Fiori di glicine in cucina, le mie crostatine

Crostatine con fiori di glicine

E’ arrivata la primavera, con lei e le sue temperature miti fioriscono le piante da frutto, ma anche quelle considerate ornamentali, ad esempio il glicine. Hai voglia di scoprire come utilizzo i fiori di glicine in cucina?

Dal profumo avvolgente ma delicato, il sapore persistente ma vellutato. Fino ad oggi ho utilizzato i fiori del glicine per completare ad esempio un risotto con Monte Veronese o per le classiche frittelle, in cui si pastella e si frigge il fiore intero.

Oggi ho voluto fare un passo in più in cucina, e provare a trasformare i petali del glicine in una confettura profumata per esaltare le mie crostatine alle mele.

Ovviamente i fiori sono commestibili e si possono utilizzare in cucina, devi avere solo la cura di non raccoglierli vicino alle strade, cogli l’occasione di una passeggiata per scovare qualche pianta in aperta campagna.

Ingredienti per 6 crostatine 8 cm di diametro:

Per la frolla:

  • 150 gr farina 0
  • 150 gr farina di nocciole
  • 2 uova
  • 20 ml di olio di vinacciolo
  • 50 gr zucchero
  • 3 gr di lievito per dolci
  • Buccia di un limone grattugiata

Per confettura e guarnizione:

  • 150 gr di petali dei fiori del glicine
  • 6 cucchiai di zucchero
  • 150 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 50 ml vino Franciacorta (in alternativa succi di 1/2 limone)
  • 1 Mela Golden
  • Succo di limone per non far annerire la mela tagliata
  • Nocciole intere
  • Nocciole tritate

Procedimento per le crostatine con fiori di glicine:

Come già detto i fiori di glicine in cucina si possono usare, adesso prepariamo la marmellata.

Lava bene i fiori, asciugali, strappa i petali e trasferisci in una ciotola, ci vorranno circa sette grappoli di glicine per arrivare ai 150 gr.

In una casseruola versa l’acqua e i petali dei fiori di glicine, accendi il fuoco a fiamma bassa, aggiungi zucchero e vaniglia.

Quando il composto inizia a sobbollire aggiungi il vino, o in alternativa il succo del limone. Questa operazione serve a far mantenere il colore viola ai fiori.

Dopo circa 40 minuti la confettura inizia ad addensare, spegni il fuoco e lascia riposare, frulla con frullatore a immersione.

Nella planetaria versa le farine, lo zucchero, le uova e l’olio, aziona e fai amalgamare. Aggiungi la buccia di limone grattugiata e continua ad impastare fino ad ottenere un panetto compatto.

Avvolgi con pellicola e fai riposare 30 minuti in frigo.

Stendi la frolla con il mattarello fino a ottenere uno spessore di 5 mm, ricava sei  dischi dal diametro di 11 cm, fodera gli stampi e forali sul fondo con una forchetta.

Come vedi nella foto ho voluto dare alla frolla una forma morbida, quasi a similare un fiore o del tessuto

Crostatine con fiori di glicine
Crostatine con fiori di glicine

 

 

 

 

 

 

 

Suddividi la confettura negli stampi, guarnisci con fette di mela che avrai sbucciato e tagliato a fette spesse 2mm, per evitare che la mela annerisca bagna con succo di limone.

Guarnisci con nocciole e nocciole tritate, cuoci a 180° per 40 minuti.

Mini crostatine con Recioto di Gambellara Classico

mini crostatine con frutta fresca

Oggi vi lascio la ricetta delle mini crostatine con tanta frutta fresca. La frolla è creata con farina al carbone vegetale che rende il tutto moderno, mantenendo un sapore rustico e molto facile da digerire.

A mio avviso un dolce, soprattutto se pensato per concludere il pasto deve essere buono sì, ma non eccessivamente grande, un boccone. Inoltre non è previsto l’utilizzo di creme, oltre alla frutta fresca, quindi non avete scuse per non provarli!!

Un dolce adatto per concludere il pasto con dolcezza, si può abbinare un Recioto di Gambellara Classico 2011 della Cantina Lino Sordato di Montebello Vicentino.

