Dessert al mango e fava tonka

dessert al mango e fava tonka

Oggi tocca a lui, il mio dessert al mango. Una coccola dolce a fine pasto con tutto il gusto della frutta tropicale, e una base che ricorda il famoso tiramisù.

Reputo il dessert una cosa che non deve mai mancare in un menù, come non deve mai mancare l’antipasto, o aperitivo di benvenuto. E’ la giusta conclusione di un momento che serve sì per rifocillarsi, ma anche per rigenerarsi.

In particolare i dolci alla frutta sono tra i miei preferiti, non nascondo che il mio dolce preferito è la classica crostata di frutta fresca.

Il Mango frutto tropicale di origine indiana, ricco di vitamina C e A, apporta anche una buona quantità di beta carotene, tutti nutrienti molto utili al nostro corpo.

Nutrienti simili a quelli che troviamo nei nostri frutti autunnale, come: mandarino, uva, cachi e melograno.

In Italia il mango viene consumato principalmente fresco, crudo, come ingrediente di macedonie, e quindi perché non utilizzare questo dolce frutto leggermente acidulo nel mio dessert.

Ingredienti per 4 coppette diametro 8 cm:

  • Mango 1
  • 150 gr di mascarpone
  • Succo mango maracuja Pfanner
  • Zucchero semolato
  • Fava tonka
  • 2 uova

Procedimento per il dessert al amngo:

Per prima cosa sbuccia il mango e taglia a piccoli cubetti, trasferisci in una ciotola e aggiungi 2 cucchiai di zucchero, copri con succo di frutta e lascia macerare per circa 2 ore anche fuori dal frigo.

Dividi i tuorli dagli albumi, aggiungi un cucchiaio di zucchero ad entrambi.

Monta gli albumi a neve ferma, monta i tuorli fino a farli diventare di colore chiaro, devono formare delle bollicine.

In un a terrina versa il mascarpone e lavoralo con un cucchiaio, aggiungi le uova montate e amalgama il tutto.

Aggiungi i tuorli montati a neve e mescola bene dall’alto verso il basso per non farle smontare.

Taglia i savoiardi in modo da creare uno strato all’interno delle coppette, bagna con succo di frutta, aggiungi la crema, qualche pezzetto di mango e una grattugiata di fava tonka.

Ripeti l’operazione una seconda volta. Fai riposare in frigo qualche ora, poi servi.

 

Fiori di glicine in cucina, le mie crostatine

Crostatine con fiori di glicine

E’ arrivata la primavera, con lei e le sue temperature miti fioriscono le piante da frutto, ma anche quelle considerate ornamentali, ad esempio il glicine. Hai voglia di scoprire come utilizzo i fiori di glicine in cucina?

Dal profumo avvolgente ma delicato, il sapore persistente ma vellutato. Fino ad oggi ho utilizzato i fiori del glicine per completare ad esempio un risotto con Monte Veronese o per le classiche frittelle, in cui si pastella e si frigge il fiore intero.

Oggi ho voluto fare un passo in più in cucina, e provare a trasformare i petali del glicine in una confettura profumata per esaltare le mie crostatine alle mele.

Ovviamente i fiori sono commestibili e si possono utilizzare in cucina, devi avere solo la cura di non raccoglierli vicino alle strade, cogli l’occasione di una passeggiata per scovare qualche pianta in aperta campagna.

Ingredienti per 6 crostatine 8 cm di diametro:

Per la frolla:

  • 150 gr farina 0
  • 150 gr farina di nocciole
  • 2 uova
  • 20 ml di olio di vinacciolo
  • 50 gr zucchero
  • 3 gr di lievito per dolci
  • Buccia di un limone grattugiata

Per confettura e guarnizione:

  • 150 gr di petali dei fiori del glicine
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 150 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 ml vino Franciacorta (in alternativa succi di 1/2 limone)
  • 1 Mela Golden
  • Succo di limone per non far annerire la mela tagliata
  • Nocciole intere
  • Nocciole tritate

Procedimento per le crostatine con fiori di glicine:

Come già detto i fiori di glicine in cucina si possono usare, adesso prepariamo la marmellata.

Lava bene i fiori, asciugali, strappa i petali e trasferisci in una ciotola, ci vorranno circa sette grappoli di glicine per arrivare ai 150 gr.

