Crostata integrale ai lamponi

crostata integrale con marmellata di lamponi

Vi piace come ho presentato questa torta? Il periodo è carnevalesco, ma io amo il carnevale un po’ meno il fritto, come tutti sappiamo i dolci di carnevale sono prevalentemente fritti.

Probabilmente questo è dovuto al fatto che finito il carnevale inizia la quaresima e quindi teoricamente non si dovrebbe più cadere in tentazione.

Mi sono detta perché non preparare una deliziosa crostata con marmellata di lamponi, ottima per colazione, perfetta a merenda, con queste stelle filanti fatte di pasta zuccherata.

Stelle filanti colorate in modo naturale con curcuma, te macha e succo di rapa rossa.

Ingredienti per uno stampo da 20 cm:

  • 100 gr farina 0
  • 80 gr farina integrale Agugiaro e Figna
  • 80 gr zucchero
  • 90 gr burro
  • 1 uovo
  • 1 vasetto marmellata di lamponi Rigoni di Asiago
  • se volete guarnire con le stelle filanti 80 gr farina 0, 40 gr zucchero, 40 gr acqua, rapa rossa, curcuma, te macha

Procedimento:

Prepariamo la frolla, nella planetaria con il gancio a foglia lavora la farina, il burro, lo zucchero e l’uovo, deve essere lavorato poco con la planetaria e poco con le mani.

Quando l’impasto è liscio e omogeneo, avvolgi con pellicola e fai riposare in frigo per un’ ora.

Stendi l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 5 mm, fodera lo stampo della torta ed elimina la parte in eccesso.

Con una forchetta pratica dei buchi sulla base, versa la marmellata e livella.

Crostata integrale ai lamponi

Fodera la metà della torta intrecciando delle striscie di pasta, se ti fa piacere puoi foderare tutta la torta, inforna a 180° ventilato per 30 minuti.

Se vuoi guarnire con le stelle filanti devi preparare un’impasto con gli ingredienti scrtti sopra, stendi col mattarello e ricava delle tagliatelle.

Arrotola le tagliatelle su uno stampo per cannoli leggermente unto da burro, cuoci in forno per 5 minuti poi colora, io con curcuma, rapa rossa r te macha.

Mousse con gelée di cachi

Sto scrivendo le ricette delle settimana e mi rendo conto che saranno tutte ricette arancioni!

Non è colpa mia se i must dell’autunno inverno sono arancioni, zucca, cachi, arance, clementine, indubbiamente una gran fonte di vitamina C e antiossidanti.

In particolare nelle mousse di oggi utilizzo i cachi per una gelée da utilizzare come inserto in una mousse al cioccolato bianco, sono fortunata nella mia zona il caco è una pianta molto utilizzata per abbellire i giardini, quindi sono di facile reperimento anche da privati, senza comprarli dal fruttivendolo.

I cachi non sono un frutto amato da tutti, per la loro consistenza, devono essere consumati ben maturi quando vengono mangiati freschi, e per questo motivo la consistenza non piace a tutti.

Si possono consumare anche essiccati, a bassa temperatura in forno oppure essiccati con essiccatore, tagliati a fette sottili.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

Per la base

50 gr riso soffiato

100 gr cioccolato al latte

50 ml panna

Per la mousse al cioccolato bianco:

400 gr cioccolato bianco

300 gr di latte

16 gr colla di pesce

400 ml di panna fresca

Per la gelée ai cachi:

3 cachi maturi

4 cucchiai di zucchero

8 gr colla di pesce

Procedimento:

Prepara la gelée di cachi, metti in ammollo 8 gr ci colla di pesce, in acqua fredda.

Preleva la polpa dai 3 cachi e trasferisci in un padellino con lo zucchero, a fuoco lento fau sciogliere lo zucchero.

Strizza la colla di pesce e aggiungi alla purea di cachi, fai sciogliere e frulla con frullato a immersione.

Io per le torte moderne utilizzo un’anello regolabile, regola la misura a 22 cm, fodera con carta forno, versa la purea di cachi e fai raffreddare/ solidificare in frigo per qualche ora.

