte verde sia allo spesso livello della piega della carne.

Arrotola chiudendo bene l’involtino su se stesso, fai riposare in frigo mentre prepari la salsa.

Fai tostare in un padellino senza nessun condimento la curcuma in polvere, per un minuto.

Apri la confezione dello yogurt, aggiungi la curcuma, un pizzico di sale e 2 cucchiai di olio evo, mescola bene e la salsa è pronta.

Infine appena prima di impiattare tosta delle fette sottili di pane, perfetto abbinamento.

Impiatta cinque involtini a porzione, la salsa, il pane tostato e un tocco di limone sugli involtini.

 

Tortino di alici fresche e mozzarella

Tortino di alici

Prediligo il pesce in generale ma in particolare in estate, ingredienti semplici lavorati poco, abbinati ad un buon calice di vino. Cme per questo tortino di alici  antipasto semplice che può essere servito tiepido o temperatura ambiente.

Ingredienti estivi come il basilico, pomodorini datterini, la mozzarella, i pinoli con il loro tocco tostato, un filo d’olio a crudo. Non dimentichiamo le alici, importante pesce azzurro ricco di omega 3 e cosa non da poco dal costo economico.

Abbino questo antipasto il, il tortino di alici, alla Ribolla Gialla Zorzettig cantina sita a Spessa di Cividale nel cuore dei Colli Orientali del Friuli, storia centenaria per questa cantina friulana, che esporta all’estero il 50% della produzione.

Terreno per 115 ettari da cui sono prodotte 800.000 bottiglie l’anno, questi i numeri della cantina guidata da Annalisa Zorzettig.

Ribolla gialla in purezza, vitigno coltivato prettamente nella zona collinare, un terreno argilloso, caratterizzato da strati di marna e arenaria.

Un terreno che conferisce a questo vino sentori minerali, colore giallo paglierino tenue, sentori floreali al naso e palato, colpisce per la spiccata acidità.

Ingredienti per 4 persone:

  • 20 alici
  • 150 gr di mozzarella
  • 50 gr Pomodorini datterini essiccati
  • Aglio
  • Olio evo
  • Olio semi di arachide
  • Basilico
  • Pinoli
  • Pepe nero
  • Sale

Prepariamo il tortino di alici:

Fai ammollare i pomodorini in acqua e olio per circa mezz’ora, scolla e lascia gocciolare bene

Per prima cosa pulisci le alici sotto acqua corrente, con una forbici elimina la testa, apri la pancia, elimina interiora e spina dorsale, sciacqua bene e adagia su un foglio di carta assorbente ad asciugare.

Taglia la mozzarella a pezzetti, trita all’interno i pomodorini ( ricorda di tenerne qualcuno da parte per guarnizione), qualche foglia di basilico, aggiusta di sale e pepe.

Ungi con olio i pirottini in alluminio da 7 cm, fodera ogni stampo con le alici, mantenendo la pelle al contatto col pirottino, riempi gli stampini con mozzarella preparata in precedenza.

Richiudi le alici su se stesse e inforna a 170° gradi statico per 10 minuti.

In una padella tosta i pinoli a secco fino a quando inizieranno a colorirsi, fai scaldare l’olio di arachidi e friggi per qualche secondo le foglie di basilici che servono sia per guarnire il piatto, ma anche per donargli un qualcosa di croccante.

Estrai il tortino dallo stampo, guarnisci con basilico, pomodorini, pinoli, pepe e un filo d’olio evo.

 

 

Semifreddo con crema al limoncello

Semifreddo con crema al limoncello

Eccomi con la mia proposta per la festa della donna, il mio semifreddo con crema al limoncello, anche se devo essere sincera non ho mai amato festeggiare nel modo che tutti conosciamo l’8 marzo, per molte donne questo giorno significa prendersi del tempo per se, e non deve essere così.

Premesso che la donna non va festeggiata un solo giorno all’anno, e che questa ricorrenza trova origini in un tragico avvenimento noto a tutti, preferisco identificare la figura femminile e i simboli che tutti conosciamo in un dolce, una coccola se vogliamo.

Non amo la mimosa, anzi ammetto che ho un problema con i fiori dal profumo intenso, quindi pensando a un dolce che potesse rappresentare la figura femminile, ho voluto inserire il giallo negli ingredienti, più che nel contesto foto,

Giallo come simbolo di luce, come simbolo di rinascita, della primavera che sta per arrivare, della natura che si risveglia, il limone giallo, il pan di spagna giallo, la crema al limoncello gialla, un raggio di sole d’orato e profumato, che sa di freschezza.