L’uvaggio è Garganega 100%, il colore giallo oro, al naso il vino rilascia sentori di frutta: pesca sciroppata, scorza d’arancia e marzapane, sul finale una nota che ricorda la resina.

Ingredienti per 12 mini crostatine:

  • 75 gr farina di carbone vegetale
  • 75 gr farina 0
  • 50 gr zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo
  • 30 ml olio evo
  • 2 frutto della passione
  • 1 kiwi
  • 6 fragole
  • Legumi per cottura in bianco

Preparazione:

Impasta nel mixer le farine, il lievito, lo zucchero, olio, uovo, fino a ottenere un panetto compatto, avvolgi con pellicola e far riposare in frigo per un’ora.

Stendi la pasta con spessore di circa 5mm, io cucino la frolla in stampi di silicone per pasticcini mignon, taglio dei cerchi di frolla del diametro di circa 5 cm.

Fodero gli stampi con la frolla, aggiungo all’interno i legumi per non far gonfiare la pasta e inforno a 160° per 18 minuti.

Lasciar raffreddare, elimina i legumi e farcisci con succo del frutto della passione, kiwi e fragole.

Torta di fave e primo sale di capra

Torta di fave e primo sale

Arriva la primavera e con lei le sue primizie, per quel che mi riguarda quando trovo le fave fresche, ovviamente in stagione le prendo sempre. Oggi ho pensato di preparare una torta di fave e primo sale di capra.

Se vogliamo anche il primo sale di capra, col suo sapore fresco e leggero può essere considerato un formaggio adatto alla stagione primaverile, gustando il prodotto dona la sensazione di novità e freschezza.

Il primo sale di capra un formaggio a pasta morbida, dal basso contenuto di grassi, e ricco di calcio, dal sapore fresco e delicato, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

La torta di fave preparata con solo albumi, devo dire che da quando mio marito ha qualche problema con i valori del colesterolo ho scoperto un nuovo modo di approcciarmi agli ingredienti.

Utilizzare gli albumi, un formaggio come il primo sale e farina integrale è un metodo corretto per creare una ricetta adatta a chi ha il colesterolo alto. Proteine dal formaggio, le fave e l’albume, unite a carboidrati derivati da un prodotto integrale, quindi non raffinato, rendono il tutto adatto a chi ha questo tipo di problema.

Ingredienti per uno stampo quadrato da 30 cm:

  • 280 gr di farina integrale di grano tenero
  • 300 gr di fave pulite
  • 200 gr primo sale di capra
  • 6 albumi
  • 2 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale
  • Pepe bianco
  • Sesamo
  • Olio evo

Procedimento per la torta di fave e primo sale di capra:

Le fave vanno sbucciate, alla fine di questa operazione devi avere 300 gr di fave, versa le fave nel cestello per cottura a vapore, aggiusta di sale e cuoci per circa 15 minuti.

In una ciotola versa il primo sale e un cucchiaino di olio evo, il pepe bianco, lavora gli ingredienti con un cucchiaio. Inumidisci leggermente le mani con acqua e ricava circa 24 sfere che farai riposare in frigo.

Versa le fave nel boccale del mixer, frulla il tutto aggiungendo albume, farina, scalogno, aglio e sale. Fodera lo stampo con carta forno, versa il composto ottenuto col mixer e livellalo con un cucchiaio.

Inserisci le sfere di primo sale nel composto in modo che tagliando la torta a quadrati la sfera rimanga al centro. Inforna a 180° per un’ora, prima di sfornare fai sempre la prova stecchino.

Lascia intiepidire, taglia a quadrati e servi la torta di fave e primo sale di capra, magari abbinata a una birra Pils alla giusta temperatura.

 

Semifreddo con crema al limoncello

Semifreddo con crema al limoncello

Eccomi con la mia proposta per la festa della donna, il mio semifreddo con crema al limoncello, anche se devo essere sincera non ho mai amato festeggiare nel modo che tutti conosciamo l’8 marzo, per molte donne questo giorno significa prendersi del tempo per se, e non deve essere così.

Premesso che la donna non va festeggiata un solo giorno all’anno, e che questa ricorrenza trova origini in un tragico avvenimento noto a tutti, preferisco identificare la figura femminile e i simboli che tutti conosciamo in un dolce, una coccola se vogliamo.

