#MWF2019

Come sempre è stato un piacere partecipare al Merano Wine Festival giunto alla 28° edizione, che dire la cornice è sempre incantevole, il centro di Merano per 5 giorni ospita addetti ai lavori e appassionati del settore Wine.

Oltre alla degustazione di vini eccellenti, Italiani ma anche provenienti da molte parti del mondo, solo per citarne alcune Francia, Spagna, Sud Africa, Georgia, Germania, offre una sempre innovativa area food, dove si possono scoprire birre e distillati particolari, prodotti di alta pasticceria, oltre a salumi e formaggi dop, e passate di pomodoro 100% Italiano.

Per la visita a Merano ho voluto concentrare la mia attenzione e perché no farmi coccolare dai grandi rossi Francesi. Se vogliamo questo è anche il bello del Merano Wine festival, unica location ma con la possibilità di viaggiare nel mondo vitivinicolo internazionale.

In particolare vi parlo di due grandi rossi Borgogna e Bordeaux, senza fare paragoni, solo descrivendo somiglianze e differenze.

La prima grande differenza sta nel tipo di vitigno coltivati, per la Borgogna il Pinot nero, per il Bordeaux Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc.

La deduzione logica è che i vini della Borgogna al palato avranno note speziate, di ciliegia, o comunque di frutti rossi freschi, mentre il Bordeaux avrà sentori di frutta rossa più avvolgente e completa come le more e i ribes, per entrambi tannini presenti e una certezza la durata nel tempo, entrambi i vini di cui vi parlo oggi vorrei assaggiarli trà un 15 anni.

Atra curiosità e differenza tra le due zone produttive Francesi, in Borgogna i riconoscimenti ad esempio le denominazione, Grand Cru, Premier Cru, Village si assegnano al vigneto con cui è stato prodotto il vino, mentre per i Bordeaux i riconoscimenti vengono assegnati alla cantina.

Alla Borgogna dobbiamo anche la creazione delle fermentazione malolattica, creata nella regione Francese, conosciuta e praticata oggi in tutto il mondo.

Borgogna

Savigny-les-Beaune1erCruAuxGravains Domaine Maldant Pauvelot

100% Pinot nero, cresce su terreno argilloso calcareo di colore ocra e brunito. Dopo la raccolta manuale macerazione per 12 giorni, fermentazione in tini a temperatura controllata. Pressatura delicata.

Invecchiamento in botti di rovere francese per 1/3 nuove, colore rosso scuro che richiama immediatamente il frutto scuro. Sentori di ciliegia e spezie come Cannella e pepe nero, sul finale una punta di torrefazione.

Al palato intenso, persistente e tannico, ma armonioso e rotondo.

Bordeaux

Mi ha affascinato il bordeaux Château Gazin Pomerol, tre annate in degustazione 2017, 2014, 2012, inutile dire dell’enorme diversità tra le annate, ma comunque tutte da assaggiare tranquillamente tra un 15 anni, un vino infatti adatto all’invecchiamento.

Composto da Merlot per il 90 % e da Cabernet Franc, vi descrivo l’annata 2012, la presenza predominante del Merlot da persistenza aromatica e forza con i suoi tannini persistenti.  Vino dal colore porpora granato, aromi decisi e netti di frutti rossi a bacca scura, persistente ma non eccessivo sicuramente adatto a piatti elaborati, cacciagione.

Il mio Merano wine festival

In treno sulla via del ritorno giá operativa per scrivere della giornata di oggi.

Giornata di prime volte, non certo la prima volta in treno!

Oggi è stata la mia prima volta con un calice di Champagne, dico la verità più di uno di diverse cantine, sarò sincera, l’esperienza non mi ha entusiasmato ma ci riproverò, magari non era la giornata e la modalità giusta, lo prometto ci riproverò.

La mia prima volta al Merano wine festival, manifestazione che dal 1992 raggruppa nel bellissimo palazzo Kurhaus solo i vini e i prodotti valutati dalla Commissione The Wine Hunter, quindi presenti solo eccellenze sinonimo di qualità.

Come mi aspettavo evento organizzato con il rigore e la precisione tipico del sud tirol, tutto perfetto ed organizzato a dovere per accogliere e gestire una mole imponente di persone.

Assaggiato tanti vini, già conosciuti dalle mie papille gustative e piacevoli scoperte.

Confermo che amo la Sicilia e sopratutto il Grillo, vino minerale di un giallo caldo, sembra che racchiuda in se i raggi del sole.

Piacevole scoperta i vini Bastianich, in particolare il Sauvignon, 100% sauvignon, un vino elegante, aromatico con sentori di pompelmo, adatto a primi di pesce, e secondi di pesce anche al forno.

Una piacevole scoperta in una selle mie cantine preferite, Maculan di Breganze ho assaggiato Acini Nobili, una piacevole scoperta, dalla vinificazione sapiente di uve provenienti dal raffinato e raro vitigno di Vespaiola, in purezza al 100%.

La casa vitivinicola Maculan  produce questo sensazionale vino muffato dolce.

Il terreno vulcanico sul quale crescono le viti caratterizza in modo unico questo vino.

Giallo ocra intenso dolce ma non troppo è il fine pasto ideale in ottima compagnia.

Altra piacevole scoperta l’ Istria la Croazia con il suo vitigno autocnono Malvasia Istriana della cantina Arman che trova la collocazione dei suoi vigneti nella Croazia Occidentale, un vino piacevole adatto tutto pasto, secondo il mio modesto parere con piatti di pesce e di carne bianco tipo pollo o coniglio.

Bella anche la proposta birra, distillati e food, non vi parlerò di birra e distillati perché ho voluto fissare la mia attenzione sul vino, ma non ho tralasciato l’aspetto food.

Proposte varie e tutte molto buone, si va dai salumi e formaggi di ogni parte d’ Italia, a lavorati ittici come tonno e bottarga, frutta doc come la mela annurca, prodotti da forno salati e dolci, panettoni artigianali come quello proposto da Loison

La mia attenzione è stata cattutata in particolare dall’olio al bergamotto calabrese azienda agricola Francesca de Leo Alberti, un profumo di bergamotto, per me spettacolo su pesce e insalate.

La colatura di alici dell’ acqua pazza di Cetara, ho assaggiato gli spaghetti oggi un profumo e un sapore che non vi dico.

Acqua pazza di cetara

Il cotto di fichi di Donna Francesca, riduzione di fichi tipica della tradizione pugliese, già immagino i dolci che creerò, e perché no magari un secondo piatto a base di maiale o cinghiale.

Donna Francesca

Merano arrivederci al prossimo anno.

Sautern

KURHAUS

Germogli koppert cress