Fai scaldare i 50 ml di panna, aggiundi al cioccolato che avrai tritato in modo fine, mescola bene e aggiungi il riso soffiato, anche in questo caso regola l’ anello di metallo a 22 cm e livella il composto di riso soffiato e cioccolato al suo interno, fai raffreddare.

Metti in ammollo in acqua fredda i 16 gr di colla si pesce, suddividi in 2 ciotole perchè la mousse fa fatta in due step.

Trita 200 gr cioccolato bianco, fai scaldare ma senza bollire 200 ml panna e aggiungi al cioccolato.

Scola e strizza 8 gr di colla di pesce, aggiungi al cioccolato bianco e mescola bene.

Mentre il cioccolato si raffredda monta 200 ml di panna, semi montata. Aggiungi al cioccolato bianco e mescola dal basso verso l’alto.

Regola l’anello di acciaio a 24 cm di diametro, disponi al centro il fondo di riso soffiato e cioccolato, quindi versa il composto di cioccolato e lascia solidificare in frigo per 30 minuti.

Ripeti le operazioni per la moussè al cioccolato bianco con gli ingredienti rimasti, togli la torta dal frigo, sistema al centro la gelée di cachi e copri con la seconda parte di mousse al cioccolato bianco.

Lascia solidificare in frigo qualche ora, sforma e se fa piacere guarnisci con una semplice crema adi cachi ottenuta frullando polpa di cachi e zucchero.

Mousse di cioccolato bianco e gelée di cachi

Cioccolato e pere cake

torta cioccolato e pere

Un classico sempre di gran moda cioccolato e pere, io personalmente non conosco una sola persona a cui non piaccia questo abbinamento.

Un dolce anche facile da preparare, tutti infatti abbiamo in casa un bicchiere di quelli che regala Nutella quando acquisti la crema spalmabile.

La particolarità della ricetta è l utilizzo dello zucchero di fiori di cocco, grezzo, quindi non raffinato e più salutare, a basso impatto glicemico.

Tutti gli ingredienti infatti si misurano col bicchiere, le ricette della nonna le migliori, buone colazioni autunnali!!!

Ingredienti per uno stampo cm 25x 25:

2 bicchieri di farina 0

1 bicchiere di zucchero di fiori di cocco

1 bicchiere di olio di semi di arachide

1/3 bicchiere cacao amaro Perugina

1 kg di pere red barlett

2 uova

15 gr di lievito per dolci

1 limone

Procedimento:

Metti da parte 2 pere, sbuccia quelle rimaste, leva torsolo e semi, taglia a pezzetti e bagnale con succo di limone per evitare che anneriscano.

Con le fruste elettriche monta zucchero e uova fino ad ottenere un composto soffice.

Aggiungi alle uova farina, cacao e lievito setacciati, unisci l’olio e continua ad amalgamare con le fruste.

Versa le pere nella crema ottenuta e mescola bene.

Ungi la teglia con olio di semi e spolverizza col cacao. versa il composto di cacao e pere e livella bene.

Sbuccia e pulisci le 2 pere rimaste, taglia a fette spesse 2 mm con mandolina e guarnisci la torta, io ho optato per un disegno geometrico.

Inforna per 35 minuti a 180°, per capire se è cotta inserisci uno stuzzicadenti nella torta, se quando lo estrai è asciutto è cotta.

Cotognata

Si abbassa la temperatura e si riaccende il forno, iniziamo la stagione con una crostata croccante con farina di segale, dal ripieno morbido la cotognata.

Clima Ideale per partecipare al contest “lo pan ner” in collaborazione con AIFB in occasione della festa dedicata al pane di segale che si svolge in Valle d’ Aosta, festa che ha lo scopo di mantenere viva l’ antica tradizione del pane nero.

Infatti il 5 ottobre 50 paesi della Valle d’ Aosta accenderanno i forni per far rivivere la tradizione in cui il pane veniva prodotto una volta l’anno all’ inizio dell’ inverno.