In una casseruola versa l’acqua e i petali dei fiori di glicine, accendi il fuoco a fiamma bassa, aggiungi zucchero e vaniglia.

Quando il composto inizia a sobbollire aggiungi il vino, o in alternativa il succo del limone. Questa operazione serve a far mantenere il colore viola ai fiori.

Dopo circa 40 minuti la confettura inizia ad addensare, spegni il fuoco e lascia riposare, frulla con frullatore a immersione.

Nella planetaria versa le farine, lo zucchero, le uova e l’olio, aziona e fai amalgamare. Aggiungi la buccia di limone grattugiata e continua ad impastare fino ad ottenere un panetto compatto.

Avvolgi con pellicola e fai riposare 30 minuti in frigo.

Stendi la frolla con il mattarello fino a ottenere uno spessore di 5 mm, ricava sei  dischi dal diametro di 11 cm, fodera gli stampi e forali sul fondo con una forchetta.

Come vedi nella foto ho voluto dare alla frolla una forma morbida, quasi a similare un fiore o del tessuto

Crostatine con fiori di glicine
Crostatine con fiori di glicine

 

 

 

 

 

 

 

Suddividi la confettura negli stampi, guarnisci con fette di mela che avrai sbucciato e tagliato a fette spesse 2mm, per evitare che la mela annerisca bagna con succo di limone.

Guarnisci con nocciole e nocciole tritate, cuoci a 180° per 40 minuti.

Mini crostatine con Recioto di Gambellara Classico

mini crostatine con frutta fresca

Oggi vi lascio la ricetta delle mini crostatine con tanta frutta fresca. La frolla è creata con farina al carbone vegetale che rende il tutto moderno, mantenendo un sapore rustico e molto facile da digerire.

A mio avviso un dolce, soprattutto se pensato per concludere il pasto deve essere buono sì, ma non eccessivamente grande, un boccone. Inoltre non è previsto l’utilizzo di creme, oltre alla frutta fresca, quindi non avete scuse per non provarli!!

Un dolce adatto per concludere il pasto con dolcezza, si può abbinare un Recioto di Gambellara Classico 2011 della Cantina Lino Sordato di Montebello Vicentino.

L’uvaggio è Garganega 100%, il colore giallo oro, al naso il vino rilascia sentori di frutta: pesca sciroppata, scorza d’arancia e marzapane, sul finale una nota che ricorda la resina.

Ingredienti per 12 mini crostatine:

  • 75 gr farina di carbone vegetale
  • 75 gr farina 0
  • 50 gr zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo
  • 30 ml olio evo
  • 2 frutto della passione
  • 1 kiwi
  • 6 fragole
  • Legumi per cottura in bianco

Preparazione:

Impasta nel mixer le farine, il lievito, lo zucchero, olio, uovo, fino a ottenere un panetto compatto, avvolgi con pellicola e far riposare in frigo per un’ora.

Stendi la pasta con spessore di circa 5mm, io cucino la frolla in stampi di silicone per pasticcini mignon, taglio dei cerchi di frolla del diametro di circa 5 cm.

Fodero gli stampi con la frolla, aggiungo all’interno i legumi per non far gonfiare la pasta e inforno a 160° per 18 minuti.

Lasciar raffreddare, elimina i legumi e farcisci con succo del frutto della passione, kiwi e fragole.

Crostata al cacao, fragole e yogurt greco

crostata al cacao con fragole e yogurt greco

La crostata è un classico della cucina, di base la frolla dovrebbe avere tra i suoi ingredienti il burro, ma io ho trovato una valida alternativa nell’olio di semi di vinacciolo, oggi vi lascio la ricetta della mia crostata al cacao.

In questa dolce trovi diverse consistenze, la frolla croccante in cui come scritto sopra non c’è burro, la consistenza della confettura di fragole home made “grezza” non troppo lavorata, e la soffice sensazione data dalla crema allo yogurt bianco, che con la sua nota acidula smorza il dolce della fragola.

Una ricetta che prevede diversi passaggi ma ti assicuro che il risultato saprà ripagare tutto il lavoro.