Ingredienti per uno stampo da plum cake 28 cm

Per il pan di spagna:

  • 5 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 130 gr farina 00
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Zeste di 1 limone biologico

Per la crema al limoncello:

  • 300 gr panna da montare
  • 150 ml di crema al limoncello
  • 100 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 gr colla di pesce

Procedimento per il pan di spagna:

Nella ciotola della planetaria rompi le uova e versa lo zucchero, inizia a montare a velocità elevata. Quando il composto inizia a montare aggiungi vaniglia e zeste di limone, il composto dovrà quintuplicare.

Aggiungi la farina setacciata, mescola con una spatola dal basso verso l’alto, senza smontare il composto.

Fodera due placche da forno con apposita carta, dividi l’impasto e stendilo bene nelle placche, inforna a 180° per 13 minuti, estrai dal forno e lascia raffreddare.

Procedimento per la crema al limoncello:

Fai ammollare la colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.

In una ciotola capiente versa la panna e la crema al limoncello, inizia a montare con le fruste. Quando il composto inizia ad aumentare di volume aggiungi lo zucchero a velo, continua a montare.

Prendi due terrine, in una versa lo zucchero e il tuorlo, nell’altra versa l’albume. Monta l’albume a neve ferma, stesso trattamento per il tuorlo e lo zucchero che dovranno diventare un composto soffice e spumoso.

Scola la colla di pesce e strizzala bene, in una ciotolina aggiungi un goccio d’ acqua e la colla di pesce, sciogli a microonde per 4o secondi.

Versa la colla di pesce sciolta nel tuorlo montato, a questo punto versa il composto nella panna montata e mescola bene, sempre delicatamente, aggiungi anche albume montato a neve.

Ora assembliamo il semifreddo con crema al limoncello…

Ricava tre strisce di pan di spagna, aiutati con lo stampo da plum cake per le dimensione.

Fodera lo stampo con pellicola trasparente, versa circa quattro mestoli di crema, fino a formare uno strato alto circa 1,5 cm, aggiungi il pan di spagna. Ripeti l’operazione altre due volte.

Copri con pellicola, fai riposare in freezer tutta la notte. Sforma il semifreddo al momento del servizio, taglia e servi.

Nella ricetta è presente la colla di pesce perché nella crema è presente la crema al limoncello che è alcolica, l’aggiunta dell’addensante aiuta la stabilità.

Pasta tra estate e autunno

pasta con zucca, zucchine, pancetta stufata

Uno dei lati positivi di dover percorrere qualche km prima di arrivare a casa è sicuramente avere del tempo per pensare alla cena, se puoi ci aggiungi qualche rallentamento il twmpo aumenta.

Una fortuna quando arrivi in paese è avere un punto di riferimento dove trovare tutto quello che ti serve per realizzare la ricetta che hai pensato.

Martedì vedo sulla pagina Facebook di Gastronomia Macelleria Melotto un nuovo arrivo, pasta La Torre 100% Italiana. Pasta fresca di semola di grano duro, un’azienda che da tre generazioni tutte al femminile produce una pasta fresca prestando molta attenzione alle materie prime.

Questo significa creare un rapporto di fiducia con i piccoli produttori, commercianti, trovare quello che ti serve e avere la certezza della qualità, perché sai già che i prodotti che trovi sono stati scelti per te con la massima cura.

Per prima cosa penso agli ingredienti, nel banco verdura vedo le ultime zucchine della stagione, ma vedo anche uno degli ortaggi simbolo dell’autunno la zucca. e di aggiungere della pancetta stufata che ne pensi?

Manca solo la pasta, tra i vari formati scelgo i Cicatelli Pugliesi, lisci ma con qualche insenatura che dona ruvidezza, adatta a catturare la crema di zucca con cui voglio mantecare la pasta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr di Cicatelli Pugliesi
  • 250 gr di zucca delica pulita
  • 1 zucchina di medie dimensioni
  • 2 fette di pancetta stufata spesse 5 mm
  • 80 ml di panna di riso
  • Olio evo
  • 1 scalogno
  • Sale
  • Pepe nero

Procedimento:

Per prima cosa puliamo la zucca levando la buccia, lava la zucchina e tagliala a cubetti, affetta la pancetta a fettine sottili, sbuccia e trita lo scalogno.

Metti a bollire una casseruola con abbondante acqua salata, Quando l’acqua inizia a bollire versa la zucca tagliata a pezzettoni, fai bollire qualche minuto.

In una padella fai scaldare un filo d’olio e fai soffriggere lo scalogno, aggiungi la pancetta e fai rosolare, aggiungi le zucchine e fai cuocere 5 minuti aggiustando di sale, devono restare croccanti.

Scola la zucca e nel boccale del frullatore a immersione frulla assieme alla panna di riso, puoi utilizzare anche panna di latte vaccino, indubbiamente meno leggera della panna di riso.

Versa la pasta nell’acqua bollente, fai cuocere per 5 minuti, scola e salta in padella con la crema di zucca, pepe nero e per finire pancetta e zucchine.