Lo pan ner il pane delle Alpi, ogni paese aveva almeno un forno comunitario che veniva acceso solitamente una volta l’ anno, durante la festa è possibile rivivere questa suggestiva tradizione https://aifb.us15.list-manage.com/track/click?u=5fc0a39a442bf7933cffd5108&id=f52b0cfd3f&e=2abff2ab88

Un pane pensato per durare a lungo, veniva consumato fresco ma col passare del tempo si induriva com’è naturale, per tagliarlo si usava uno strumento detto coppapan, successivamente veniva inzuppato nel latte, nel brodo o nel sugo della carne.

Ovviamente l’ingrediente principale del pane che vi ho appena descritto è la farina di segale, a basso contenuto di glutine, ricca di fibre è un’alimento molto indicato per i celiaci e le persone che soffrono di stipsi.

Personalmente amo molto questa farina perché dotata di sapore, è una farina che profuma, che dona alle preparazioni un sapore particolare, rustico ed intenso.

Per il contest di cui vi parlavo prima ho pensato di preparare un dolce, visto che uno degli ingredienti da utilizzare nelle ricette è la mela ho pensato di fare una crostata croccante con farina di segale e burro, all’interno una dolce cotognata di mele e noci pecan per la croccantezza e il bilanciamento della dolcezza.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm:

Per la frolla:

120 gr di burro freddo

150 gr farina di segale

100 gr farina 0

50 gr acqua fredda

pizzico di sale

Per la farcia:

350 gr di cotognata di mele

circa 15 noci pecan

Procedimento:

Prepara la frolla, nella planetaria le farine e il burro freddo a tocchetti, inizia a lavorare con la frusta.

Aggiungi il sale e l’acqua , continua ad impastare fino ad ottenere un composto liscio, trasferisci su spianatoia e lavora velocemente con le mani, avvolgi nella pellicola e fai riposare in frigo 1 ora.

Trascorso il tempo dividi l’impasto i 2 parti, stendili entrambi con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di 4/5 mm.

Imburra leggermente la tortiera, stendi al suo interno uno strato di frolla, fai aderire bene, con la forchetta fai dei fori sul fondo.

Versa al suo interno la cotognata e le noci spezzettate con coltello.

Chiudi col secondo strato di frolla dove avrai ricavato un foro a forma di mela, che oltre ad essere carino serve anche a far uscire il calore in cottura.

Schiaccia bene i bordi ed elimina la pasta in eccesso.

Cuoci in forno statico a 200° per 20 minuti, poi 180° per 20 minuti, per finire 170° per 20 minuti, fai raffreddare e gusta.

Un dolce povero in zucchero anche per mantenere uno dei benefici della farina di segale.

Ciambella con ricotta, fragole della Lessinia e sciroppo di sambuco

Come ormai avrete capito quest’ anno le mie vacanze sono state all’ insegna della montagna, della Lessinia per la precisione.

In una settimana ho cercato di pianificare visite ad alcune malghe che mi interessava vedere, visitare.

Ma ho cercato anche di sfruttare I prodotti locali per preparare si delle ricette per il blog, ma anche altrimenti sani da consumare durante il soggiorno.

Da qualche anno recandomi in queste zone ho visto spuntare qualche coltivazione di fragole e frutti di bosco.

Ora per questa forma di agricoltura parlando con persone del luogo sono emersi pareri discordanti, chi è a favore per I posti di lavoro creati, chi contrario per la modica parziale del panorama.

In effetti per alcune di queste coltivazioni essendo installate sul lato della montagna le serre restano a vista, io non mi voglio esprimere, la ragione sta sempre nel mezzo, so solo che da anni in pianura in zone vocate alla coltivazione di questo frutti non trovavo fragole così piccole, dolci, sode e saporite.

Per trovare le aziende agricole ho fatto una breve ricerca in internet, sul sito del Parco naturale regionale della Lessinia, poi ho pensato di utilizzare altri due prodotti tipici e si facile reperimento in zona.

