Cubi di mortadella e crepe

Cubi di mortadella e crepe

Idea veloce e molto semplice per risolvere il fardello stuzzichino aperitivo, poi la mortadella piace a tutti!

Quando improvvisamente sai che  tocca a te preparare aperitivo per parenti ed amici che tra poco arriveranno a casa tua hai bisogno di un’ idea semplice, veloce ma saporita e d’effetto.

La ricetta che ti spiego oggi è veramente semplice, perché le crepe sono veramente facili da preparare e anche velocissime.

Anzi se sai in anticipo di dover preparare i cubi di mortadella alla sera puoi preparare il composto per le crepe il mattino e lasciarlo in frigo. Al momento dell’utilizzo dovrai solo dare una bella mescolata prima iniziare a creare le crepe.

Questa ricetta è l’esempio che a volte in cucina non serve impiegare molto tempo per preparare qualcosa di buono e sfizioso, anche con pochi ingredienti a disposizione.

Se non hai i cetriolini in casa li puoi tranquillamente sostituire con delle olive o delle cipolline in agro dolce.

Ingredienti per 6 persone:

  • 2 uova
  • 170 gr farina 00
  • 340 ml latte intero
  • 20 fette di mortadella (sottile)
  • Cetriolini in agrodolce
  • Burro

Procedimento per i cubi di mortadella e crepe:

In una terrina rompi le uova e versa il latte, sbatti velocemente con una forchetta.

Setaccia la farina all’interno del composto di uova/latte e mescola bene con una frusta, non ci devono essere grumi.

Copri con pellicola e fai riposare in frigo per 30 minuti.

Scalda la padella sul fuoco e sciogli al suo interno una piccola noce di burro, versa un mestolo di composto per crepe, ruota la padella in modo che il liquido si distribuisca bene, cuoci ogni crepe due minuti per lato.

Continua fino a quando non avrai finito la pastella, ricaverai circa 12 crepe. Lascia raffreddare.

Ora devi formare una sorta di lasagna, alternando una crepe e due fette di mortadella, taglia ricavando dei cubi grandi cm 2,5×2,5.

Guarnisci ogni cubo con una fetta di cetriolo agrodolce e servi.

 

Chips di topinambur

chips di topinambur

Una preparazione veloce con un tubero tipico della stagione invernale il Topinambur, prepariamo assieme delle deliziose chips al forno.

Una delle proprietà del topinambur è indubbiamente quella di stimolare la diuresi, è un forte diuretico e stimola le funzioni intestinale, inoltre pur essendo un tubero,  a differenza delle patate, non è un carboidrato.

Ottimo anche per la preparazione di una calda vellutata, con quel sapore che ricorda il carciofo, ma meno intenso.

Per le dosi della ricetta tutto dipende per quale preparazione vuoi utilizzare le chips, io ti consiglio di prepararne in grande quantità.

Ingredienti:

  • Topinambur
  • Sale
  • Olio evo

Procedimento:

Per prima cosa sbuccia il topinambur, eventualmente con un coltellino elimina la buccia nelle insenature.

chips di topinambur
chips di topinambur

Lava bene sotto acqua corrente, con l’aiuto di una mandolina taglia a fette spesse circa 2 mm.

Distribuisci le fette su placca del forno foderata con carta, ungi con poco olio e aggiungi il sale. Inforna per circa 30 minuti a 175° in forno ventilato.

Gira le chips durante la cottura per farle dorare da entrambi i lati, sforna fai raffreddare e servi come snack durante l’aperitivo.

Tapas di pasta con polvere di cozze e crema di ceci

tapas di pasta

Ricetta adatta per aperitivo, ma che propongo sempre con piacere nei miei piccoli catering, le mie tapas di pasta.

Le tapas sono l’equivalente spagnolo dei cicchetti o veneziani, oppure pensando internazionale finger food, in poche parole piccole porzioni che si possono mangiare con facilità.

Adoro questo genere di proposta perché pensando a un catering si può creare una vasta scelta di proposte, sapori, consistenze, per soddisfare tutti i gusti.