Non amo la mimosa, anzi ammetto che ho un problema con i fiori dal profumo intenso, quindi pensando a un dolce che potesse rappresentare la figura femminile, ho voluto inserire il giallo negli ingredienti, più che nel contesto foto,

Giallo come simbolo di luce, come simbolo di rinascita, della primavera che sta per arrivare, della natura che si risveglia, il limone giallo, il pan di spagna giallo, la crema al limoncello gialla, un raggio di sole d’orato e profumato, che sa di freschezza.

Ingredienti per uno stampo da plum cake 28 cm

Per il pan di spagna:

  • 5 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 130 gr farina 00
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Zeste di 1 limone biologico

Per la crema al limoncello:

  • 300 gr panna da montare
  • 150 ml di crema al limoncello
  • 100 gr zucchero
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai di zucchero a velo
  • 2 gr colla di pesce

Procedimento per il pan di spagna:

Nella ciotola della planetaria rompi le uova e versa lo zucchero, inizia a montare a velocità elevata. Quando il composto inizia a montare aggiungi vaniglia e zeste di limone, il composto dovrà quintuplicare.

Aggiungi la farina setacciata, mescola con una spatola dal basso verso l’alto, senza smontare il composto.

Fodera due placche da forno con apposita carta, dividi l’impasto e stendilo bene nelle placche, inforna a 180° per 13 minuti, estrai dal forno e lascia raffreddare.

Procedimento per la crema al limoncello:

Fai ammollare la colla di pesce in acqua fredda per almeno 10 minuti.

In una ciotola capiente versa la panna e la crema al limoncello, inizia a montare con le fruste. Quando il composto inizia ad aumentare di volume aggiungi lo zucchero a velo, continua a montare.

Prendi due terrine, in una versa lo zucchero e il tuorlo, nell’altra versa l’albume. Monta l’albume a neve ferma, stesso trattamento per il tuorlo e lo zucchero che dovranno diventare un composto soffice e spumoso.

Scola la colla di pesce e strizzala bene, in una ciotolina aggiungi un goccio d’ acqua e la colla di pesce, sciogli a microonde per 4o secondi.

Versa la colla di pesce sciolta nel tuorlo montato, a questo punto versa il composto nella panna montata e mescola bene, sempre delicatamente, aggiungi anche albume montato a neve.

Ora assembliamo il semifreddo con crema al limoncello…

Ricava tre strisce di pan di spagna, aiutati con lo stampo da plum cake per le dimensione.

Fodera lo stampo con pellicola trasparente, versa circa quattro mestoli di crema, fino a formare uno strato alto circa 1,5 cm, aggiungi il pan di spagna. Ripeti l’operazione altre due volte.

Copri con pellicola, fai riposare in freezer tutta la notte. Sforma il semifreddo al momento del servizio, taglia e servi.

Nella ricetta è presente la colla di pesce perché nella crema è presente la crema al limoncello che è alcolica, l’aggiunta dell’addensante aiuta la stabilità.

Risotto al cartoccio con prosciutto crudo di Soave

Risotto al cartoccio con prosciutto crudo di Soave e mele Golden, in abbinamento Valpolicella Superiore Villa Canestrari

Hai mai sentito questa frase: il risotto sta bene con qualsiasi ingrediente? Non so se è vero, ma di sicuro il mio risotto al cartoccio con prosciutto crudo di Soave rimarrà impresso nei tuoi ricordi.

Sapidità, dolcezza e una nota pungente tutti elementi di un solo piatto, una serie di ingredienti danno vita a questo amalgama di sapori, legati assieme dal gusto neutro del riso, e dal forte sentore di latte del Morlacco del Grappa.

Il Prosciutto crudo di Soave dona la nota sapida a questo piatto, non troppo accentuata però, la Mela Golden regala la  dolcezza di un frutto giallo come il sole, i germogli di porro quel sentore pungente e intenso che questo tipo di coltivazione sa dare, una coltura capace di concentrare sapore e elementi nutritivi in un germoglio minuscolo.