La ricotta fresca per cui mi sono recata vicino a Velo Veronese al Caseificio dalla Valentina, caseificio che gode di un panorama bellissimo, per dire tutta la verità non mi sono limitata alla ricotta, ho fatto scorta di yogurt e Cimbretto, formaggio semi stagionato dal gusto leggermente piccante.

Altro ingrediente lo sciroppo di sambuco, quello chiaro ricavato dai fiori, dolce ma non troppo e dal colore neutro, acquistato da Terra Cimbra di Bosco Chiesanuova.

Vi consiglio di tenere sempre in casa questo sciroppo, mescolato con acqua è dissetante, un toccasana contro il raffreddore.

Non essendo nella mia cucina le dosi sono indicate in bicchieri, cucchiai ecc, il dolce cotto con il forno versilia, lo stampo a ciambella che si usa sul fornello a gas.

Ingredienti per stampo ciambella 28 cm:

5 cucchiai di ricotta fresca

600 gr di fragole

1 bicchiere scarso di sciroppo di sambuco

3 bicchieri di farina 0

1 bicchiere di zucchero

1/2 bicchiere olio evo

2 uova

1 limone

1 bustina lievito per dolci

Procedimento:

Lava le fragole, asciuga bene e leva il picciolo, taglia ogni fragola a metà, le mie erano piccole.

In una ciotola mescola, zucchero e uova fino a sciogliere lo zucchero.

Aggiungi ricotta, olio evo e mezzo bicchiere di sciroppo di sambuco. Mescola bene.

Aggiungi farina e lievito, mescola bene, otterrai una crema.

Ungi la teglia con olio evo, infarina.

Versa metà del composto pareggiando con un cucchiaio.

Disponi al centro una parte delle fragole, fai due giri.

Le fragole rimaste mettile in una ciotola a macerare con sambuco rimasto.

Copri con il restante impasto e termina con ancora due giri di fragole.

Cuoci a fiamma bassa per 1 ora e 40 minuti, controlla la cottura con con lo stuzzicadenti.

Mentre la torta si raffredda in un pentolino dai scaldare le fragole lasciare macerare, dopo soli 5 minuti si formerà una purea deliziosa di colore rosso, aggiungi succo di limone e lascia raffreddare.

Una volta tolta la torta dallo stampo bagna con lo sciroppo di fragole e sambuco.

Se non sparisce tutta subito conserva in frigo.

Piuma Plum cake

Quale nome più indovinato per questo dolce, senza burro, senza uova, un dolce ma leggero buongiorno.

Unica componente grassa data dall’ olio di semi di vinacciolo, povero di grassi, dal sapore neutro ma ricco di anti ossidato.

Ingredienti per uno stampo da cm 26:

400 gr farina 0

430 gr acqua temperatura ambiente

Bacca vaniglia

180 gr zucchero

100 gr cioccolato fondente Tabló Perugina

16 gr lievito per dolci

100 ml olio di semi di vinacciolo

Procedimento:

In una ciotola sciogli zucchero nell’ acqua.

Con le fruste incorpora farina, lievito, olio e bacca di vaniglia.

Con l’ olio ungi la teglia, e spolvera tutta la superficie con la farina.

Versa la metà della crema ottenuta.

Nella restante crema incorpora il cioccolato fondente che avrai fatto sciogliere a bagno maria.

Trasferisci la crema al cioccolato in una sac a poche e inietta quest’ ultima in quella chiara in modo da ottenere un’ effetto bi color.

Informa 180° per 45 50 minuti.

La Zuppa inglese

Secondo voi il nome di questo dolce che origini ha?

Una cosa è certa, dolce diffuso sopra tutto nel nord Italia, in particolare in Emilia Romagna nelle città di Modena e Ferrara.

Come avviene per ogni ricetta tipica ne esistono molte varianti, però non esiste documento scritto che ne certifichi le origini, si sa che se ne parla fin dal 700.

Molti fanno risalire l’origine al Trifle, un dolce conosciuto nel Regno Unito, un dolce a base di pasta lievitata imbevuta nel vino dolce e guarnito con crema.