Devo dire che mi diverto anche molto a ideare questo genere di proposta, oltre che a prepararli. Pensare ai colori, ai sapori e a renderli belli ma sempre seguendo la logica del gusto.

L’abbinamento che propongo oggi per le mie tapas è con Grillo DOC Tenuta San Giaime, 100% grillo in purezza una doc siciliana che si sposa molto bene con il pesce, temperatura di servizio circa 10°, quindi fresco.

Colore giallo paglierino, al naso fruttato e floreale, ma spicca nota di spezie ad esempio pepe, al palato sapido ma non eccessivamente.

Ingredienti per circa 12 tapas:

  • 12 paccheri rigati
  • 500 gr di cozze
  • Salicornia
  • 100 gr di ceci lessati
  • Nero di seppia 1 bustina
  • Olio evo
  • Pane grattugiato
  • 10 gr prezzemolo
  • 2 spicchi aglio
  • Sale

Preparazione delle tapas di pasta:

Lava le cozze e privale della barba che fuoriesce dal guscio. Scalda un padella con un filo d’olio e l’aglio, versa le cozze e copri con coperchio.

Cuoci a fuoco vivo per 5 minuti. Togli il coperchio, leva le cozze dalla padella ed elimina il guscio. Filtra il liquido nella padella e tieni da parte.

Nel mixer frulla il pane grattugiato con il prezzemolo e le zozze fredde, se serve un filo d’olio, aggiusta di sale.

Scalda nuovamente la padella, versa il pane grattugiato con le cozze e spadella facendo disidratare, deve diventare croccante. Cuoci per circa 10 minuti.

Porta a bollore abbondante acqua salata, cuoci i paccheri facendo attenzione a non scuocere la pasta. Scola e raffredda la pasta sotto acqua corrente.

Versa i ceci già lessati nel boccale del mixer, versa il liquido di cottura delle cozze poco alla volta, frulla con frullatore a immersione, il risultato deve essere una crema non troppo densa.

Lava la salicornia e cuoci a vapore per 3 minuti, poi raffredda in acqua e ghiaccio per mantenere il colore verde e bloccare la cottura.

Disponi la pasta nei contenitori in cui hai deciso di servirla, farcisci all’interno con la crema, io ho usato una sac a poche, spennella la parte superiore con nero di seppia.

Farcisci con polvere di cozze e una rametto di salicornia, è una tapas da servire a temperatura ambiente.

 

 

 

Torta di fave e primo sale di capra

Torta di fave e primo sale

Arriva la primavera e con lei le sue primizie, per quel che mi riguarda quando trovo le fave fresche, ovviamente in stagione le prendo sempre. Oggi ho pensato di preparare una torta di fave e primo sale di capra.

Se vogliamo anche il primo sale di capra, col suo sapore fresco e leggero può essere considerato un formaggio adatto alla stagione primaverile, gustando il prodotto dona la sensazione di novità e freschezza.

Il primo sale di capra un formaggio a pasta morbida, dal basso contenuto di grassi, e ricco di calcio, dal sapore fresco e delicato, adatto anche agli intolleranti al lattosio.

La torta di fave preparata con solo albumi, devo dire che da quando mio marito ha qualche problema con i valori del colesterolo ho scoperto un nuovo modo di approcciarmi agli ingredienti.

Utilizzare gli albumi, un formaggio come il primo sale e farina integrale è un metodo corretto per creare una ricetta adatta a chi ha il colesterolo alto. Proteine dal formaggio, le fave e l’albume, unite a carboidrati derivati da un prodotto integrale, quindi non raffinato, rendono il tutto adatto a chi ha questo tipo di problema.

Ingredienti per uno stampo quadrato da 30 cm:

  • 280 gr di farina integrale di grano tenero
  • 300 gr di fave pulite
  • 200 gr primo sale di capra
  • 6 albumi
  • 2 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • Sale
  • Pepe bianco
  • Sesamo
  • Olio evo

Procedimento per la torta di fave e primo sale di capra:

Le fave vanno sbucciate, alla fine di questa operazione devi avere 300 gr di fave, versa le fave nel cestello per cottura a vapore, aggiusta di sale e cuoci per circa 15 minuti.