Ingredienti per uno stampo rettangolare cm 22×9:

Per la frolla:

  • 115 gr farina 0
  • 50 gr zucchero
  • 40 gr cacao amaro
  • 25 gr olio di semi di vinacciolo
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • Legumi secchi per la cottura in bianco

Per la confettura di fragole:

  • 500 gr fragole
  • 4 cucchiai di zucchero

Per la crema:

  • 80 gr panna vegetale fredda
  • 100 gr yogurt greco
  • 40 gr zucchero a velo

Procedimento per la crostata al cacao, fragole e yogurt greco:

Per prima cosa prepara la frolla, nella planetaria sciogliete lo zucchero con l’uovo, aggiungete la farina, il cacao, il lievito e l’olio, impasta fino ad ottenere un panetto omogeneo, avvolgi nella pellicola e fai riposare in frigo per circa mezzora.

Adesso dedicati alla confettura, lava e taglia a pezzetti le fragole, tenendone da parte qualcuna per guarnizione. In una casseruola fai cuocere a fuoco medio le fragole e lo zucchero, fai restringere il tutto, ora la confettura deve  raffreddare.

Stendi la frolla col mattarello, dovrà avere uno spessore di 5mm. Fodera lo stampo con la frolla, e premi con le dita per far aderire, elimina la pasta in eccesso.

Fodera l’interno della frolla con  della carta forno e versa al suo interno i legumi secchi, cuoci in forno a 180° per 20 minuti, elimina i legumi e la carta forno, e cuoci per alti 5 minuti, fai intiepidire.

Sforma la frolla dallo stampo, versa all’interno la confettura di fragole e lascia rassodare per circa 30 minuti.

Nella ciotola  della planetaria montate la panna con lo zucchero a velo e lo yogurt greco, quando sarà montata e ben ferma farcisci la crostata con un generoso strato di crema, poi guarnisci a piacere con ciuffi di crema, fragole e scaglie di cioccolato fondente.

Fai riposare in frigo un paio d’ore prima di servire, dimenticavo con la frolla avanzata puoi formare un cilindro da tagliare a rondelle, saranno dei buonissimi biscotti.

crostata al cacao con fragole e yogurt greco
crostata al cacao con fragole e yogurt greco

Semifreddo con crema al limoncello

Semifreddo con crema al limoncello

Eccomi con la mia proposta per la festa della donna, il mio semifreddo con crema al limoncello, anche se devo essere sincera non ho mai amato festeggiare nel modo che tutti conosciamo l’8 marzo, per molte donne questo giorno significa prendersi del tempo per se, e non deve essere così.

Premesso che la donna non va festeggiata un solo giorno all’anno, e che questa ricorrenza trova origini in un tragico avvenimento noto a tutti, preferisco identificare la figura femminile e i simboli che tutti conosciamo in un dolce, una coccola se vogliamo.

Non amo la mimosa, anzi ammetto che ho un problema con i fiori dal profumo intenso, quindi pensando a un dolce che potesse rappresentare la figura femminile, ho voluto inserire il giallo negli ingredienti, più che nel contesto foto,

Giallo come simbolo di luce, come simbolo di rinascita, della primavera che sta per arrivare, della natura che si risveglia, il limone giallo, il pan di spagna giallo, la crema al limoncello gialla, un raggio di sole d’orato e profumato, che sa di freschezza.

Ingredienti per uno stampo da plum cake 28 cm

Per il pan di spagna:

  • 5 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 130 gr farina 00
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Zeste di 1 limone biologico

Per la crema al limoncello:

  • 300 gr panna da montare
  • 150 ml di crema al limoncello
  • 100 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 gr colla di pesce

Procedimento per il pan di spagna:

Nella ciotola della planetaria rompi le uova e versa lo zucchero, inizia a montare a velocità elevata. Quando il composto inizia a montare aggiungi vaniglia e zeste di limone, il composto dovrà quintuplicare.

Aggiungi la farina setacciata, mescola con una spatola dal basso verso l’alto, senza smontare il composto.

Fodera due placche da forno con apposita carta, dividi l’impasto e stendilo bene nelle placche, inforna a 180° per 13 minuti, estrai dal forno e lascia raffreddare.

Procedimento per la crema al limoncello:

Fai ammollare la colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.

In una ciotola capiente versa la panna e la crema al limoncello, inizia a montare con le fruste. Quando il composto inizia ad aumentare di volume aggiungi lo zucchero a velo, continua a montare.