Un piatto che parla, nel complesso dei suoi ingredienti di nord Italia, in particolare di Veneto, anche le mele provenienti dal veronese. Il vino in abbinamento non poteva che essere veneto, nello specifico oggi ti parlo di Villa Canestrari e del suo Valpolicella Superiore DOC.

Una storia lunga 150 anni quella della Cantina Villa Canestrari azienda vitivinicola della Val d’IIlasi che fa leva su punti di forza come tradizione, esperienza, ma anche sulla posizione, infatti i vigneti che crescono in questa valle si nutrono del terreno calcareo tipico della Valpolicella ma anche del suolo vulcanico tipico del Soave.

Valpolicella Superiore DOC

Il vino che abbino alla ricetta di oggi il Valpolicella Superiore DOC, un vino composto da Corvina, Corvinone, Rondinella ed altri vitigni ammessi per la produzione di questo vino, uve in parte appassite e in parte fresche.

E’ proprio per la presenza delle uve fresche che ho deciso di unire un calice di questo Valpolicella Superiore al mio piatto di oggi, la nota leggermente tannica presente all’assaggio rende il tutto più equilibrato. Spezza la linea tendenzialmente dolce che la mela dà al piatto, alla fine il sentore caldo tipico del Valpolicella coccola il palato mentre si gusta il risotto al cartoccio.

Infine la maturazione in botti di rovere dona al vino una nota speziata finale che ricorda il pepe bianco presente nella ricetta, perché il vino è sì da abbinare al piatto ma deve anche essere una sua estensione per creare armonia.

Ingredienti per 4 persone:

Procedimento per il risotto al cartoccio:

Per prima cosa prepara il brodo, in una casseruola con abbondante acqua aggiungi sedano, carote e cipolla tagliati a pezzi grossolani. Porta a bollore e fai cuocere per circa un’ora.

In una pentola dai bordi alti scalda un filo d’olio, lava e sbuccia le mele, elimina il torsolo e taglia a tocchetti, fai cuocere per 5 minuti a fuoco medio.

Taglia a listarelle sottili tre fette di prosciutto crudo, aggiungi alle mele assieme a una manciata di germogli di porro, aggiusta di sale e  fai cuocere ancora 5 minuti.

Togli le mele dalla pentola, versa il riso e fai tostare a fuoco vivo per circa due o tre minuti, questa operazione si chiama tostatura e serve a far rilasciare amido in  mantecatura.

Prendi dei pirottini in alluminio usa e getta, quelli che solitamente usi per i muffin, fodera ogni pirottino con tre fette di prosciutto e fai raffreddare in frigo fino a quando il risotto sarà pronto.

Inizia ad aggiungere brodo al riso, e tieni mescolato, dopo circa 10 minuti aggiungi il condimento precedentemente preparato con mele, prosciutto, germogli, continua ad aggiungere brodo fino a portare il riso a cottura.

Aggiungi il pepe bianco, assaggia e se serve aggiusta di sale.

Dopo circa 17 minuti togli il riso dal fuoco, aggiungi il Morlacco a cubetti e mescola energicamente per mantecare, copri la pentola con un canovaccio e lascia riposare due minuti.

Togli i pirottini dal frigo, versa in ogni stampo due mestoli di risotto, chiudi sul riso le fette di prosciutto e rovescia sul piatto, guarnisci con germogli.

Pasta frolla con ricotta dolce al limone

Torta ricotta dolce al limone

Oggi ricetta delux, pasta frolla con ricotta dolce al limone una vera coccola per la colazione e la merenda.

Trovo che la ricotta dolce al limone sia veramente un ingrediente veramente versatile per i dolci, non solo per la torta che ti spiego oggi, molto buona anche abbinata con delle crepe, oppure per preparare un delizioso dolce al cucchiaio.

La torta di oggi ti farà sentire anche meno in colpa, la frolla che fa da base infatti è preparata con olio di cocco e farina di mandorle, sai come si dice bisogna appagare i sensi ma non sentirsi troppo in colpa.

Ingredienti per uno stampo da 23 cm:

Per la frolla:

  • 180 gr farina 0
  • 100 gr farina di mandorle
  • 60 gr zucchero
  • 80 gr burro di cocco
  • 1 uovo
  • Sale un pizzico

Per la farcia:

Procedimento:

Per la frolla

Nella ciotola della planetaria versa farina, farina di mandorle, zucchero e burro di cocco a temperatura ambiente, aziona e fai amalgamare impastando con la foglia.