In una ciotola versa il primo sale e un cucchiaino di olio evo, il pepe bianco, lavora gli ingredienti con un cucchiaio. Inumidisci leggermente le mani con acqua e ricava circa 24 sfere che farai riposare in frigo.

Versa le fave nel boccale del mixer, frulla il tutto aggiungendo albume, farina, scalogno, aglio e sale. Fodera lo stampo con carta forno, versa il composto ottenuto col mixer e livellalo con un cucchiaio.

Inserisci le sfere di primo sale nel composto in modo che tagliando la torta a quadrati la sfera rimanga al centro. Inforna a 180° per un’ora, prima di sfornare fai sempre la prova stecchino.

Lascia intiepidire, taglia a quadrati e servi la torta di fave e primo sale di capra, magari abbinata a una birra Pils alla giusta temperatura.

 

Tiella con radicchio rosso di Treviso

Tiella con radicchio rosso di Treviso

Ispirata alla Tiella di Gaeta la mia versione contiene sapori e ingredienti tipici Veneti. Il radicchio rosso di Treviso, la cipolla bianca con uvetta leggermente agro a ricordare il saor tipico della cucina Veneziana.

Un piatto povero, che nella versione classica racchiude ingredienti di terra e di mare. Semplice pasta pane che racchiude il ripieno, una torta rustica molto semplice da preparare e dal sapore rustico.

Ricetta senza lievito, uova, burro o strutto, il ripieno completamente vegetale, in pratica una ricetta vegana.

Il ripieno sfumato in cottura con Laudario Merlot DOP della cantina I Vicini, un vino corposo di carattere, aggiunto in cottura al ripieno ne mitiga il dolce dell’uvetta.

Il mio consiglio è quello di abbinare questa torta salata ai salumi, un buon salame nostrano o del prosciutto crudo, assieme a un buon calice di Merlot.

Ingredienti per una Tiella da 23 cm:

Per la pasta:

  • 450 gr di farina 0
  • 225 gr di acqua gassata fredda
  • Olio evo 2 cucchiai
  • 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
  • 1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:

Procedimento:

Prepara la pasta per la Tiella, nella planetaria versa la farina, aggiungi acqua gassata fredda, il bicarbonato di sodio e olio evo.

Aziona la planetaria e fai amalgamare gli ingredienti, aggiungi il sale, aumenta la velocità e impasta per circa 10 minuti.

Rovescia l’impasto sulla spianatoia, lavora per qualche minuto con le mani, copri con pellicola e fai riposare per circa 30 minuti.

Lava e asciuga il radicchio, taglia a strisce sottili, trita la cipolla e fai rosolare in padella con olio evo.

Versa l’uvetta in una ciotola, fai ammollare in acqua tiepida per un’ora.

Aggiungi circa 200 ml di acqua, aggiungi il sale e fai cuocere fino a quando non sarà morbida. Aggiungi il radicchio e fai cuocere per circa 30 minuti, aggiungi sale e acqua per portare a cottura.

Scola uvetta, aggiungi al radicchio e fai insaporire, lascia raffreddare il ripieno.

Fodera la teglia con cerniera con carta forno, dividi la pasta in due parti, stendi entrambe le parti fino ad ottenere uno spessore di 3 mm.

Stendi uno strato di pasta sul fondo della teglia e buca con una forchetta, rifila il bordo in modo da avere uno spessore di 2 cm.

Versa il ripieno sullo strato di pasta e livella, chiudi la parte superiore con il secondo disco di pasta, pizzica i bordi in modo da sigillare bene.

Con la forchetta buca anche lo strato superiore e inforna a 220° per 30 minuti. Terminata la cottura lascia intiepidire e come scritto prima ti consiglio di abbinare la Tiella agli affettati e un buon bicchiere di vino.