Prendi due terrine, in una versa lo zucchero e il tuorlo, nell’altra versa l’albume. Monta l’albume a neve ferma, stesso trattamento per il tuorlo e lo zucchero che dovranno diventare un composto soffice e spumoso.

Scola la colla di pesce e strizzala bene, in una ciotolina aggiungi un goccio d’ acqua e la colla di pesce, sciogli a microonde per 4o secondi.

Versa la colla di pesce sciolta nel tuorlo montato, a questo punto versa il composto nella panna montata e mescola bene, sempre delicatamente, aggiungi anche albume montato a neve.

Ora assembliamo il semifreddo con crema al limoncello…

Ricava tre strisce di pan di spagna, aiutati con lo stampo da plum cake per le dimensione.

Fodera lo stampo con pellicola trasparente, versa circa quattro mestoli di crema, fino a formare uno strato alto circa 1,5 cm, aggiungi il pan di spagna. Ripeti l’operazione altre due volte.

Copri con pellicola, fai riposare in freezer tutta la notte. Sforma il semifreddo al momento del servizio, taglia e servi.

Nella ricetta è presente la colla di pesce perché nella crema è presente la crema al limoncello che è alcolica, l’aggiunta dell’addensante aiuta la stabilità.

Mini bomboloni con crema al cardamomo

Mini bomboloni con crema al cardamomo

Chi mi conosce sa che non amo molto friggere, faccio veramente poche eccezioni, e sicuramente i mini bomboloni sono una di queste. Farciti con la mia crema pasticcera al cardamomo sono assolutamente eccezionali.

Ricetta adatta anche per il periodo del carnevale, i mini bomboloni incarnano sicuramente l’atmosfera godereccia e di festa che caratterizza questo periodo dell’anno, un periodo in cui anche gli adulti tornano bambini.

Esistono molte varianti, ricette per i bomboloni o krapfen, con le patate o senza, con la grappa aggiunta all’impasto, io personalmente utilizzo la ricetta che ho sempre visto utilizzare in famiglia, senza patate, ma ugualmente soffici e golosi.

Ingredienti per 35 mini bombolone 4 cm diametro:

Per i mini bomboloni:

  • 125 gr farina 00
  • 125 gr farina manitoba
  • 40 gr zucchero
  • 8 gr lievito di birra fresco
  • 40 gr burro
  • 125 gr latte intero
  • Buccia di un limone
  • Sale
  • Olio semi di arachide per friggere
  • Zucchero semolato per farcire

Per la crema:

  • 500 ml latte intero
  • 4 tuorli
  • 15 semi di cardamomo
  • Buccia di un limone
  • Bacca di vaniglia
  • 40 gr di maizena
  • 150 gr zucchero

Procedimento:

Per i mini bomboloni

Nella ciotola della planetaria versa la farina, lo zucchero, sciogli il lievito nel latte e versalo nel recipiente con le farine.

Aziona la  planetaria e quando gli ingredienti saranno ben amalgamati aggiungi burro, scorza di limone grattugiato e sale. Continua a impastare fino ad ottenere un panetto liscio.

Trasferisci l’impasto in una ciotola, copri con pellicola e fai lievitare fino al raddoppio in forno con luce accesa.

Stendo l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno strato spesso circa 7 mm, con un coppa pasta del diametro di 4 cm ricava circa 35 dischi.

Disponi i dischi su placca da forno foderato con carta, copri con pellicola e fai lievitare ancora 40/50 minuti.

Scalda abbondante olio fino a raggiungere i 180°, immergi 4 dischi alla volta, cuociono in un’attimo, devi essere molto veloce nel girarli per far cuocere in modo omegeneo.

Scola e fai asciugare su un foglio di carta assorbente, rotola i mini bomboloni nello zucchero semolato e fai raffreddare.

Per la crema pasticcera al cardamomo:

Versa il latte in una casseruola, versa i semi di cardamomo e lascia in infusione per circa un’ora.

Filtra il latte togliendo i semi di cardamomo che avranno rilasciato la loro essenza, aggiungi la buccia del limone, i semi e la bacca di vaniglia, scalda il tutto fino a portare quasi ad ebollizione.

In una ciotola capiente lavora i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e soffice, aggiungi e incorpora anche la maizena.