Aggiungi l’uovo e un pizzico di sale, fai impastare per circa 10 minuti fino a quando avrai ottenuto un panetto omogeneo. Copri con pellicola e fai riposare in frigo per un’ora.

Prepara la farcia per la pasta frolla con ricotta, in una ciotola versa uova e zucchero e lavora con le fruste, aggiungi la ricotta setacciata e la panna, lavora fino ad ottenere una crema.

Fodera una teglia da forno con cerniera del diametro di 23 cm con carta forno, fondo e bordi.

Stendi la pasta frolla con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 5 mm, fodera il fondo della teglia con pasta frolla, versa la crema di ricotta al limone e farcisci con le lamelle di mandorla.

Inforna a 170° per 70 minuti, forno statico, poi raffredda in forno spento.

Mini bomboloni con crema al cardamomo

Mini bomboloni con crema al cardamomo

Chi mi conosce sa che non amo molto friggere, faccio veramente poche eccezioni, e sicuramente i mini bomboloni sono una di queste. Farciti con la mia crema pasticcera al cardamomo sono assolutamente eccezionali.

Ricetta adatta anche per il periodo del carnevale, i mini bomboloni incarnano sicuramente l’atmosfera godereccia e di festa che caratterizza questo periodo dell’anno, un periodo in cui anche gli adulti tornano bambini.

Esistono molte varianti, ricette per i bomboloni o krapfen, con le patate o senza, con la grappa aggiunta all’impasto, io personalmente utilizzo la ricetta che ho sempre visto utilizzare in famiglia, senza patate, ma ugualmente soffici e golosi.

Ingredienti per 35 mini bombolone 4 cm diametro:

Per i mini bomboloni:

  • 125 gr farina 00
  • 125 gr farina manitoba
  • 40 gr zucchero
  • 8 gr lievito di birra fresco
  • 40 gr burro
  • 125 gr latte intero
  • Buccia di un limone
  • Sale
  • Olio semi di arachide per friggere
  • Zucchero semolato per farcire

Per la crema:

  • 500 ml latte intero
  • 4 tuorli
  • 15 semi di cardamomo
  • Buccia di un limone
  • Bacca di vaniglia
  • 40 gr di maizena
  • 150 gr zucchero

Procedimento:

Per i mini bomboloni

Nella ciotola della planetaria versa la farina, lo zucchero, sciogli il lievito nel latte e versalo nel recipiente con le farine.

Aziona la  planetaria e quando gli ingredienti saranno ben amalgamati aggiungi burro, scorza di limone grattugiato e sale. Continua a impastare fino ad ottenere un panetto liscio.

Trasferisci l’impasto in una ciotola, copri con pellicola e fai lievitare fino al raddoppio in forno con luce accesa.

Stendo l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno strato spesso circa 7 mm, con un coppa pasta del diametro di 4 cm ricava circa 35 dischi.

Disponi i dischi su placca da forno foderato con carta, copri con pellicola e fai lievitare ancora 40/50 minuti.

Scalda abbondante olio fino a raggiungere i 180°, immergi 4 dischi alla volta, cuociono in un’attimo, devi essere molto veloce nel girarli per far cuocere in modo omegeneo.

Scola e fai asciugare su un foglio di carta assorbente, rotola i mini bomboloni nello zucchero semolato e fai raffreddare.

Per la crema pasticcera al cardamomo:

Versa il latte in una casseruola, versa i semi di cardamomo e lascia in infusione per circa un’ora.

Filtra il latte togliendo i semi di cardamomo che avranno rilasciato la loro essenza, aggiungi la buccia del limone, i semi e la bacca di vaniglia, scalda il tutto fino a portare quasi ad ebollizione.

In una ciotola capiente lavora i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e soffice, aggiungi e incorpora anche la maizena.

Il latte va versato ancora caldo nella ciotola delle uova, filtra il latte mentre lo versi. Mescola energicamente con la frusta.