 

 

 

Bao buns panini al vapore di terra e mare

Bao burns

i Bao Buns sono un soffice panino al vapore tipico della cucina orientale, per la mia versione ho voluto dare un tocco di terra e mare. Viene chiamato in vari modi in base al paese. Ad esempio in Giappone viene chiamato Nikuman, Gua Bao in Taiwan.

In ogni caso il risultato non cambia, tipico street food Cinese, i Bao Buns sono parte di un buffet salato detto Gioza, a differenza dei famosi ravioli si possono mangiare con le mani, infatti sono un popolare street food.

Moda culinaria del momento nelle grandi città da qualche anno, sta prendendo piede un po’ ovunque. Personalmente la trovo una valida alternativa per un catering moderno e d’impatto, possono essere farciti anche in modo creativo e carino.

Ho voluto farcire i miei Bao unendo due sapori che amo molto, il mare e la montagna, mazzancolle e funghi misto bosco secchi di qualità, una valida alternativa da tenere in dispensa. Ottima soluzione anche per altre ricette, una pasta o un risotto.

Ingredienti per 10 Bao:

Per i panini:

  • 300 gr farina 00
  • 30 gr zucchero semolato
  • 180 gr acqua
  • 20 gr olio evo
  • 2 gr lievito di birra fresco
  • 3 gr sale

Per la farcitura:

  • 20 code di mazzancolle
  • 30 gr funghi secchi misti Pagnan
  • Gin 50 ml
  • Olio di semi di vinacciolo
  • 50 ml panna di riso
  • 1 spicchio d’aglio
  • Aneto
  • Sale

Procedimento per i Bao Buns:

Per prima cosa prepara l’impasto dei Bao Buns, versa nella ciotola della planetaria farina, zucchero. In un bicchiere mescola acqua, olio eco e lievito.

Versa il composto liquido nella ciotola della planetaria, aziona a bassa velocità e fai amalgamare. Con il gancio impasta per circa 10 minuti, fino ad ottenere un’impasto liscio, aggiungi il sale e impasta ancora due minuti.

Trasferisci in un recipiente con i bordi alti e fai lievitare nel forno spento con luce accesa fino al raddoppio. Versa l’impasto sul piano di lavoro infarinato, dividi l’impasto in 10 parti e forma delle palline.

Lascia riposare coperte con pellicola, stendi con il mattarello fino a formare dei cerchi di circa 8 cm di diametro, trasferisci i cerchi su un foglio di carta forno. Piega i cerchi a metà inserendo un rettangolo di carta forno cm 5×10, per evitare che i due lembi si attacchino.

Lascia lievitare coperto con pellicola per un’ora, fai scaldare una padella con dell’acqua all’interno. Fodera cestello in bambo per cottura a vapore con carta da forno bucherellata.

Traferisci i panini, circa 3 per cestello, e cuoci per 15 minuti, lascia raffreddare su una grata.

Procedimento per la farcitura:

In circa 1,5 lt di acqua tiepida fai ammollare i funghi per circa 4 ore, trascorso il tempo scola e  sciacqua abbondantemente.

Sbuccia le code di mazzancolle e con un coltellino rimuovi il budello, sciacqua velocemente, trasferisci in una ciotola e fai marinare per un’ora con 50 ml di gin.

In una padella scalda un filo d’olio di vinacciolo, fai rosolare uno spicchio d’aglio, aggiungi i funghi e fai cuocere aggiungendo 100 ml d’acqua per circa 20 minuti.

Versa la metà dei funghi nel boccale del frullatore a immersione, aggiungi la panna di riso e qualche rametto di aneto, frulla fino ad ottenere una crema.

In una padella cuoci i gamberi con un filo d’olio di vinacciolo per cinque minuti, aggiusta di sale. Farcisci i Bao Buns con crema di funghi, funghi a pezzi e due mazzancolle per panino. Guarnisci con aneto.