Il latte va versato ancora caldo nella ciotola delle uova, filtra il latte mentre lo versi. Mescola energicamente con la frusta.

Versa il composto nuovamente nella casseruola e cuoci a fuoco basso per qualche minuto fino a far addensare. Versa nella ciotola e copri con pellicola che deve essere a contatto, lascia raffreddare.

Con una sac a poche munita di siringa farcisci i mini bomboloni e se vuoi per il periodo di carnevale guarnisci con cioccolatini colorati.

Tortino con farina di riso rosso

Tortino con farina di riso rosso

Un dolce post festività Natalizie per non sentirsi troppo in colpa? Semplice il mio tortino con farina di riso rosso, leggero e gluten free.

In generale nei supermercati il riso rosso si trova con facilità, quindi se non riuscite a reperire la farina potete tranquillamente prendere il riso e tritare col mixer.

Altra componente secca della ricetta è la farina di nocciole, dona al tortino un sapore più deciso, rafforza gli ingredienti anche dal punto di vista nutrizionale, inoltre sappiamo tutti quanto questo tipo di alimenti sia importante nella nostra dieta.

Ricetta adatta per colazione, merenda, una pausa lavorativa, ricca di frutta rossa che sappiamo bene molto utile per la circolazione, e con i suoi colori aiuta molto anche la vista, migliora l’umore.

Come ti dicevo prima una ricetta adatta agli intolleranti al glutine, e se togli la glassa al cioccolato bianco anche privi di lattosio.

Ingredienti per 8 tortini con farina di riso rosso:

  • 90 gr farina riso rosso integrale Ferron
  • 90 gr farina nocciole
  • 75 gr zucchero di canna
  • 150 gr more e lamponi freschi
  • 100 gr mirtilli essiccati
  • 2 uova
  • 8 gr lievito per dolci
  • Pizzico di sale
  • Zucchero a velo
  • Per la glassa 50 gr cioccolato bianco e 20 ml di panna fresca

Procedimento:

In una ciotola monta le uova con lo zucchero, aggiungi le farine e il lievito, amalgama il tutto.

Lava i frutti di bosco freschi, 2/3 tagliali a metà e versali nell’impasto assieme ai mirtilli secchi, mescola bene.

Riempi per 2/3 pirottini apribili alti cm 5 larghi cm 6,5, cottura forno statico  180° 35 minuti, sforna e lascia raffreddare.

Versa in una ciotola la panna e scalda qualche secondo con microonde, aggiungi il cioccolato bianco a pezzetti e mescola bene. Lascia intiepidire coperto con pellicola.

Glassa i tortini e guarnisci con more, lamponi freschi e zucchero a velo.

Pavlova con mele al Moscato rosa

Pavlova con mele al moscato rosé

Devo dire che prima di conoscere e seguire Csaba Dalla Zorza non avevo idea di cosa fosse la Pavlova, da lei che considera questo dessert un suo l di battaglia ho voluto prendere ispirazione per creare la mia versione con Mele Golden cotte nel  Moscato rosa.

Questo dolce deve il suo alla ballerina Anna Pavlova, una torta delicata e leggera come una solo una ballerina sa essere.

Dolce creato nel 1935 a Perth da un pasticcere di nome Berth Sachse che creò per lei questo omaggio.

La Pavlova è un dolce che nella sua base di meringa e nella crema resta abbastanza neutro come sapori, per questo ho voluto dare un tocco cuocendo le mele golden a cubetti nel Moscato rosa.

Il vino è il Praepositus Moscato Rosé  Alto Adige DOC dell’ Abbazia di Novacella storica cantina Trentina, che si occupa di viticoltura da 1142, i suoi vigneti hanno un’altitudine tra i 300 e i 900 mt.

Dal colore rosso granato, profumi di rosa, fichi secchi, frutti di bosco a bacca nera, cioccolata amara e caffè. In bocca è dolce ma rinfrescante e dall’aroma speziato.

Per le note speziate del vino e per la posizione della cantina ho voluto abbinare questo vino alle mele, da sempre frutto coltivato in queste zone.