Versa il composto nuovamente nella casseruola e cuoci a fuoco basso per qualche minuto fino a far addensare. Versa nella ciotola e copri con pellicola che deve essere a contatto, lascia raffreddare.

Con una sac a poche munita di siringa farcisci i mini bomboloni e se vuoi per il periodo di carnevale guarnisci con cioccolatini colorati.

Gnocchi di batata rossa al sapore di mare

Gnocchi di batata rossa

Un po’ il periodo carnevalesco la fa da padrone, ma penso che gli gnocchi siano sempre una buona scelta per mettere in tavola un gran primo piatto, classici di patate o come in questo caso di batata rossa.

Un tubero dal basso contenuto di grassi, ricco d’acqua e di fibre, dal sapore intenso che ricorda la zucca ma meno dolce, fonte di magnesio, fosforo e potassio è un vero toccasana per l’organismo, contiene anche meno carboidrati rispetto alle classiche patate.

Ho voluto bilanciare il sapore tendente al dolce dei miei gnocchi di batata rossa con il salino intenso del mare, ma anche speziato e leggermente piccante dello zenzero.

Lo zenzero è sempre molto presente nella mia cucina, per preparazioni dolci e salate.  Adoro il suo sapore agrumato e pungente col pollo, ma anche nei biscotti e nei dolci da forno. Ho preparato una deliziosa crema di cozze e zenzero su cui adagiare le mie pepite arancio.

A rinfrescare il tutto una preparazione che strizza l’occhio alla cucina molecolare, una spugna con estratto di prezzemolo, veramente facile da preparare e di sicuro effetto, se non amate mettere elementi troppo sofisticati nel piatto potete semplicemente tritare del prezzemolo fresco.

Ingredienti per 4 persone:

Gli gnocchi di batata rossa:

  • 1 kg di batata rossa
  • 200 gr di farina 0 più l’occorrente per porzionare
  • 1 uovo
  • Sale

Il pesce:

  • 15 cozze
  • 10 fasolari
  • 29 vongole veraci
  • 10 mazzancolle
  • 2 calamari
  • 50 gr di zenzero fresco
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale

La spugna:

  • 50 gr prezzemolo
  • 1 uovo
  • 20 gr farina 0
  • 4 gr lievito instantaneo
  • Sale

Procedimento:

Quando devo utilizzare dei molluschi come in questa ricetta li lascio spurgare qualche ora in frigo in acqua e sale.

Per gli gnocchi

Sbuccia e taglia le patate a pezzi, cuoci a vapore per circa 20 minuti, e comunque fino a che saranno morbide. Riduci in purè con lo schiaccia patate e lascia raffreddare.

Sulla spianatoia versa le patate schiacciate, farina, l’uovo e un pizzico di sale , impasta in modo da amalgamare bene gli ingredienti.

Taglia l’impasto in 10 parti e con i palmi delle mani crea dei cilindri che taglierai a pezzi di circa un centimetro.

Cospargi un vassoio con farina e trasferisci al suo interno gli gnocchi, se vuoi prepararli in anticipo puoi conservarli in freezer.

La spugna di prezzemolo

Lava il prezzemolo e asciugalo bene, con l’estrattore ottieni il succo di prezzemolo.

Nel boccale del frullatore a immersione versa l’uovo, il succo di prezzemolo, pizzico di sale, la farina e lievito setacciati, aziona e frulla bene fino ad ottenere un composto liscio.

Versa in un bicchiere di plastica e cuoci in microonde alla massima potenza per 2 minuti. Lascia raffreddare quindi estrai dal bicchiere.

I molluschi

Leva i molluschi dall’acqua e lasciali cadere nel lavello, questa operazione aiuterà ad eliminare eventuale sabbia ancora all’interno delle conchiglie.

In una padella fai scaldare un filo d’olio, e rosolare l’aglio. Aggiungi vongolee cozze, copri con coperchio e fai cuocere per qualche minuto fino a che non si saranno aperti.

Adesso togli i molluschi dai gusci e trasferiscili in una ciotola, dividi le cozze dalle vongole, copri con coperchio e lascia da parte. Ricorda di lasciare qualche vongola integra per guarnizione.