 

 

 

 

Mini cordon bleu di funghi porcini

mini cordon bleu di funghi

Per capire e valorizzare i prodotti essiccati sarebbe opportuno acquisire consapevolezza sul perché un’ alimento viene essiccato, è questo l’argomento di cui ti parlo oggi. Ovviamente il tutto completato da ricetta, mini cordon bleu di funghi porcini e abbinamento vino acquistato nella mia enoteca di fiducia Signorvino.

Perché essiccare i cibi

L’essicazione è un metodo naturale di conservazione di un alimento, il processo è semplice, eliminare, in questo caso dai funghi porcini, l’acqua che altrimenti sarebbe una delle cause del deterioramento del prodotto.

Alto motivo valido per ricorrere al prodotto essiccato o all’essicazione è conservare i prodotti stagionali.

Mi spiego meglio, tutti sappiamo che la maggior parte della frutta e verdura è soggetta a maturazione in un determinato periodo dell’anno, questo comporta dei picchi di produzione. Essiccare ci consente di consumare questi prodotti durante tutto l’anno, semplicemente reidratandolo.

I prodotti essiccati sono anche ecofriendly, semplicemente perché non hanno bisogno di essere conservati in frigorifero. Quindi si ha un risparmio energetico, e di rimando minor impatto sull’ambiente.

Il vino in abbinamento

Questo blog parla di cibo, di prodotti, ma anche di vino. Alla ricetta di oggi, i mini cordon bleu di funghi porcini ho voluto abbinare un vino rosato fermo.

Reputo questa ricetta adatta per un aperitivo informale, rustico, o come un secondo piatto accompagnato da contorno adatto a tutta la famiglia.

Perché ho scelto di abbinare il Rosato La Castellina si tratta di un vino leggero, dal basso grado alcolico. Un vino prodotto con uve Merlot e Marzemino, un vino da consumare giovane.

I terreni Morenici delle colline dell’ Alto Mincio gli conferiscono aromaticità, al naso sentori di rosa, una rosa sbocciata, in bocca sentori di pesca matura, un gusto comunque fresco, abbinato al piatto che propongo oggi rende il tutto più fresco.

La ricetta

Per i funghi essiccati Pagnan ho pensato di preparare due ricette, i mini cordon bleu di funghi porcini: rustici, ma sfiziosi, adatti a tutti i gusti, semplici e veloci da preparare, una ricetta che prevede l’utilizzo dei funghi in purezza.

Una ricetta più moderna di cui ti parlo nei prossimi giorni…

Ingredienti per 4 persone:

  • 20 gr porcini secchi extra Pagnan
  • 1 hg di prosciutto cotto alla brace affettato
  • 100 gr formaggio Asiago DOP fresco
  • 2 uova
  • Pane grattugiato
  • Olio evo
  • Sale

Procedimento:

Per prima cosa fai ammollare i funghi in acqua tiepida per 2 o 3 ore. Trascorso il tempo scola e risciacqua, tampona con carta da cucina, i funghi devono essere asciutti.

Su un piano di lavoro stendi un fetta di prosciutto cotto e dividila in 2 parti, ora formiamo i cordon bleu. Adagia sul prosciutto cotto una fetta di porcini, una fettina di Asiago fresco spessa circa 3 mm.

Aggiungi ancora una fetta di funghi, arrotola col prosciutto e premi leggermente.

In una ciotola sbatti le uova, ora passa i cordon bleu nell’uovo e poi nel pan grattato.

Scalda una padella con olio evo, cuoci i mini cordon bleu di funghi porcini 5 minuti per lato, lascia asciugare su carta da cucina e servi.

Maky all’Italiana con salsa agrodolce piccante

Maky all'Italiana

Rendere i maky all’Italiana è più che altro una provocazione, uno scopiazzare la forma, più che i sapori.

Ingrediente principale la luganega di vitello, hai letto bene di vitello, una variante indubbiamente più leggera della classica di maiale.

Da quando Enrico della macelleria Melotto me l’ha proposta è diventata uno dei miei piatti salva cena, sempre pronta in freezer pronta per essere scongelata e finire sulla piastra o griglia.