Moscato rosa Abbazia di Novacella
Moscato rosa Abbazia di Novacella

Ingredienti per 10 monoporzioni diametro 8 cm:

Per le meringhe:

  • 150 gr albumi
  • Zucchero a velo 150 gr
  • Zucchero semolato 150 gr

Per la farcitura:

  • 200 gr ricotta
  • 200 gr panna fresca
  • 3 mele golden
  • 100 ml Moscato rosa
  • 3 cucchiai zucchero a velo
  • Zucchero semolato 3 cucchiai
  • Ribes

Procedimento:

Per prima cosa prepariamo le meringhe, pesa gli albumi, lo zucchero dovrà essere uguale al peso degli albumi. Mescola assieme lo zucchero,  nella planetaria versa gli albumi.

Versa anche la metà dello zucchero e inizia a montare a neve. quando le uova saranno ben montate aggiungi la rimanenza dello zucchero, setacciato e mescola delicatamente con una spatola.

Trasferisci il composto in una sac a poche, puoi utilizzare la bocchetta che più ti piace, io liscia da un cm.

Forma dei dischi del diametro di 8 cm, e per ogni disco effettua altri 2 giri perimetrali a formare delle sponde.

Inforna  per 70/75 minuti a 115° forno statico, la meringa deve restare bianca. Sforna e lascia raffreddare prima di maneggiare i gusci.

Sbuccia le mele e tagliale a piccoli cubetti, in una padella  versa lo zucchero con le mele e fi rosolare leggermente, aggiungi il vino e fai cuocere 5 minuti. Lascia raffreddare.

Monta la panna con lo zucchero a velo, aggiungi la ricotta setacciata e mescola delicatamente fino a formare una crema.

Farcisci la pavlova appena prima di servire, altrimenti la meringa si inumidirà.

All’interno inserisci la crema, poi le mele e i ribes, finisci con lo sciroppo si vino e zucchero che avrai fatto restringere.

Fonte

Pavlova, ricetta di base – Csaba dalla Zorza

Focaccia Veneziana il dolce delle feste

Focaccia Veneziana in abbinamento recioto Tessari

Manca un mese a Natale e oggi vi propongo  la Focaccia Veneziana il dolce delle feste, come ogni anno mi sono fatta trascinare nel vortice dei grandi lievitati, per il 2020 vi spiego un grande lievitato della cucina Veneta.

La Focaccia Veneziana è un grande levitato dalle origini modeste, infatti si narra che fosse semplice impasto per il pane con aggiunta di burro e uova.

Dolce che in primavera fa da antagonista alla molto più ricca colomba, mi piace l’idea di proporla come alternativa Natalizia al panettone, che come sappiamo prevede canditi e uvetta.

Come base sono partita dalla ricetta con pasta madre dei maestri Morandin-Bosco, rivisitata nelle dosi per adattarla ai due lieviti che utilizzo abitualmente, li.co.li e lievito di birra.

Se dovessi descriverla da buona Veronese la definisco un pandoro a forma di panettone, gli ingredienti e gli aromi sono più o meno gli stessi.

E nel Veronese è caduta anche la scelta per l’abbinamento vino con la Focaccia Veneziana, ho scelto un Recioto di Soave Tre colli di Tessari.

L’ abbinamento vino:

Cantina nata nel 1933 grazie a nonno Antonio che con tanto olio di gomito ha creato materialmente la cantina Tessari. Storia che prosegue con Aldo e Bianca a cui va il merito di aver fatto crescere l’azienda di famiglia e di aver creato il Recioto di cui parlo oggi.

Azienda arrivata alla terza generazione con Antonio, Germano e Cornelia, guidata oggi dai figli che hanno saputo raccogliere eredità di passione dai genitori, grazie a loro oggi i vini Tessari sono presenti in tutti i territori.

Recioto Tre colli, il nome è dovuto dalla zona di coltivazione dei vigneti, le colline di proprietà della famiglia. Utilizzata solo una Garganega, i grappoli vengono scelti prima della vendemmia dalla famiglia e lasciati ad appassire fino a febbraio.

Un vino dal colore giallo dorato, al naso frutta esotica e note speziate, il terreno basaltico conferisce delle note minerali che lo rendono fresco al palato, una leggera nota caramellata e frutta secca tostata.

Il giusto abbinamento per la Focaccia Veneziana un dolce tutto sommato dai sapori semplici.