Sotto l’acqua corrente apri i fasolari, con un coltellino fai leva vicino alla valvola d’unione, elimina la sabbia all’interno e fai cuocere nella stessa padella dove hai cotto vongole e cozze per 3 minuti. Leva i molluschi dal guscio e uniscili alle vongole.

Filtra l’acqua che si sarà creata, in un pentolino scalda l’acqua e aggiungi lo zenzero a pezzetti, il concentrato di pomodoro e aggiusta di sale, fai cuocere 10 minuti, aggiungi le vongole e frulla con frullatore a immersione, mantieni in caldo.

I calamari

I calamari vanno privati dell’osso interno e della sacca dell’inchiostro se presente, pulisci bene sotto l’acqua corrente e fai scolare.

Taglia un calamaro a rondelle, il secondo calamaro va inciso lungo la lunghezza e inciso in quattro parti.

Ogni parte va segnata con la punta del coltello fino a formare dei quadrati, scalda una padella che avrai unto con un filo d’olio evo, fai cuocere velocemente qualche minuto i calamari, le parti che hai inciso si arricceranno su se stesse, aggiusta di sale.

Le mazzancolle

Sbuccia le code di mazzancolla e incidi la sommità con un coltellino, sfila il budello interno che non è mai prassi lasciare, risciacqua e fai asciugare.

Cuoci i crostacei nella padella dei calamari per cinque minuti, fino a che saranno ben rosolati.

Porta a bollore abbondante acqua salata, versa gli gnocchi e fai cuocere fino a quando saliranno a galla, ci vorranno pochi minuti.

Scola e fai insaporire nella padella in cui hai cotto calamari e mazzancolle, deglassando con un mestolo d’acqua di cottura.

Versa sul fondo la crema di cozze e zenzero, gli gnocchi, guarnisci con molluschi, gamberi, calamari e termina con pezzetti di spugna di prezzemolo.

 

Ossobuco alla milanese con risotto allo zafferano

Ossobuco alla milanese con risotto allo zafferano

Oggi pubblico un classico della cucina lombarda, ossobuco alla milanese ovviamente accompagnato dal risotto allo zafferano.

La prima pubblicazione della ricette in questione si deve a Pellegrino Artusi, è inizio del 900′ quando pubblica in “Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” la ricetta che ha reso famosa Milano nel mondo.

Nel 2007 l’ossobuco alla milanese ha ottenuto la Denominazione tipica Comunale del Comune di Milano, insieme con il risotto alla milanese.

Un ricetta che può essere sicuramente considerata un piatto unico, composta da proteine, carboidrati, grassi. Ho voluto preparare l’ossobuco utilizzando l’amata cottura sous vide, a mio avviso particolarmente indicata per questi tagli di carne.

Il risultato è letteralmente un “burro”, carne morbida, succosa, che si stacca dall’osso in pratica da sola, i tempi sono lunghi utilizzando questo tipo di cottura, ma ne vale sicuramente la pena.

L’abbinamento vino è sicuramente per territorio, ho scelto un vino dell’Oltrepó Pavese, la Bonarda, in particolare ho scelto Alcova della cantina Conte Vistarino.

Proprietà sita nel paese Rocca de’ Giorgi in Oltrepò Pavese, la famiglia Giorgi di Vistarino ha un  legame intimo tra viticoltura e terroir, la cantina è  all’interno di un’oasi incontaminata di grande interesse paesaggistico e faunistico.

Vino prodotto con uva 100% Croatina, un vino elegante, lontano dai sentori “ruvidi” tipici del Bonarda. Rosso rubino intenso a tratti violaceo, sentore di frutti rossi, intenso in bocca ma gradevole.

L’ acidità ben bilanciata lo rende fresco, leggero alla beva, in abbinamento al piatto non lo sovrasta, anzi lo rende più leggero, diminuendo la sensazione grassa la palato.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 ossobuco Macelleria Melotto
  • 350 gr di riso Carnaroli Melotto
  • 2,5 gr di zafferano in pistilli Zafferano Lessinia
  • 700 ml di brodo di carne (sedano, carota, cipolla, 200 gr cappello del prete)
  • 8 foglie di alloro
  • 1 carota
  • 150 gr Parmigiano Reggiano
  • Noce di burro
  • Sale
  • Prezzemolo
  • Zest di un limone
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio evo

Procedimento:

Prepara il brodo carota, sedano, cipolla, cappello del prete, versa in una pentola dai bordi alti abbondante acqua, aggiungi verdure e carne, porta a bollore e fai cuocere per circa 2 ore.