Si narra sia stato introdotto nel nostro paese durante il Medioevo, periodo a cui viene attribuito anche la nascita dell’ Alchermes, oggi utilizzato in ogni preparazione della zuppa inglese.

C’è chi dice anche che la zuppa inglese si sia diffusa in Italia grazie ai rapporti diplomatici tra la casa d’ Esta e il Regno Unito.

Credo che la verità non la sapremo mai.

Quello che invece so con certezza è che la zuppa inglese è un dolce tutto sommato semplice da preparare.

Versatile anche per impattamenti mono porzione, come quello che vi presento oggi al bicchiere.

Per il pan di Spagna diametro 20 cm:

8 uova

300 gr zucchero

50 gr amido di mais

Bacca vaniglia

Sale

Per la crema:

1 lt di latte intero

4 tuorli

8 cucchiai di zucchero

6 cucchiai di farina

Baccello di vaniglia

1 cucchiaio di Cacao amaro

Alchermes

Per il pan di Spagna :

Nella planimetria versa le uova e lo zucchero, con la frusta inizia a montare al massimo della velocità.

Aggiungi pizzico di sale e semi Bacca vaniglia, continua montare, il composto dovrà quadruplicare.

Aggiungi farina e amido di mais setacciato, mescola dal basso verso l’ alto e incorpora bene.

Versa il composto in una tortiera dai bordi alti almeno 10 cm, livella con delicatezza e inforna a 185° per 30 minuti.

Sforna e lascia raffreddare.

Prepara la crema, in un pentolino mescola tuorli e farina.

Aggiungi il latte poco alla volta, mescolando bene.

Aggiungi zucchero e bacca di vaniglia, mescola e lascia cuocere ma non bollire.

Quando la crema inizia ad addensare spegni e dividi in 2 ciotole.

Una ciotola copri con pellicola e fai raffreddare.

Nella seconda ciotola aggiungi il cacao, mescola bene, copri e lascia raffreddare.

Ora non resta che assemblare il dolce, ricava dei dischi di pan di spagna, di larghezza differente in base al bicchiere.

Alterna crema al cioccolato, bianca, pan di spagna bagnato con Alchermes.

Termina con riccioli di cioccolato e cubetti di pan di spagna imbevuti nel liquore.

Meglio se il dolce viene preparato un giorno prima.

I rossetti

Il riso è un cereale versatile, ne esistono tantissime specie, ognuna con sapore e consistenza differente.

Il riso rosso in particolare è un riso povero di amido che solitamente amo cucinare con pesce e verdure.

Il riso trasformato in farina è ottimo per preparare gnocchi, crostate e biscotti.

Ingredienti per circa 15 biscotti:

200 gr di farina di riso rosso Rosetta Melotti

100 gr farina di cocco

125 gr di zucchero

100 ml olio evo

50 ml di latte

50 gr di ribes disidratati

50 gr gocce cioccolato bianco Perugina

pizzico di sale

8 gr lievito per dolci Paneangeli

Preparazione:

Fai ammollare I ribes in acqua per 30 minuti, scola e strizza bene.

Mescola la farina di riso con la farina di cocco e il lievito.

Mescola latte, olio e all’interno sciogli lo zucchero.

Versa gli ingredienti liquidi nelle farine, aggiungi anche mirtilli, cioccolato e sale.

Impasta bene il tutto, con un porzionatore da gelato crea delle palline che vanno trasferite su placca da forno foderata con carta.

Schiaccia le palline con il palmo della mano, inforna 22/25 minuti a 180°

Frittelle pere e zenzero

È periodo di carnevale, degli ultimi bagordi prima della quaresima.

Quest’anno ho voluto optare per la pera, invece della solita mela, e abbinare lo zenzero che secondo me da freschezza nonostante la frittura.

Ingredienti:

380 gr di farina 0

110 gr di zucchero

3 uova

150 ml di latte

1/2 bicchierino di rum

8 gr di lievito per dolci

2 cucchiai di cacao amaro

150 gr di zenzero

2 pepe kaiser

sale

1 cucchiaino di estratto di vaniglia

olio di semi di arachide

zucchero a velo e codette

Procedimento:

Sbuccia lo zenzero e grattugia in modo sottile, sbuccia anche le pere e taglia a cubetti piccoli.