Cose da sapere prima di iniziare a preparare la Focaccia Veneziana il dolce delle feste

  • Farina forte in intende una farina con alta concentrazione di proteine, nella confezione puoi trovare la scritta W330 W340, oppure nella tabelle dei valori nutrizionali alla voce proteine la percentuale deve essere dai 12,8% in su.
  • Per incordare di intende quando l’impasto resta aggrappato al gancio della planetaria.
  • Burro a pomata si intende burro lasciato fuori dal frigo per almeno due ore.

Ingredienti per la Focaccia Veneziana da 1 kg con li.co.li:

Primo impasto:

  • 240 gr di farina forte per panettone
  • Tuorli 80 gr
  • 95 gr zucchero
  • 30 gr acqua
  • 80 gr di tuorli
  • 120 gr li.co.li
  • 20 gr acqua
  • Burro a pomata 80 gr

Secondo impasto:

  • 100 gr farina forte per panettone
  • 25 gr panna fresca
  • 15 gr zucchero
  • 20 gr miele
  • 40 gr tuorlo
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • Buccia di 1 arancia
  • 30 gr burro a pomata
  • 6 gr sale

Ingredienti per la Focaccia Veneziana da 1 kg con levito di birra:

Primo impasto:

  • Farina forte per panettone 270 gr
  • 80 gr di tuorli
  • 95 gr zucchero
  • 70 gr acqua
  • 80 gr di tuorli
  • 10 gr lievito di birra
  • 45 gr acqua
  • 80 gr di burro a pomata

Secondo impasto:

  • 100 gr farina forte per panettone
  • Panna 25 gr
  • Zucchero 15 gr
  • 20 gr miele
  • 40 gr tuorlo
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 1 arancio la buccia
  • 30 gr burro a pomata
  • Sale 6 gr

Se utilizzi la ricetta con li.co.li

Devi rinfrescare il tuo lievito due volte consecutivamente, quando raddoppia al secondo rinfresco è pronto per essere utilizzato.

Procedimento:

Iniziamo a preparare la Focaccia Veneziana il dolce delle feste, il procedimento non è breve, basta avere pazienza.

Per prima cosa un consiglio, circa 30 minuti prima di iniziare ripongo in congelatore la ciotola della planetaria con foglia e gancio, in frigo tutti gli ingredienti tranne il lievito. Accorgimento valido per primo e secondo impasto.

Primo impasto

Nella ciotola della planetaria versa lo zucchero, l’acqua, prima dose tuorli, aziona la planetaria con foglia e mescola il tutto.

Aggiungi il tipo di lievito che utilizzi e la farina che deve essere setacciata, lavora con la foglia fino ad ottenere un’impasto liscio.

Quando l’impasto inizia ad incordare aggiungere in tre volte la seconda dose dei tuorli, attenzione non aggiungerne fino a che la precedente dose sarà assorbita dall’impasto.

Quando l’impasto sarà liscio ed incordato aggiungere seconda d’ose d’acqua, sempre in modo graduale come per i tuorli.

Infine il burro, sempre lentamente in 3 parti, controllate la temperatura dell’impasto che non deve superare i 24°, se si supera la temperatura la maglia glutinica potrebbe essere compromessa.

Se l’impasto dovesse superare temperatura limite riporre impasto con ciotola e gancio in freezer per 10 minuti.

Ungi con il burro un piano di lavoro e pirla leggermente l’impasto, riponi in un contenitore dai bordi alti e stretti, copri con pellicola, fai lievitare a una temperatura di circa 26° fino a che non triplica il volume, forno spento con luce accesa va benissimo.

Secondo Impasto

Riponi il primo impasto in frigo e lascia raffreddare per circa 30 minuti.

Metti il primo impasto in planetaria con la farina, aziona la planetaria e inizia ad impastare a bassa velocità, fino ad ottenere un’impasto liscio e omogeneo.

Aggiungi la panna e falla assorbire nell’impasto continuando ad impastare a bassa velocità, aggiungi anche zucchero e miele.

Aggiungi i tuorli sempre lentamente divisi in 3 parti, aggiungi il sale e fai attenzione l’impasto deve essere sempre ben incordato.

Adesso tocca al burro sempre in modo graduale, aggiungi i semi della bacca di vaniglia e le zeste di arancia, impasta fino ad ottenere un’impasto liscio e incordato.

