Il fine settimana che sancisce la fine di questo lunghissimo gennaio è anche la data in cui il Consorzio per la tutela dei Vini Valpolicella organizza la 22° edizione di Amarone Opera Prima, in cui 67 aziende presentano il loro Amarone 2021. Da dire che per molte realtà l’annata presentata alle Gallerie Mercatali di Verona sarà in vendita tra uno o due anni, per alcuni anche di più, questa scelta dipende solo dal produttore e ovviamente dall’impronta che questo vuole dare al suo Amarone, in quanto di disciplinare di produzione indica il tempo minimo in cui il vino deve affinare.
Consorzio di tutela Vini Valpolicella
In un periodo storico in cui i dazi rendono ancora più complicato il commercio. l’attività del Consorzio diventa fondamentale, la Valpolicella con un giro d’affari di oltre 600 milioni di euro, un 2025 difficile per i celebri vini rossi veronesi, un mondo sempre più competitivo, ma con una buona ripresa nella seconda parte dell’anno. Il 2025 si è chiuso con un -3% in media, un calo trainato soprattutto dall’export, in cui soprattutto i dazi americani non hanno aiutato.
Amarone 2021
L’annata presentata a Verona viene definita da molti come l’annata perfetta, anche se girando tra i banchi d’assaggio c’è chi si sbilancia definisce la 2022 ancora migliore!
2021 un’anno dal punto di vista metereologico ballerino, germogliazione della vite partita in ritardo a causa del freddo persistente, un maggio molto piovoso in cui il rischio peronospera sempre in agguato, una sfida comunque vinta dai produttori che sono riusciti ad ottenere grappoli sani, requisito fondamentale visto che per l’Amarone è previsto appassimento.
Premesso quanto sopra si conferma la tendenza che va verso un Amarone meno impegnativo, più fresco che mantenga le note del frutto nel tempo, il consumatore richiede immediatezza anche per rendere più semplice il consumo anche di importanti vini rossi.
Quindi in sintesi secondo il mio modesto parere, per l’annata 2021 ma anche per le successive vince chi predilige il frutto, la freschezza, ma anche chi è capace di esprimere ogni singolo sentore separatamente.
Gli assaggi
Parte fondamentale in una manifestazione, passatemi il termine, monotematica è l’area degustazione in cui l’addetto ai lavori può assaggiare tutti i campioni, in questo caso 67, creare nel complesso una propria idea dell’annata, e in un secondo momento approfondire dubbi/motivazioni direttamente al banco d’assaggio con il produttore.
Chi mi segue sa che solitamente individuo una realtà all’interno della manifestazione che in qualche modo colpisce, e comunque emerge rispetto agli altri. Questa volta mi ha colpito l’eleganza dell’Amarone Luca Anselmi Falezze, perchè?

Semplicemente incarna tutto quello detto in precedenza, premesso che parliamo di vino molto longevi, assaggiare l’annata 2021 è come assaggiare una bottiglia ancora in fasce.
Eppure oggi ad Amarone Opera Prima l’assaggio del vino di Luca porta alla mente il vecchio e il nuovo corso di quello che questo prodotto deve essere, crea al naso e al palato sentori ben distinti, il frutto, la spezia, nessuno sovrasta l’altro e restano ben distinti.
2 risposte
Complimenti, articolo molto interessante, che mostra bene carattere e competenza di chi scrive. Evento molto interessate, Falezze eccellenza già “in fasce”!
Falezze 2021 è un giovincello che già dimostra un gran carattere