Con le fruste elettriche monta le uova con lo zucchero, aggiungi il latte, il rum, la vaniglia e continua con le fruste.

Aggiungi lo zenzero le pero, amalgama, quindi aggiungi farina e lievito.

Dividi l’impasto in due, in una delle due parti aggiungi il cacao e mescola bene.

Fai scaldare l’olio, deve arrivare a 180°, con un cucchiaio versa il composto dosato direttamente nell’olio, due minuti e saranno cotte.

Fai asciugare si carta assorbente, cospargi di zucchero a velo e codette.

Cremoso per #anteprimaamarone2019

Ecco al via la 15° edizione dell’ Anteprima Amarone annata 2015, è anche l’ edizione che festeggia i 50 anni della denominazione, anno importante per questo vino trà i più venduti ed apprezzati.

Com’è ormai noto questo eccellente vino nasce da un’ errore di Adelino Lucchese cantiniere a Negrar. Allora, in Valpolicella, si produceva il Recioto Amaro, un vino passito dolce, contrariamente al nome. Si narra che quando Lucchese assaggiò il contenuto di quella botte, lasciata fermentare un po’ troppo, esclamò: “Ma questo non è amaro, è amarone!”.

Al di là di com’è nato l’Amarone, ne esistono molte versioni e molte cantine che ne rivendicano la paternità, direi che la qualità anche quest’anno è molto alta, un’annata quella 2015 molto buona dal punto di vista climatico e ovviamente tutte le caratteristiche si ritrovano ora che il vino è finalmente in bottiglia.

Presenti più di 60 etichette ognuna con caratteristiche di colore, olfatto e sapore diverso, frutto del sapere e della maestria di chi lavora in e per la cantina.


Anteprima Amarone 2019

Nel mio piccolo ho voluto rendere omaggio a una delle prime anteprime 2019 con una ricetta che ho preparato quasi un’anno fa, ma che ho dovuto testare e bilanciare più volte. Inserire l’Amarone in un dessert non è cosa facile, per questo definisco questo un dessert e non un doce, la dolcezza è presente in minima parte, data solo dal poco zucchero presente, poi il cacao, la nocciola e il burro attutiscono l’acidità dell’ Amarone e lo amalgamano al tutto.

Ingredienti per 2 porzioni:

400 gr di panna fresca

100 ml di Amarone della Valpolicella Valentina cubi

2 gr di colla di pesce

1 cucchiaio di cacao amaro

1 cucchiaino di zucchero moscovado

70 gr di nocciole tritate

riccioli di cioccolato

Per il crumble:

40 gr farina di riso Melotti

20 gr di zucchero moscovado

20 gr di burro freddo

sale

Procedimento:

Nella planetaria lavora con la foglia lavora burro e zucchero, aggiungi farina e sale.

Su placca da forno stendi l’ impasto formando delle palline irregolari, indorna a 180° per 20 minuti.

Versa l’ amarone in pentolino, fai scaldare e con l’ aiuto di uno stuzzicadenti dai fuoco al vino in modo da diminuire l’alcool, fai raffreddare.

In una ciottola con acqua fredda fai ammollare la colla di pesce per 10 minuti, trascorso il tempo strizza bene e fai sciogliere 20 secondi a micro onde.

Versa la panna nel boccale del frullatore a immersione, aggiungi il vino, le nocciole e la colla di pesce, monta per qualche minuto con frullatore a immersione.

Versa i 2/3 della crema in una ciotola e aggiungi il cacao e lo zucchero, monta ancora con frullatore a immersione.

Nel fondo del bicchiere versa 2 cucchiai di crumble, qualche riccio di cioccolato, versa la crema al cioccolato, crumble e crema all’ Amarone, finisci con granella di nocciole, crumble e riccioli di cioccolato.

Cremoso all’Amarone