E’ indubbiamente una preparazione che mette d’accordo tutti, grandi e anche i piccoli ai quali ricorda un wurstel, ma stiamo sicuramente parlando di un’alimento più sano.

La luganega di vitello accompagnata a verdure e a delle patate al forno diventa una cena completa, quello che voglio fare io con la ricetta che ti lascio oggi è rendere questo alimento meno scontato.

Ho pensato: come utilizzare la luganega in un aperitivo?

E se la trasformassi in dei maky, maky all’Italiana!

Utilizzando anche la verza moretta ingrediente sempre presente sulle tavole Veronesi in autunno/inverno, il suo gusto più intenso rispetto alla solita verza, le foglie tendenti ad un verde violaceo, da qui il nome moretta.

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di luganega di vitello
  • 4 foglie di verza (esterne)
  • 150 gr di robiola
  • 1 cucchiaio di senape
  • Salsa agrodolce piccante Suzi Wan
  • Olio evo
  • Sale

Procedimento per i maky all’Italiana:

Per prima cosa preleva dalla verza 4 foglie dalla parte esterna, lavale bene. Fai cuocere al vapore a microonde per circa 6 minuti.

Taglia le foglie in 2 eliminando la costa centrale, aggiungi il sale e lascia raffreddare avvolto nella carta da cucina, che le renderà asciutte.

Taglia la luganega in pezzi lunghi quanto la mezza foglia di verza, infilza la luganega con degli spiedi in modo che in cottura resti comunque bella diritta.

Scalda la griglia, ungi con olio evo e fai cuocere la luganega per circa 10 minuti, roteando di tanto in tanto, aggiusta di sale e lascia riposare.

In una ciotola mescola la robiola con la senape e un filo d’olio evo, deve essere una crema.

Forma i maky all’Italiana, spennella la crema sulla foglia di verza, posiziona la luganega e arrotola, pressa con le dita e lega con spago da cucina.

Scalda nuovamente la griglia, cuoci i rotolini 4 o 5 minuti, porziona i maky e servi con salsa agrodolce.

Mini tacos con crema di piselli alla senape

mini tacos

Io penso che i miei mini tacos siano perfetti per aperitivo, ovviamente casalingo visto l’ultimo DPCM.

Sono curiosa di leggere le ultime ricette di questi mesi tra qualche anno, capire la mia reazione nel leggere: Covid 19, quarantena, lockdown.

Ad ogni modo siamo chiamati ad affrontare la seconda ondata della pandemia con pazienza, sopportando ulteriori restrizioni. Ristoranti, bar, pasticcerie, palestre, cinema chiusi alle 18.00.

La frase che ronza in testa è sempre la stessa, ci vogliono privare delle libertà? A essere sinceri al momento non riesco a trovare un senso a queste restrizioni, come la mettiamo con gli autobus affollati e i centri commerciali aperti nel week end?

Non ci resta che fare buon viso a cattivo gioco, sperando che passi in fretta e causando il minor danno possibile all’economia e ovviamente alle persone.

Che ne dici di preparare un sfizioso apetizer fatto in casa.

Ingredienti per 8 mini tacos:

  • 80 gr cavolo viola
  • 20 ml di birra rossa
  • 3 fette di petto di pollo
  • 100 gr piselli
  • 3 cucchiai di senape Orco
  • Semola rimacinata di grano duro 50 gr
  • Farina 0 50 gr
  • Farina di mais 50 gr
  • Acqua circa 70 ml
  • 1/2 cipolla bianca
  • 15 gr olio evo
  • 6 gr di lievito per preparazioni salate
  • Sale

Procedimento:

Lava il cavolo viola e taglialo molto sottile con la mandolina, aggiusta di sale, versa la birra, chiudi con coperchio e lascia marinare per 24 ore.

In una ciotola versa le farine, lievito, olio evo e sale, impasta con le mani aggiungendo acqua poco per volta. L’impasto deve essere morbido, avvolgi con pellicola e lascia riposare in frigo.

Sbuccia la cipolla e tagliala in modo sottile, fai cuocere a vapore con i piselli per 10 minuti, aggiusta di sale e aggiungi la senape, frulla con frullatore a immersione.