Non aggiungo mai il sale nel brodo, lo mantengo neutro adatto per ogni preparazione. Fai raffreddare, schiuma il brodo togliendo lo strato di grasso che si formerà in superficie.

Taglia la carota a rondelle, inserisci l’ossobuco nei sacchetti adatti per cottura, aggiungi le carote, alloro e sigilla il tutto sottovuoto.

Cuoci a temperatura controllata con roner a 73° per 12 ore. Trascorso il tempo abbatti in positivo a + 3 °.

Lava e trita il prezzemolo assieme all’aglio, aggiungi le zest di limone e poco olio evo, ecco pronta la gremolada che accompagnerà il piatto.

In una casseruola dai bordi alti fai tostare il riso senza grassi, a fuoco vivo per qualche minuto fino a che sarà ben caldo.

Inizia ad aggiungere il brodo poco alla volta, mescola per far uscire l’amido e creare la cremina, aggiungi il sale e lo zafferano.

Se come me utilizzi zafferano in pistilli devi farlo inumidire per circa 2 ore in acqua tiepida.

In una padella sciogli il burro, con una forbici apri il sacchetto del sottovuoto, versa il sughetto in una ciotola.

Fai rosolare in padella l’ossobuco, dopo qualche minuto aggiungi il liquido di cottura che hai tenuto da parte e fai restringere, aggiungi il sale.

Porta a cottura il riso, manteca fuori dal fuoco con il Parmigiano Reggiano, mescola energicamente, fai riposare 2 minuti coprendo la casseruola con uno strofinaccio.

Impiatta il risotto sul fondo, aggiungi l’ossobuco con il suo sugo e la gremolada, ovviamente non può mancare un calice di Bonarda.

 

Tortino con farina di riso rosso

Tortino con farina di riso rosso

Un dolce post festività Natalizie per non sentirsi troppo in colpa? Semplice il mio tortino con farina di riso rosso, leggero e gluten free.

In generale nei supermercati il riso rosso si trova con facilità, quindi se non riuscite a reperire la farina potete tranquillamente prendere il riso e tritare col mixer.

Altra componente secca della ricetta è la farina di nocciole, dona al tortino un sapore più deciso, rafforza gli ingredienti anche dal punto di vista nutrizionale, inoltre sappiamo tutti quanto questo tipo di alimenti sia importante nella nostra dieta.

Ricetta adatta per colazione, merenda, una pausa lavorativa, ricca di frutta rossa che sappiamo bene molto utile per la circolazione, e con i suoi colori aiuta molto anche la vista, migliora l’umore.

Come ti dicevo prima una ricetta adatta agli intolleranti al glutine, e se togli la glassa al cioccolato bianco anche privi di lattosio.

Ingredienti per 8 tortini con farina di riso rosso:

  • 90 gr farina riso rosso integrale Ferron
  • 90 gr farina nocciole
  • 75 gr zucchero di canna
  • 150 gr more e lamponi freschi
  • 100 gr mirtilli essiccati
  • 2 uova
  • 8 gr lievito per dolci
  • Pizzico di sale
  • Zucchero a velo
  • Per la glassa 50 gr cioccolato bianco e 20 ml di panna fresca

Procedimento:

In una ciotola monta le uova con lo zucchero, aggiungi le farine e il lievito, amalgama il tutto.

Lava i frutti di bosco freschi, 2/3 tagliali a metà e versali nell’impasto assieme ai mirtilli secchi, mescola bene.

Riempi per 2/3 pirottini apribili alti cm 5 larghi cm 6,5, cottura forno statico  180° 35 minuti, sforna e lascia raffreddare.

Versa in una ciotola la panna e scalda qualche secondo con microonde, aggiungi il cioccolato bianco a pezzetti e mescola bene. Lascia intiepidire coperto con pellicola.

Glassa i tortini e guarnisci con more, lamponi freschi e zucchero a velo.