Impasta l’impasto su un piano liscio ed imburrato, allarga l’impasto con le mani e lascialo puntare (asciugare) per circa 40 minuti.

Puntatura
Puntatura

Ora richiudi l’impasto con una piega a tre, guardando l’impasto ripiega all’interno il lato destro, quello sinistro, poi la parte alta e quella bassa. Ribalta l’impasto ed effettua la pirlatura.

Pirlatura
Pirlatura

La pirlatura consiste nel roteare l’impasto alla base con le mani ben unte di burro, operazione da fare per 3 volte a 20 minuti di distanza l’una dall’altra.

Effettuate l’ultima pirlatura prendi l’impasto con la mano sinistra, con la destra pizzica la base dell’impasto in modo da chiuderla. Sistema l’impasto nel pirottino, copri con pellicola e fai lievitare fino a che l’impasto non arriva a 1 cm dal bordo.

Quando l’impasto è lievitato leva la pellicola, fai riposare in frigo per circa 30 minuti. Accendi il forno a 170°, effettua un taglio a croce e al centro posiziona un pezzetto di burro.

Focaccia Veneziana
Focaccia Veneziana

Inforna e lascia cuocere per circa 50 minuti, i grandi lievitati sono cotti quando al cuore raggiungono i 92/94°, temperatura che deve essere misurata con termometro a sonda.

Sforna e infilza alla base con dei ferri da calza o ferri appositi, capovolgi a testa in giù e lascia riposare per 12 ore.

Focaccia capovolta
Focaccia capovolta

Per conservare la focaccia al meglio spuzza in un sacchetto di nylon dell’alcol per liquori e chiudi bene.

Se vuoi puoi accompagnare questo dolce con una crema al recioto la trovi qui:

Pandoro il dolce di Natale a Verona – gusta de gusta blog

 

 

Salame di cioccolato al profumo di caffè

salame al cioccolato con fondi di caffè

Il salame di cioccolato è uno dei dolci più replicati al mondo, semplice e veloce, lo sanno preparare veramente tutti, òa mia versione salame di cioccolato al profumo di caffè è una variante sfiziosa al tema.

Versatile anche perché si può preparare in anticipo, e diciamocelo incontra il gusto di tutti, o quasi.

Da qualche tempo ho in mente un dolce della cucina Emiliana la torta Barozzi, dolce di Vignola e della provincia di Modena, come tutte le ricette tipiche ne esistono svariate versioni, tutte molto simili.

Di fatto la ricetta segreta brevettata da Eugenio Gollini omonimo nipote del pasticcere che ha creato questo dolce, torta dedicata a Jacopo Barozzi noto architetto di Vignola.

La cosa che mi ha incuriosito è l’utilizzo nella torta dei fondi di caffè, a rafforzare il detto che in cucina non si butta nulla, ho pensato di utilizzare la stessa tecnica per il mio salame di cioccolato al profumo di caffè.

Grazie ai fondi di caffè il mio salame al cioccolato ha un retro gusto si di caffè ma non eccessivo, per nulla noioso.

Ingredienti per 8 persone:

  • 200 gr cioccolato fondente
  • 190 gr biscotti Oro Saiwa
  • 130 gr burro temperatura ambiente
  • 150 gr zucchero
  • Fondi di caffè di una moka da 6 persone
  • 2 uova

Procedimento per il salame di cioccolato al profumo di caffè:

Con un coltello trita finemente il cioccolato, sciogli in un pentolino a bagno maria oppure nel microonde. Aggiungi i fondi di caffè del giorno precedente.

I fondi di caffè devono essere ben asciutti prima di unirli al cioccolato, lascia intiepidire il composto.

Monta le uova col burro temperatura ambiente, aggiungi lo zucchero e continua a montare.

Mescola il cioccolato con le uova fino ad ottenere un composto omogeneo.

Sbriciola grossolanamente i biscotti e versali in una ciotola, unisci il cioccolato fuso e mescola bene.

Versa il tutto su un foglio di carta forno, avvolgi il composto e compattalo bene con le mani, lascia riposare in frigo qualche ora, meglio se lo prepari il giorno prima.

Il salame di cioccolato al profumo di caffè si conserva in frigorifero per 3 o 4 giorni.