Dividi l’impasto in 8 parti, forma delle palline e falle rotolare nella farina di mail. con il mattarello stendi fino ad ottenere una forma tonda del diametro di circa 10 mm, spessi circa 2 mm.

mini tacos
mini tacos

Scalda la padella e ungila leggermente con olio evo e fai cuocere le cialde due minuti per lato, piega e fai raffreddare, al centro per mantenere i lembi distanziati puoi usare della carta forno appallottolata.

Scola il cavolo marinato dal liquido, fai cuocere a vapore per circa 4 minuti, questa operazione serve solo ad eliminare un po’ della croccantezza del cavolo.

Piastra ben calda, olio evo, fai cuocere le fettine di petto di pollo, aggiusta di sale, taglia sottile e mantieni in caldo.

Farcisci i tacos con la crema di piselli, il pollo e il cavolo, il bere lo lascio decidere a te, per però per proseguire col filo conduttore della marinatura continuerei con la birra rossa.

 

Pita con Hummus di ceci

Pita con hummus di ceci

La Pita un pane antico diffuso in tutto il mediterraneo, chiamato anche Pane Arabo parte integrante della cucina Siriana, Libanese e Turca.

Trova le sue origini in Mesopotamia millenni fa, è in Grecia però che prende il nome di Pita, un’impasto modellato in forma circolare, basso , ma in cottura si crea una tasca adatta a contenere cibo.

Oggi per me un classico estivo, Pitta e Hummus di ceci, piatto che propongo spesso nei miei menù estivi, come stuzzichino tra chiacchere e un cin per aperitivo.

Le mie Pita sono preparate col mio lievito madre, ricetta collaudata provata più volte prima di essere pubblicata qui nel mio ricettario personale, mentre per Hummus anni fa ho provato la ricetta di Cucchiaio d’Argento e mi è piaciuta tantissimo.

Saporita ma non troppo, il giusto sentore di aglio, cremoso ma compatto.

Ingredi per 4 pita:

  • 120 gr farina manitoba Paolo Mariani
  • 25 gr licoli rinfrescato
  • 50 ml di acqua
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 2,5 gr di sale
  • Semola rimacinata per la spianatoia

Ingredienti per hummus:

  • 240 gr di ceci di Sicilia Montebello
  • Succo di 1 limone
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Prezzemolo
  • Paprika dolce
  • Sale
  • Tahina che puoi preparare con 100 gr di sesamo bianco e 20 gr di olio di sesamo o di vinacciolo

Preparazione:

Per prima cosa impasta le pita, in una ciotola sciogli lievito nell’acqua.

In una terrina mescola farina con il composto acqua lievito, aggiungi olio evo e per ultimo il sale. Impasta fino ad ottenere una palla omogenea, trasferisci in una ciotola, copri con pellicola e lascia lievitare fino a quando raddoppia.

Nel frattempo prepariamo la Tahina, se sei a conoscenza di un buon negozio di prodotti etnici la puoi acquistare, altrimenti prepararla è molto semplice.

In un padellino fai tostare il sesamo senza farlo bruciare, trasferisci il sesamo nel boccale del mini pimer, aggiungi l’olio di sesamo e frulla con frullatore a immersione fino ad ottenere una crema, lascia raffreddare.

Quando l’impasto delle pita sarà lievitato stendi col mattarello fino ad ottenereuno spessore di circa 3 mm, accenfi il forno statico a 220°, la placca deve scaldare col forno.

Trasferisci i dischi su placca spolverata con semola, inforna e cuoci per 10 minuti, non devono colorire, sforna e lascia raffreddare.

Ora prepariamo hummus, frulla i ceci con la tahina, l’olio, aglio a cui avrai levato l’anima interna, il succo di un limone, un cucchiaino di paprika dolce e sale.

Trasferisci in una ciotola e guarnisci con prezzemolo tritato e un filo d’olio evo.

Gusta l’ummus assieme alle pita, attenzione crea dipendenza!!!